venerdì, 03 luglio 2009
Non è così facile superare gli ostacoli che ci presenta la vita. Ma non per questo ti devi arrendere e abbassare la testa. Mai!!!! Devi lottare perché tutti noi abbiamo un sogno, un desiderio, un obiettivo da raggiungere, una vita. Bisogna essere positivi, bisogna essere più ottimisti, non guardare cosa abbiamo lasciato dietro, ma guardare con fiducia cosa ci aspetta avanti, non andate troppo avanti però :-) La vita è composta da tanti momenti negativi ma di altrettanti momenti positivi, così come è normale che sia. Solo a noi tocca riuscire a superare quelli negativi e goderci quelli positivi.
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mercoledì, 24 giugno 2009
Un giorno un'insegnante chiese ai suoi studenti di fare una lista dei nomi degli altri studenti nella stanza su dei fogli di carta, lasciando un po' di spazio sotto ogni nome. Poi disse loro di pensare la cosa più bella che potevano dire su ciascuno dei loro compagni di classe e scriverla. Ci volle tutto il resto dell'ora per finire il lavoro, ma all'uscita ciascuno degli studenti consegnò il suo foglio. Quel sabato l'insegnante scrisse il nome di ognuno su un foglio separato, e vi aggiunse la lista di tutto ciò che gli altri avevano detto su di lui/lei. Il lunedì successivo diede ad ogni studente la propria lista. Poco dopo, l'intera classe stava sorridendo. "Davvero?" sentì sussurrare. "Non sapevo di contare così tanto per qualcuno!" e "Non pensavo di piacere tanto agli altri" erano le frasi più pronunciate. Nessuno parlò più di quei fogli in classe, e la prof non seppe se i ragazzi l'avessero discussa dopo le lezioni o con i genitori, ma non aveva importanza: l'esercizio era servito al suo scopo. Gli studenti erano felici di se stessi e divennero sempre più uniti.
Molti anni più tardi, uno degli studenti venne ucciso in Vietnam e la sua insegnante partecipò al funerale. Non aveva mai visto un soldato nella bara prima di quel momento: sembrava così bello e così maturo...
La chiesa era riempita dai suoi amici. Uno ad uno quelli che lo amavano si avvicinarono alla bara, e l'insegnante fu l'ultima a salutare la salma. Mentre stava lì, uno dei soldati presenti le domandò "Lei era l'insegnante di matematica di Mark?".
Lei annuì, dopodiché lui le disse "Mark parlava di lei spessissimo". Dopo il funerale, molti degli ex compagni di classe di Mark andarono insieme al rinfresco. I genitori di Mark stavano lì, ovviamente in attesa di parlare con la sua insegnante. "Vogliamo mostrarle una cosa", disse il padre, estraendo un portafoglio dalla sua tasca. "Lo hanno trovato nella sua giacca quando venne ucciso. Pensiamo che possa riconoscerlo". Aprendo il portafoglio, estrasse con attenzione due pezzi di carta che erano stati ovviamente piegati, aperti e ripiegati molte volte. L'insegnante seppe ancora prima di guardare che quei fogli erano quelli in cui lei aveva scritto tutti i complimenti che i compagni di classe di Mark avevano scritto su di lui. "Grazie mille per averlo fatto", disse la madre di Mark. "Come può vedere, Mark lo conservò come un tesoro"
Tutti gli ex compagni di classe di Mark iniziarono ad avvicinarsi. Charli sorrise timidamente e disse "Io ho ancora la mia lista. E' nel primo cassetto della mia scrivania a casa".
La moglie di Chuck disse che il marito le aveva chiesto di metterla nell'album di nozze, e Marilyn aggiunse che la sua era conservata nel suo diario. Poi Vicki, un'altra compagna, aprì la sua agenda e tirò fuori la sua lista un po' consumata, mostrandola al gruppo. "La porto sempre con me, penso che tutti l'abbiamo conservata". In quel momento l'insegnante si sedette e pianse. Pianse per Mark e per tutti i suoi amici che non l'avrebbero più rivisto. Ci sono così tante persone al mondo che spesso dimentichiamo che la vita finirà un giorno o l'altro. E non sappiamo quando accadrà. Perciò dite alle persone che le amate e che vi importa di loro, che sono speciali e importanti. Diteglielo prima che sia troppo tardi.
E un modo di farlo è continuare ad inoltrare questo messaggio. Se non lo invii, avrai perso un'altra bellissima occasione per fare qualcosa di gentile e carino verso gli altri. Se lo hai ricevuto, è perché per qualcuno sei importante e c'è almeno una persona di cui ti importa.
Possa il tuo giorno essere fantastico e speciale quanto te!
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mercoledì, 17 giugno 2009
Ad una cena di beneficenza per una scuola che cura bambini con problemi di apprendimento, il padre di uno degli studenti fece un discorso che non sarebbe mai più stato dimenticato da nessuno dei presenti. Dopo aver lodato la scuola ed il suo eccellente staff, egli pose una domanda:

'Quando non viene raggiunta da interferenze esterne, la natura fa il suo lavoro con perfezione. Purtroppo mio figlio Shay non può imparare le cose nel modo in cui lo fanno gli altri bambini. Non può comprendere profondamente le cose come gli altri. Dov'è il naturale ordine delle cose quando si tratta di mio figlio?'

Il pubblico alla domanda si fece silenzioso.

Il padre continuò: 'Penso che quando viene al mondo un bambino come Shay, handicappato fisicamente e mentalmente, si presenta la grande opportunità di realizzare la natura umana e avviene nel modo in cui le altre persone trattano quel bambino.'

A quel punto cominciò a narrare una storia:

Shay e suo padre passeggiavano nei pressi di un parco dove Shay sapeva che c'erano bambini che giocavano a baseball.
Shay chiese: 'Pensi che quei ragazzi mi faranno giocare?'
Il padre di Shay sapeva che la maggior parte di loro non avrebbe voluto in squadra un giocatore come Shay, ma sapeva anche che se gli fosse stato permesso di giocare, questo avrebbe dato a suo figlio la
speranza di poter essere accettato dagli altri a discapito del suo handicap, cosa di cui Shay aveva immensamente bisogno.

Il padre si Shay si avvicinò ad uno dei ragazzi sul campo e chiese (non aspettandosi molto) se suo figlio potesse giocare. Il ragazzo si guardò intorno in cerca di consenso e disse: 'Stiamo perdendo di sei punti e il gioco è all'ottavo inning.
Penso che possa entrare nella squadra: lo faremo entrare nel nono' Shay entrò nella panchina della squadra e con un sorriso enorme, si mise su la maglia del team.
Il padre guardò la scena con le lacrime agli occhi e con un senso di calore nel petto.
I ragazzi videro la gioia del padre all'idea che il figlio fosse accettato dagli altri.
Alla fine dell'ottavo inning, la squadra di Shay prese alcuni punti ma era sempre indietro di tre punti.
All'inizio del nono inning Shay indossò il guanto ed entrò in campo.
Anche se nessun tiro arrivò nella sua direzione, lui era in estasi solo all'idea di giocare in un campo da baseball e con un enorme sorriso che andava da orecchio ad orecchio salutava suo padre sugli spalti.
Alla fine del nono inning la squadra di Shay segnò un nuovo punto: ora, con due out e le basi cariche si poteva anche pensare di vincere e Shay era incaricato di essere il prossimo alla battuta.
A questo punto, avrebbero lasciato battere Shay anche se significava perdere la partita?
Incredibilmente lo lasciarono battere.
Tutti sapevano che era una cosa impossibile per Shay che non sapeva nemmeno tenere in mano la mazza, tantomeno colpire una palla.
In ogni caso, come Shay si mise alla battuta, il lanciatore, capendo che la squadra stava rinunciando alla vittoria in cambio di quel magico momento per Shay, si avvicinò di qualche passo e tirò la palla così piano e mirando perché Shay potesse prenderla con la mazza.
Il primo tirò arrivò a destinazione e Shay dondolò goffamente mancando la palla.
Di nuovo il tiratore si avvicinò di qualche passo per tirare dolcemente la palla a Shay.
Come il tiro lo raggiunse Shay dondolò e questa volta colpì la palla che ritornò lentamente verso il tiratore. Ma il gioco non era ancora finito.
A quel punto il battitore andò a raccogliere la palla: avrebbe potuto darla all' uomo in prima base e Shay sarebbe stato eliminato e la partita sarebbe finita. Invece...
Il tiratore lanciò la palla di molto oltre l'uomo in prima base e in modo che nessun altro della squadra potesse raccoglierla.
Tutti dagli spalti e tutti i componenti delle due squadre incominciarono a gridare: 'Shay corri in prima base! Corri in prima base!'
Mai Shay in tutta la sua vita aveva corso così lontano, ma lo fece e così raggiunse la prima base.
Raggiunse la prima base con occhi spalancati dall'emozione.
A quell punto tutti urlarono:' Corri fino alla seconda base!'
Prendendo fiato Shay corse fino alla seconda trafelato.
Nel momento in cui Shay arrivò alla seconda base la squadra avversaria aveva ormai recuperato la palla.
Il ragazzo più piccolo di età che aveva ripreso la palla quindi sapeva di poter vincere e diventare l'eroe della partita, avrebbe potuto tirare la palla all'uomo in seconda base ma fece come il tiratore prima di lui, la lanciò intenzionalmente molto oltre l'uomo in terza base e in modo che nessun altro della squadra potesse raccoglierla.
Tutti urlavano: 'Bravo Shay, vai così! Ora corri!'
Shay raggiunse la terza base perché un ragazzo del team avversario lo raggiunse e lo aiutò girandolo nella direzione giusta.
Nel momento in cui Shay raggiunse la terza base tutti urlavano di gioia.
A quel punto tutti gridarono:' Corri in prima, torna in base!!!!'
E così fece: da solo tornò in prima base, dove tutti lo sollevarono in aria e ne fecero l'eroe della partita.
'Quel giorno' disse il padre piangendo 'i ragazzi di entrambe le squadre hanno riutato a portare in questo mondo un grande dono di vero amore ed umanità'. Shay non è vissuto fino all'estate successiva.
E' morto l'inverno dopo ma non si è mai più dimenticato di essere l'eroe della partita e di aver reso orgoglioso e felice suo padre... non dimenticò mai l'abbraccio di sua madre quando tornato a casa le raccontò di aver giocato e vinto.
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venerdì, 12 giugno 2009

