martedì, 18 luglio 2006

Un professore di filosofia sale in cattedra e, prima di iniziare la lezione, toglie dalla cartella un grande foglio bianco con una piccola macchia d'inchiostro nel mezzo. Rivolto agli studenti domanda: "Che cosa vedete qui?". "Una macchia d'inchiostro", rispose qualcuno. "Bene", continua il professore, "così sono gli uomini: vedono soltanto le macchie, anche le più piccole, e non il grande e stupendo foglio bianco che è la vita".

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martedì, 18 luglio 2006
Finchè non coltiviamo pensieri
amichevoli verso ogni persona che
incontriamo, giorno dopo giorno,
ci perdiamo la parte più gioiosa
della nostra vita. Se davvero potessimo
aprire i cuori non sarebbe
affatto difficile essere felici.
postato da: Manoli alle ore 11:01 | Permalink | commenti (2)
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martedì, 18 luglio 2006

Colui che parla chiaro,

ha chiaro l'animo suo.

postato da: Manoli alle ore 10:55 | Permalink | commenti (1)
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lunedì, 17 luglio 2006

Non pentirti...

non giudicarti...

sei quello che sei...

 e non c'è niente di meglio al mondo!

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lunedì, 17 luglio 2006

Bisogna fare tesoro delle esperienze della vita.

qualsiasi esperienza sia...

postato da: Manoli alle ore 12:23 | Permalink | commenti (1)
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lunedì, 17 luglio 2006
Mai cedere, rubare, ingannare o bere... ma se devi cedere fallo fra le braccia della persona che ami; se devi rubare ruba il tempo che vuoi per te; se devi ingannare, inganna la morte... e se devi bere inebriati dei momenti che ti tolgono il respiro.
postato da: Manoli alle ore 12:19 | Permalink | commenti (2)
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lunedì, 17 luglio 2006
Il miglior medico (anche la miglior persona) è quello che con più abilità sa infondere la speranza.
postato da: Manoli alle ore 08:00 | Permalink | commenti (3)
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giovedì, 13 luglio 2006
Ogni obiettivo, ogni cambiamento, ogni risultato si desideri raggiungere, richiede una azione appropriata. Agire in maniera costante, con grinta e determinazione. Nulla si ottiene senza il nostro coinvolgimento attivo. Siamo noi a determinare, con le nostre scelte, le nostre azioni ed i nostri comportamenti, la qualità delle nostre giornate, della nostra vita e del nostro mondo.
 
Anche il benessere, il rilassamento e lo stile di vita si possono scegliere. Quale che sia il lavoro nel quale siamo impegnati o la condizione economica e sociale in cui viviamo.
 
Per aumentare il proprio benessere psicofisico e vivere meglio, occorre innanzitutto volerlo. Ma volerlo davvero. Una forte volontà di cambiamento che si poggi sui nostri valori profondi e non sia soltanto una mera aspirazione di facciata dovuta magari ad una giornata o ad un momento particolarmente difficile. Ogni azione che non nasca dal profondo, dai nostri valori, è destinata ad esaurirsi più o meno lentamente alle prime difficoltà. Quante volte ci siamo proposti di iscriverci in palestra, di metterci a dieta, di smettere di fumare o di iniziare a dedicare un po’ più di tempo a noi stessi e alle persone care, per poi tornare ben presto alle vecchie abitudini… A volte, i nostri rimangono soltanto bei propositi. Non passiamo neppure all’azione. “dovrei propri fare qualcosa ma…” E via con scuse, alibi, giustificazioni… Rimandiamo a domani quello che sappiamo bene essere importante per noi qui ed ora.
 
Se a volte non passiamo neppure all’azione, può accadere anche che si agisca a casaccio senza alcun tipo di strategia utile. E’ il caso, ad esempio, delle diete fai da te, o di tutti quei provvedimenti tampone che adottiamo per far fronte ai disagi del momento, un po’ come se affrontassimo l’oceano a bordo di una barchetta di carta…
 
Per essere davvero efficaci, occorre una attenta ed approfondita analisi della situazione attuale e di quella desiderata. Una valutazione dettagliata di tutte le conseguenze positive e negative delle nostre azioni, o delle nostre rinunce ad agire.
 