I sensi danno vita alle emozioni...

le emozioni danno senso alla vita...

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sabato, 06 giugno 2009
Bisogna vivere la vita con 1 po' di follia, per vivere al massimo ogni istante bello o brutto che sia... Non pensiamo troppo agiamo senza pensare tanto alle conseguenze quello che succederà si vedrà... Bisogna correre dei rischi se si vogliono provare belle esperienze e se il prezzo da pagare è qualche osso rotto o delle delusioni allora che sia!!! ricordate che molte volte 1 pizzico nn basta, in quei casi bisogna essere folli al 110% e nn pentirsi MAI!!! Per tutti quelli che sono 1 po' pazzi e non hanno paura di correre dei rischi, anche se molte volte inutili, per sentire sempre l'adrenalina nel sangue. L'importante è vivere sempre al MASSIMO!!!
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mercoledì, 20 maggio 2009

 un abbraccio forte e buona vita a tutti! ;-)

Prometto a me stesso

Di essere così forte da non permettere a niente e nessuno di disturbare la mia pace interiore.
Di parlare di salute, felicità e prosperità a chiunque incontro.
Di far sentire a tutti i miei amici che c'è qualcosa di bello in loro
Di guardare il lato luminoso di ogni cosa e rendere vero il mio ottimismo
Di pensare solo al meglio, di lavorare solo per il meglio e di aspettarmi solo il meglio.
Di essere entusiasta dei successi altrui come lo sono dei miei.
Di dimenticare gli errori del passato e concentrarmi sui grandi traguardi del futuro.
Di avere sempre un'espressione felice e fare un sorriso a tutte le creature che incontro.
Di dedicare talmente tanto tempo a migliorare me stesso da non avere tempo per criticare gli altri.
Di essere troppo grande per le preoccupazioni, tropo nobile per la rabbia, troppo forte per la paura e troppo felice per permettere la presenza di problemi.
Di pensare bene di me stesso e di sostenere questo fatto il mondo,
non ad alta voce, ma con grandi sfide.
Di vivere nella fiducia che il mondo intero è dalla mia parte, fino a che sono fedele al meglio che è in me.