Occorre focalizzare la propria attenzione su ciò che davvero è importante per noi, e non fermarsi in superficie. Del valore dell’acqua, spesso ce ne accorgiamo quando manca.
 
Non siamo consapevoli dei danni del nostro stile di vita e delle tossine accumulate fin quando non arriva la classica goccia che fa traboccare il vaso. Eppure lo sappiamo tutti: prevenire è meglio che curare… 
 
postato da: Manoli alle ore 13:52 | Permalink | commenti (8)
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giovedì, 13 luglio 2006

Giornata tipo degli azzurri:

 

7h00 : Sveglia dei giocatori

 

7h01 : Zaccardo si chiede cosa diavolo ci fa in Germania

 

7h10 : Totti si mette il pollice in bocca

 

7h30 : Colazione

 

7h32 : Inzaghi frega una brioche a Gattuso

 

7h35 : Gattuso entra in scivolata sulle caviglia di Inzaghi e si riprende la brioche

 

7h36 : Francesco Totti annuncia che si ritirerà dalla Nazionale dopo il mondiale

 

7h38 : Francesco Totti cambia idea.

 

8h00 : Gli Italiani escono dall'albergo

 

8h05 : De Rossi assesta una gomitata sul naso di un tifoso che gli chiedeva un autografo. Sangue copioso

 

8h10 : Lippi manda a fare in culo 5 giornalisti Rai

 

8h15 : Oddo si chiede perchè non se ne è andato al mare con la fidanzata

 

8h20 : Del Piero va a girare una pubblicità dell'acqua minerale

 

8h40 : Nesta si infortuna al menisco infilandosi gli scarpini

 

9h10 : Toni dichiara eterno amore alla Fiorentina, all'Inter, al Real Madrid e sua moglie

 

9h15 : De Rossi spacca il naso alle sagome in legno per calciare le punizioni

 

9h25 : Lippi manda a fare in culo 5 giornalisti Mediaset

 

9h30 : Inizio dell'allenamento

 

9h36 : Nesta si frattura il 3° metatarso del piede sinistro abbeverandosi dalla borraccia

 

9h40 : La partitella d'allenamento tra Rossi contro Gialli salta perché Cannavaro nun vuole giocare con la canotta Gialla che non si abbina con i suoi occhi azzurri

 

9h41 : Del Piero parla con un uccello

 

9h43 : Francesco Totti annuncia che si ritirerà dalla Nazionale dopo il mondiale

 

9h50 : Francesco Totti cambia idea.

 

9h51 : Zaccardo si chiede cosa diavolo ci fa in Germania

 

10h00 : Nesta viene ingessato

 

10h10 : Il Ministro Melandri arriva in visita all'allenamento

 

10h12 : Il Ministro Meandri scappa dall'allenamento dopo che Gilardino le ha fatto delle avances

 

10h22 : Totti e Oddo si picchiano selvaggiamente in ricordo dei civili derby di Roma

 

10h35 : Del Piero parla con uno stormo di piccioni

 

10h35 : Viene consegnata una canotta celeste a Cannavaro che accetta di disputare la partitella

 

10h36 : Toni segna 27 gol in 15 minuti

 

10h37 : Toni viene insultato da tutti i compagni pensando a quanti gol si è mangiato nelle partite ufficiali

 

10h47 : Del Piero parla con un cormorano

 

10h50 : Totti si sloga il pollice a forza di ciucciarlo

 

10h55 : Totti viene portato insieme a Nesta all'ospedale

 

11h00 : De Rossi demolisce i pali e la traversa a testate

 

11h11 : Del Piero parla con un cuculo

 

11h12 : Lippi manda a fare in culo 5 giornalisti di Sky

 

11h30 : Barone telefona alla madre dicendole che ha appena giocato un'intera partitella con Inzaghi

 

11h45 : Conferenza Stampa, causa tragedia di Pessotto si presenta a parlare l'uccello di Del Piero

 

11h46 : Conferenza Stampa, Lippi affacciandosi nello stanzone manda a fare in culo tutti i presenti

 

12h00 : Pranzo a base di porchetta, brasati, bolliti e mostarda

 

12h01 : Trapattoni arriva a scroccare un pranzo. Costa meno che all'Autogrill

 

12h20 : Gattuso vomita il bollito a tavola

 

12h40 : Barone telefona alla madre dicendole che ha appena mangiato seduto a fianco di Inzaghi

 

13h00 : Totti e Nesta tornano dall'ospedale

 

13h12 : Del Piero parla con una cinciallegra

 

13h20 : Materazzi mentre fa un gioco con i coltelli nel dopo pranzo infilza Oddo tra le scapole

 

13h30 : Oddo si chiede perchè non se ne è andato al mare con la fidanzata

 

13h35 : Cannavaro abbandona il ritiro per andare a girare una pubblicità per Armani, gli altri vanno a riposare giocando con la playstation

 

15h00 : Cannavaro torna dalla pubblicità per Armani

 

15h30 : Risveglio dei giocatori. Tutti spengono la playstation, tranne Gattuso che non è riuscito ad accenderla

 

15h40 : Seduta davanti al video per osservare la partita giocata dall'Italia 2 giorni prima

 

15h41 : Pirlo spiega a Materazzi qual'è l'Italia delle 2 squadre in tv

 

16h00 : Nesta si rompe ulna e radio del polso sinistro scrivendo una lettera alla mamma

 

16h02 : Cannavaro abbandona il ritiro per andare a girare una pubblicità per L'Oreal

 

16h30 : Barone telefona alla madre dicendole che ha appena visto una partita di calcio seduto a fianco ad Inzaghi

 

16h35 : Francesco Totti annuncia che si ritirerà dalla Nazionale dopo il mondiale

 

16h40 : Francesco Totti cambia idea.

 

16h55 : Nesta si strozza mangiando un'oliva

 

17h00 : Nesta viene abbattuto nella sala Tv

 

17h01 : Del Piero parla con un fringuello striato

 

17h03 : Cannavaro torna dalla pubblicità per L'Oreal

 

17h15 : Fine della seduta video

 

17h25 : Lippi sveglia Toni, Iaquinta, De Rossi, Barzagli, Peruzzi, Amelia, Gilardino e Camoranesi

 

17h30 : Oddo compra una Ferrari su E-Bay

 

17h45 : Lippi manda a fare in culo 5 giornalisti di La 7

 

18h00 : Gigi Riva spaccia sigarette di nascosto ai giocatori

 

18h01 : Gattuso va a farsi bello

 

18h01 : Cannavaro abbandona il ritiro per andare a girare una pubblicità per Giovanni Rana

 

18h15 : Barone telefona alla madre dicendole che ha appena visto Inzaghi nudo sotto la doccia

 

18h25 : Tutti i giocatori salgono nelle loro camere per prepararsi per la libera uscita

 

18h30 : Arrivano notizie terribili sullo scandalo delle scommesse

 

18h31 : Buffon si tocca la palle

 

18h45 : Silvio Berlusconi telefona per fare gli auguri per la prossima partita. Tutti si toccano le palle ( Buffon non le aveva ancora tolte )

 

18h46 : Barone tocca le palle di Inzaghi

 

19h01 : Del Piero parla con una poiana

 

19h15 : tutti i giocatori si radunano nella hall dell'albergo, tranne Gattuso che sta ancora facendosi bello

 

19h20 : Inzaghi annuncia che si ritirerà dalla Nazionale dopo il mondiale

 

19h21 : Francesco Totti convince Inzaghi a non ritiarsi dalla Nazionale

 

19h30 : Cannavaro torna dalla pubblicità per Giovanni Rana

 

19h50 : tutti i giocatori escono a cena, , tranne Gattuso che sta ancora facendosi bello

 

20h00 : De Rossi e Materazzi picchiano due ragazzini di 11 anni al ristorante

 

20h01 : Nesta si infilza il naso con la forchetta durante la cena.