Vi voglio bene ;.-)

 

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venerdì, 15 maggio 2009
C'era una volta un albero che amava un bambino. Il bambino veniva a visitarlo tutti i giorni. Raccoglieva le sue foglie con le quali intrecciava delle corone per giocare al re della foresta. Si arrampicava sul suo tronco e dondolava attaccato ai suoi rami. Mangiava i suoi frutti e poi, insieme, giocavano a nascondino.
Quando era stanco, il bambino si addormentava all'ombra dell'albero, mentre le fronde gli cantavano la ninna-nanna.
Il bambino amava l'albero con tutto il suo piccolo cuore e l'albero era felice.
Ma il tempo passò e il bambino crebbe. Ora che il bambino era grande, l'albero rimaneva spesso solo. Un giorno il bambino venne a vedere l'albero e l'albero gli disse:
<<Avvicinati, bambino mio, arrampicati sul mio tronco e fai l'altalena con i miei rami, mangia i miei frutti, gioca alla mia ombra e sii felice>>.
<<Sono troppo grande ormai per arrampicarmi sugli alberi e per giocare>>, disse il bambino. <<Io voglio comprarmi delle cose e divertirmi. Voglio dei soldi. Puoi darmi dei soldi?>>. <<Mi dispiace>>, rispose l'albero <<ma io non ho dei soldi. Ho solo foglie e frutti. Prendi i miei frutti, bambino mio, e va' a venderli in città. Così avrai dei soldi e sarai felice>>.
Allora il bambino si arrampicò sull'albero, raccolse tutti i frutti e li portò via.
E l'albero fu felice.
Ma il bambino rimase molto tempo senza ritornare... E l'albero divenne triste.
Poi un giorno il bambino tornò; l'albero tremò di gioia e disse:
<<Avvicinati, bambino mio, arrampicati sul mio tronco e fai l'altalena con i miei rami e sii felice>>.
<<Ho troppo da fare e non ho tempo di arrampicarmi sugli alberi>>, rispose il bambino. <<Voglio una moglie e voglio dei bambini, ho dunque bisogno di una casa. Puoi darmi una casa?>>.
<<Io non ho una casa>>, disse l'albero. << La mia casa è il bosco, ma tu puoi tagliare i miei rami e costruirti una casa. Allora sarai felice>>.
Il bambino tagliò tutti i rami e li portò via per costruirsi una casa e l'albero fu felice.
Per molto tempo il bambino non venne. Quando ritornò, l'albero era così felice che riusciva a malapena a parlare.
<<Avvicinati, bambino mio>>, mormorò <<vieni a giocare>>.
<<Sono troppo vecchio e troppo triste per giocare>>, disse il bambino. <<Voglio una barca per fuggire lontano di qui. Tu puoi darmi una barca?>>.
<<Taglia il mio tronco e fatti una barca>>, disse l'albero. <<Così potrai andartene ed essere felice>>.
Allora il bambino tagliò il tronco e si fece una barca per fuggire. E l'albero fu felice... ma non del tutto.
Molto molto tempo dopo, il bambino tornò ancora.
<<Mi dispiace, bambino mio>>, disse l'albero <<ma non resta più niente da donarti... Non ho più frutti>>.
<
>, disse il bambino.
<<Non ho più rami>>, continuò l'albero <<non puoi più dondolarti>>.
<<Sono troppo vecchio per dondolarmi ai rami>>, disse il bambino.
<<Non ho più il tronco, disse l'albero. <<Non puoi più arrampicarti>>.
<<Sono troppo stanco per arrampicarmi>>, disse il bambino.
<<Sono desolato>>, sospirò l'albero. <<Vorrei tanto donarti qualcosa... ma non ho più niente. Sono solo un vecchio ceppo. Mi rincresce tanto...>>.
<<Non ho più bisogno di molto, ormai>>, disse il bambino. <<Solo un posticino tranquillo per sedermi e riposarmi. Mi sento molto stanco>>.
<<Ebbene>>, disse l'albero, raddrizzandosi quanto poteva <<ebbene, un vecchio ceppo è quel che ci vuole per sedersi e riposarsi. Avvicinati, bambino mio, siediti. Siediti e riposati>>.
Così fece il bambino.
E l'albero fu felice.
Questa piccola storia è per ringraziare Voi, <<alberi>> della mia vita....

Ci sono persone che all’improvviso allietano e sconvolgono la nostra esistenza… persone che solo esistendo, solo sorridendoti, solo ascoltandoti, solo parlandoti, solo guardandoti, ti fanno in qualche modo star bene…
A volte le parole più belle sono quelle non dette, non scritte…sono quelle che si pensavo, quelle che ti fanno riflettere, quelle che ti fanno stare bene e male… sono forse le più importanti, le più sconvolgenti, sono quelle che uno vorrebbe gridarle…
Purtroppo o per fortuna (quello che è giusto nessuno lo saprà mai) spesso queste parole rimangono dentro di noi… proviamo allora a buttare giù qualche riga per non dimenticarle…per conservale…per condividerle…per ricordarle…
Un abbraccio ed un sorriso a coloro che allietano le mie giornate :-)
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lunedì, 11 maggio 2009