 

20h30 : Lippi manda a fare in culo tutti gli avventori del ristorante per tenersi in allenamento

 

21h00 : Zaccardo si chiede cosa diavolo ci fa in Germania

 

21h05 : De Rossi, Totti e Perrotta scappano dal ristorante senza pagare. Totti dice che glielo ha insegnato Cassano

 

22h00 : Iaquinta si perde nel tragitto di 150 metri tra il ristorante e l' albergo

 

22h10 : Del Piero parla con un gufo

 

22h15 : tutti i giocatori si ritrovano in albergo tranne Iaquinta disperso e Gattuso che era già lì a farsi bello

 

22h30 : Lippi manda tutti i giocatori a letto

 

22h32 : allarme antincendio nell'albergo

 

22h45 : Lippi urla invettive dalla finestra all'indirizzo di tutti i giornalisti d'Europa

 

22h58 : Gattuso rinuncia a farsi bello dopo aver sprecato 7 kg di gel e si presenta nella hall per andare a cena con gli altri giocatori.

 

23h00 : vengono spente le luci nell'albergo. Gattuso resta al buio fiducioso e affamato

 

00h02 : un guardia notturna spara a Gattuso scambiandolo per un ladro

 

00h42 : Del Piero parla nel sonno con uno pterodattilo estinto da 200 Milioni di anni

 

00h43 : Zaccardo si chiede cosa diavolo ci fa in Germania, mentre Oddo vende la Ferrari su E-Bay

 

01h10 : La mamma di Barone cambia numero di cellulare

 

02h25 : quello che rimane di Nesta cade dal letto e si incrina 11 costole

 

02h26 : Trapattoni che ancora si aggirava per l'albergo in cerca di qualcosa da scroccare bagna con l'acqua santa Nesta, recitando un Te Deum e 2 Ave Maria

 

03h15 : la Playstation di Pirlo si fonde

 

03h22 : Totti dorme con il pollice in bocca, De Rossi ammazza di botte nel sonno Barzagli

 

04h21 : Iaquinta arriva finalmente in albergo e trova Del Piero sonnambulo che parla con uno struzzo.

 

Grazie azzurri!

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giovedì, 13 luglio 2006

Vi auguro una giornata ricca d’amore, di felicità e di serenità…

Un abbraccio positivo ed un sorriso :-)

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giovedì, 13 luglio 2006

Coloro che vivono d'amore...

vivono d'eterno.

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mercoledì, 12 luglio 2006

Non è importante quello che si è fatto finora quanto quello che si fa da ora in poi.

 

L'uomo non è ricco quando ha tanto. L'uomo è ricco quando trova la felicità nell'essenziale.

 

Fai la tua vita come si fa un opera d'arte

 

non credere che il mondo stia lì ad aspettare te( così come gli amici, i ragazzi, le opportunità etc!)....sei tu che devi buttarti dentro e cercare di vivere la tua vita al massimo!!!

 

Non si può fare il gioco dei "se" e dei "ma" con la vita

 

Chi può dire dove inizia e dove finisce un arcobaleno? L'importante è vederlo e goderne.

postato da: Manoli alle ore 10:10 | Permalink | commenti (4)
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mercoledì, 12 luglio 2006
Poiché noi siamo fatti in modo che paragoniamo tutti a noi stessi e noi stessi a tutti, la felicità o il dolore dipendono da coloro con i quali stiamo a contatto, e nulla è più pericoloso della solitudine. La nostra immaginazione, che è naturalmente portata ad elevarsi, alimentata dalle fantastiche immagini della poesia, si crea una schiera d'esseri fra i quali noi occupiamo l'ultimo posto; e all'infuori di noi tutto ci sembra splendido e ogni persona perfetta. E questo è naturalissimo. Spesso sentiamo che ci manca qualche cosa e, proprio quel che ci manca, ci sembra di trovarlo in un'altra persona alla quale attribuiamo tutto ciò che noi pure abbiamo, e inoltre una grazia ideale. Così immaginiamo l'uomo felice. Ed esso è una creatura della nostra fantasia.
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martedì, 11 luglio 2006
Apprezzatemi adesso, eviterete la coda.
 
Chi trova un amico trova un tesoro.
Chi trova un tesoro trova tanti amici.
E fin quà niente da dire.
Ma se tanti amici trovano un tesoro... beh il continuo leggetelo sulla cronaca di domani.
 