Man mano che percorri un cammino, ti accorgi di ciò che ti lasci alle spalle, vedi quello che hai oggi, ma non riesci a intravedere quello che ti aspetta lì davanti. Arrivano dei momenti in cui sei lì, tutti i tuoi compagni di viaggio si sono fermati, chi per sostare, chi per riposare, chi per tornare indietro, chi per cambiare direzione, chi ti precede, perché più veloce. Vedi tutto ciò che accade intorno a te, ma non riesci a vedere ciò che accade a te, dentro di te. C’è qualcosa che sfugge sempre, perché non sei bravo a trattenerlo o forse magari, proprio quella cosa era destinata a passarti velocemente tra le mani e poi sparire. Sei lì, e ti ritrovi tutto solo a camminare un tratto di strada, quel tratto che deve permetterti di fare luce nei tuoi pensieri, tutti quei pensieri che ti hanno sfiorato durante il tuo cammino, tutti quei pensieri che ti sei trascinato dietro e che stanno ancora lì, come dei macigni; non ti hanno abbandonato anche se tu avevi sperato che cammin facendo, essi ti avrebbero lasciato in pace, sarebbero scomparsi, non sarebbero più ritornati. Invece no! Invano e illusoria la speranza di poter sotterrare un problema, per poi accorgersi più avanti che è sempre lì a prendersi gioco di te, a burlarsi di te. Quasi quasi ti sorride come per dirti "Pensavi che ti avrei lasciato vero? Invece no, eccomi qui che ti aspetto!" Sembra crudele metterla sotto questo punto di vista, ma non c’è nulla di più vero di quando si dice – un problema non puoi risolverlo sotterrandolo -. Prima o poi ti ritrovi ad affrontare ciò che avresti volentieri abbandonato all’inizio del tuo percorso. Non si cammina bene così, perché c’è sempre quella sensazione di non aver terminato, concluso, chiuso, risolto qualcosa; quel qualcosa che ti permette di camminare serenamente, con piedi veloci, leggiadri. Invece sì, hai camminato, hai perfino corso, ma tutte quelle barriere che avevi eretto per proteggerti da quei pensieri erano inesistenti, perché quei pensieri sono sempre lì. Tutte quelle barriere erette per difenderti…ma difenderti da cosa? Dalla sofferenza? Da ciò che potrebbe venire a sconvolgere la tua quotidianità? Accipicchia! Pensi di aver vissuto tutto questo tempo, o hai condotto una semplice esistenza mascherata da vita? Il dubbio atroce viene, ti sfiora, ti accarezza perfino, perfido e infimo, ma è bastato quel briciolo di dubbio a farti soffermare un attimo nel presente e capire che non è più presente, ma è un vivere il presente nel passato, questo enorme fardello che tanto ti piace trascinarti dietro. Noti ogni piccolo sforzo che fai, noti ogni piccolo gesto che ti induce a dire: "non mi lascerai mai in pace". Eppure c’è, deve esserci un modo per abbandonarlo definitivamente, non si può mica continuare a respirare l’aria di ieri, per lasciarsi sfuggire l’aria di oggi?

Ama giorno per giorno ciò che la vita ti offre, ciò che la vita ti dona. Ama tutto ciò che è piccolo, ma che dentro di te può diventare grande. Ama te, così come sei. Apprezza ciò che hai, perché hai tutto. Affidati al Medico per Eccellenza, il Padre che guarisce le anime, che rinfranca i cuori. Ama, ama e ama ancora. Impara a vedere il bicchiere mezzo pieno, smettila di lamentarti, smettila di piangerti addosso. Metti fuori quella grinta che tanto raramente tiri fuori. Apprezza un nuovo giorno, una nuova ora, un nuovo secondo e vivi tutto come un dono, ogni singolo istante della tua vita. La vita è un combattimento tutti i giorni, la tua riuscita dipende dall’armatura di cui ti rivesti, hai solo bisogno di imparare come parare i colpi più duri e infine…sorridi, perché quel sorriso può regalare un attimo di felicità a qualcuno che percorre un tratto di strada con te.

Un abbraccio forteeeeeeee :-) Buona vita!

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domenica, 03 maggio 2009

Mangiare è uno dei quattro scopi della vita.

Quali sono gli altri tre? 

Lasciate nei commenti la vosta opinione.

Un abbraccio forte ed un sorriso a tutti ;-)

postato da: Manoli alle ore 11:34 | Permalink | commenti (18)
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mercoledì, 29 aprile 2009

Se ci incontriamo il mio volto nascondo, però vi ringrazio per tutto quello che fate per me... vi voglio bene, dedicato agli amici di splinder e facebook ;-)

Gli amici sono un tesoro inestimabile...

postato da: Manoli alle ore 18:46 | Permalink | commenti (8)
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lunedì, 27 aprile 2009
vedi le stelle brillare, un sorriso che ti fa sorridere, un immagine tenera e buffa...
senti il cuore che ti batte forte, dei profumi che ti lasciano strane sensazioni, dei brividi che ti attraversano il corpo...
questo è vivere...
Guarda avanti con ottimismo e non te ne pentirai!
Un abbraccio forteeeeeeeee e meraviglioso proseguimento a tutti!
postato da: Manoli alle ore 06:52 | Permalink | commenti (10)
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mercoledì, 22 aprile 2009
Dopo una caduta è bello rialzarsi e iniziare a riassaporare l'emozioni di questa vita piena di sorprese... mai smettere di "lottare" per qualcosa che desideri e per te stesso! Forza e coraggio... mai arrendersi... "combattere"...
Un abbraccio forteeeeeeeeeeeeeeeeeeee
VVB ;-)
postato da: Manoli alle ore 09:39 | Permalink | commenti (7)
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sabato, 18 aprile 2009

Ciaooooooooo come si và?

A me abbastanza bene anche se ultimamente non sono molto presente... spero che a voi vada tutto benone!

Vi abbraccio forteeeeeeeeeeeeee...

Non bisogna sprecare il tempo... a volte nemmeno un attimo...

…dobbiamo vivere intensamente ogni momento, godendoci gli attimi belli e superando quelli brutti.

Dobbiamo ringraziare chi ci è vicino... e se non abbiamo nulla da dare in cambio, regaliamo un sorriso, chi lo riceverà avrà un pezzetto di te che gli illuminerà la giornata.

postato da: Manoli alle ore 08:30 | Permalink | commenti (14)
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martedì, 14 aprile 2009
Quando il cuore controlla i nostri pensieri ogni cosa è meravigliosa per chi sa ascoltare...
ODE ALLA VITA 
 Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia marcia, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla e chi non conosce.
 Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco, e i puntini sulle “i”piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore dei sentimenti.
 Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice di un lavoro, chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
 Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia aiutare,chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
 Lentamente muore chi abbandona un progetto, prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
 Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità!
postato da: Manoli alle ore 14:10 | Permalink | commenti (8)
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venerdì, 10 aprile 2009

Serene giornate a tutti!

in queste feste non dimentichiamoci che siamo dei privilegiati e che oltre alla gioia di stare insieme e di sederci ad una tavola riccamente imbandita, di rivolgere un pensiero ed una preghiera per chi è meno fortunato di noi e per una volta di scegliere di fare le cose con maggiore moderazione proprio nel rispetto per chi domenica non può o non ha voglia di festeggiare... tanti auguri a tutti di una buona Pasqua.
postato da: Manoli alle ore 16:46 | Permalink | commenti (25)
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venerdì, 03 aprile 2009

Non sempre saremo capiti

non sempre avremmo l'appoggio delle persone...

Ma se abbiamo agito nel giusto

non dovremo pentirci...

Che sia un meraviglioso,

sereno e

felice fine settimana per tutti!!!!!

Vi abbraccio forteeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee

postato da: Manoli alle ore 17:54 | Permalink | commenti (14)
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martedì, 31 marzo 2009

La felicità non arriverà mai alle persone che non apprezzano ciò che hanno già...

postato da: Manoli alle ore 07:04 | Permalink | commenti (13)
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lunedì, 30 marzo 2009
C'è chi piange sul latte versato, e chi si consola con una meravigliosa colazione!!!! :-)
Buongiornooooo a tutti! Speriamo in una serena e felice settimana nonostante il cielo grigio, la pioggia ed il vento… niente più? :-O
Un abbraccio forteeeeeeeeeeeeee, vi voglio bene!
 
Ama e fai quel che vuoi. Sant’agostino.
postato da: Manoli alle ore 06:54 | Permalink | commenti (13)
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lunedì, 30 marzo 2009

C'è chi piange sul latte versato... e chi si consola con una meravigliosa colazione!!!!! :-)

Un abbraccio forteeeeeeeeee e che sia una splendida settimana per tutti anche se il cielo è grigio, piove e c'è vento ohhh.... niente più?!  ;-)

Vi voglio bene...

Ama e fai quel che vuoi. Sant'Agostino

venerdì, 27 marzo 2009

Non ci sono parole! Semplicemente meraviglioso.....

http://www.youtube.com/watch?hl=it&v=k-rEHMic2KY&gl=IT

un abbraccio forteeeeeeeee :-)

postato da: Manoli alle ore 09:57 | Permalink | commenti (17)
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mercoledì, 25 marzo 2009
Barcollo ma non mollo!!!!!
Per tutti quelli che nonostante una botta hanno ancora la forza di andare avanti! E continuano imperterriti nel loro intento!
Forza e coraggiooooooooooooooooo....
Non siamo soli, siamo forti e supereremo anche questa!
postato da: Manoli alle ore 17:37 | Permalink | commenti (11)
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martedì, 24 marzo 2009

Un giorno un asino entrando in stalla, vide sulla sua destra un maiale, che steso placido rideva.

Alla prima occhiata non ci diede peso, ma il maiale aumentando la risata gli disse, con fare di superiorità: "Povero te, brutta razza la vostra. Poco mangiare, lavoro estremo e neanche un po' di riconoscenza, mentre io mangio e non faccio nulla perché i miei padroni mi vogliono bene."

A quel punto l'asino con un occhio tra il perplesso e il meravigliato lo fissò.

Il maiale, a quel punto imbarazzato, smise di ridere e disse: "Compare mio, perché mi guardi in quel modo senza dire una parola?"

Allora l'asino rispose girando le spalle: "Non ne sono tanto certo... ma è quasi sicuro che tu somigli tantissimo a quello dell'anno scorso."

postato da: Manoli alle ore 11:17 | Permalink | commenti (6)
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domenica, 22 marzo 2009

Non esiste una ricetta per la felicità e neanche una pillola, la felicità è dentro di noi, dobbiamo imparare ad ascoltarla ed a vivere in armonia con noi stessi...

Auguro tanta felicità a tuttiiiiiiiiiiiiii :-)

Un abbraccio forteeeeeeeeeeee

postato da: Manoli alle ore 10:18 | Permalink | commenti (22)
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mercoledì, 18 marzo 2009
L’uomo è irragionevole, illogico, egocentrico, NON IMPORTA, AMALO.
Se fai il bene, ti attribuiranno secondi fini egoistici NON IMPORTA, FA’ IL BENE.
Se realizzi i tuoi obiettivi, troverai falsi amici e veri nemici NON IMPORTA, REALIZZALI.
Il bene che fai verrà domani dimenticato NON IMPORTA, FA’ IL BENE.
L’onestà e la sincerità ti rendono vulnerabile NON IMPORTA, SII FRANCO ED ONESTO.
Quello che per anni hai costruito può essere distrutto in un attimo NON IMPORTA, COSTRUISCI.
Se aiuti la gente, se ne risentirà NON IMPORTA, AIUTALA.
Da’ al mondo il meglio di te, e ti prenderanno a calci NON IMPORTA, DA’ IL MEGLIO DI TE.
 
Madre Teresa di Calcutta
Un abbraccio forte a tuttiiiiiiiiiiiiii.......
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mercoledì, 18 marzo 2009

Siate il cambiamento che vorreste vedere nel mondo.

Mahatma Gandhi

postato da: Manoli alle ore 07:53 | Permalink | commenti (6)
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martedì, 17 marzo 2009

ll guidatore di un pullman sta trasportando un gruppo di anziani. A un certo punto una vecchietta si alza dal suo posto, gli picchietta sulla spalla e gli offre una manciata di noccioline. Il guidatore ringrazia e se le mette in bocca. Dopo circa dieci minuti la stessa vecchietta si rialza, picchietta sulla spalla dell'autista e gli offre delle altre noccioline. La cosa si ripete per altre tre o quattro volte. Alla quinta, l'autista chiede alla signora: "Scusi, perché non ve le mangiate voi?".  "Non possiamo mangiarle, non abbiamo denti!". "Ma allora perché mai le comprate?". "Eh giovanotto - fa la signora - perché ci piace il cioccolato intorno".

Sorridente giornata a tutti :-)

postato da: Manoli alle ore 06:40 | Permalink | commenti (8)
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giovedì, 12 marzo 2009

Dammi l’amore

Dammi il supremo coraggio dell’Amore,

questa è la mia preghiera,

coraggio di parlare,

di agire, di soffrire,

di lasciare tutte le cose,

o di essere lasciato solo.

Temperami con incarichi rischiosi,

onorami con il dolore,

e aiutami ad alzarmi ogni volta che cadrò.

Dammi la suprema certezza nell’amore,

e dell’amore,

questa è la mia preghiera,

la certezza che appartiene alla vita nella morte,

alla vittoria nella sconfitta,

alla potenza nascosta nella più fragile bellezza,

a quella dignità nel dolore,

che accetta l’offesa,

ma disdegna di ripagarla con l’offesa.

Dammi la forza di amare

Sempre e ad ogni costo.

 

Rabindrenath Tagore

postato da: Manoli alle ore 13:45 | Permalink | commenti (17)
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lunedì, 09 marzo 2009

Manoli è un omaccione sposato, con una meravigliosa figlia... la mia vita!
Caratterialmente è molto chiacchierone è un buon ascoltatore, è una persona a cui piacciono ancora i rapporti di comunicazione con le persone... è un tipo socievole, simpatico per quanto dicono gli altri…
non fumo, non bevo, lavoro tante ore davanti ad un pc, amo praticare e vedere sport… faccio una vita “regolare”, anche se nonostante tutto lo scorso anno mi hanno diagnosticato una leucemia… mah!
spero che basti come descrizione generale….
Vorrei puntualizzare qualcosina sul mio modo OTTIMISTA di vedere le cose, la vita…
Penso che la vita trascorsa fino ad oggi per nessuno sia sempre rosea…
le situazioni piacevoli si sono alternate a quelle spiacevoli… a volte ci sono accumulate quelle spiacevoli a volte quelle piacevoli… ma altrimenti che vita sarebbe?
Poiché sono un tipo a cui piace comunicare e sono sempre a disposizione per ascoltare, vi assicuro che ne ho viste e sentite di cotte e di crude… forse non c’è nulla che mi meravigli più… forse…
Chi non si è mai arrabbiato? chi non si è mai abbattuto? chi non si è trovato ad affrontare giornate “brutte”? Chi non ha mai discusso animatamente con il proprio partner? Con gli amici?
A me capita… come penso a tutte le persone “normali”…
Ma il mio momento “no” cerco subito di superarlo… ricordandomi che c’è tanta gente che se la passa peggio di me… che qualunque sia la mia sofferenza fisica o psicologica, sono vivo, penso, quindi sono fortunato…
questo mio modo di vivere non è nato in me da sempre, penso di aver incominciato inconsciamente questo mio atteggiamento praticando sport, superando prove di volta in volta più incredibili… prove che non pensavo minimamente di superare…
forse il momento in cui mi resi conto per la prima volta del mio modo d’essere, è stato quando morirono le persone care… il dispiacere fu grande… ma non ci fu sofferenza sul mio viso… ci fu solo preoccupazione per le altre persone che soffrivano…
nessuno forse può definirsi una persona “normale”…
la vita è tosta, ci fa affrontare in continuazione momenti particolari, noi persone “normali” dobbiamo imparare a superarli con o senza aiuto degli altri.

Buon proseguimento di vita a tutti. ;-)

Baci e abbracci, vi voglio bene!

postato da: Manoli alle ore 06:57 | Permalink | commenti (22)
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sabato, 07 marzo 2009
Ti offro un sorriso, un abbraccio, un pò di me.
Una briciola del mio ottimismo, un granello della mia energia, un frammento della mia serenità, un pezzetto della mia felicità.

Invece di stare giù, reagisciiiii, guardati intorno, ci scorgerai qualcosa di raro, la vita, quella vita che ci riserva tante sensazioni alcune positive altre negative.
Trasforma quelle negative in energia, in forza per superare i tuoi momenti no e goderti quello di bello la quotidianità ti offre, un sorriso di uno sconosciuto/a, il sole, una bella giornata...

Ti offro un pò della mia energia, ma poi molto dipende da te...
Un abbraccio forteeeeeee e tanti sorrisi.
Buona vita!
Manoli.
postato da: Manoli alle ore 14:03 | Permalink | commenti (12)
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giovedì, 05 marzo 2009
Buona giornataaaaaaaaaaaaa a tutti!
Nonostante i lcielo grigio, il vento e la pioggia che scende costantemente da ieri.
Un abbraccio forte ed un sorriso a tutti per incominciare al meglio la giornata! :-)
postato da: Manoli alle ore 07:21 | Permalink | commenti (16)
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