A vent'anni un uomo tradisce per gioco, a trenta per autostima, a quaranta per noia, a cinquanta per il complesso di Peter Pan, a sessanta se ha fortuna ed a settanta per un miracolo.
 
Se ti innamori di un sorriso, non commettere l'errore di sposare l'intera ragazza.
 
Non sono un atleta. Ho cattivi riflessi. Una volta sono stato investito da un'auto spinta da due tizi.
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martedì, 11 luglio 2006
Ricordati che un amico sarà sempre felice per te, se tu sarai felice. L'invidia esiste soltanto nel cuore di quelle persone che non sanno accettare la tua felicità e che non sono tuoi veri amici.
 
Un amico è un fratello, un compagno, una madre e un padre.
Un amico è un gioiello da curare e conservare gelosamente.
 
Ogni persona, piccola o grande che passa nella nostra vita è unica... lascia sempre un po' di se e prende un po' di noi...
 
Non è vero che un amico si vede nel momento del bisogno, un amico si vede sempre.
 
L'amicizia non è quella che va e viene, ma... quella che sorridendo ti dice che è sempre pronta ad aiutarti.
 
Finché abbiamo dei ricordi, il passato dura.
Finché abbiamo delle speranze, il futuro ci attende.
Finché abbiamo degli amici, il presente vale la pena di essere vissuto.
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martedì, 11 luglio 2006
Quando penso ad un vero amico, penso a qualcuno che mi vuole veramente bene e si interessa a me. Persone che farebbero dei sacrifici per me, esattamente come io li farei per loro. Qualcuno fidato, con cui dividere idee e opinioni, e che mi rimarebbe sempre al fianco se fossi depresso. Un vero amico è qualcuno che non accetta mai di rinunciare a te, indipendentemente da tutto. Qualcuno che non mi farebbe correre rischi e mi terrebbe lontano dai guai, proprio come io farei con lui.
Niente mi farebbe accettare un compromesso su queste qualità in un amico e credo anche che un vero amico non si perda mai, a meno che uno si faccia qualcosa che va contro quello che ci si aspetta da lui come amico. Io sono una persona che dice "quello che vale per me, vale anche per te". Mi aspetto altrettanto degli amici, perchè per loro farei tutto quello che ho appena detto, e anche di più.
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martedì, 11 luglio 2006

ho fatto alcuni controlli ed è tutto ok! :-)

speriamo di andare avanti così... con forza e coraggio, con pazienza ed ottimismo...

ottimo proseguimento a tutti.

Un abbraccio ed un sorriso :-)

 

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martedì, 11 luglio 2006
La vera fede non è un ombrello che vi ripara quando piove, la vera fede è un arcobaleno di colori, che nasce spontaneo dai cuori e il suo viver non teme le stagioni.
 
Il buio più intenso alberga nei vostri cuori, e non nel cuore del mondo, e poi cos’altro è il cuore del mondo se non la proiezione del vostro cuore…
 
Tintinnavano le campane della chiesa al soffiare del vento, mille pecorelle pascolavano belanti nei pressi della sacra dimora, nessuna di essa aveva mai osato varcare la soglia che conduceva al altare di Dio. Tutte ne avevano un grande rispetto ed un ancor più grande timore.
 
Un giorno comune a tanti altri una strana pioggia incominciò a scendere dal cielo, era una pioggia acida che a lungo andare avrebbe sterminato l’intero gregge.
 
Le pecore ne riconobbero il pericolo ed impaurite cercarono un posto dove ripararsi. Il pascolo non aveva alberi e neppure caverne nelle quali ripararsi, e pertanto disperate rivolsero il loro sguardo alla sacra dimora, unica possibilità di scampo alla morte.
 
Con passo veloce si diressero verso la grande porta, che era ben chiusa, e presero a belare implorando aiuto, la porta si aprì lentamente lasciandole entrare tutte e alle loro spalle si richiuse.
 
La grande chiesa era buia, illuminata da migliaia e migliaia di piccolissime luci, e nell’entrare in quella tetra stanza, le pecorelle si sentirono ancor più spaventate.
 
Con passo incerto presero a camminare verso una grande luce che s’intravedeva alle spalle del altare, e mentre si addentravano sempre più, una voce disse:
 
Fermatevi nel passo, e non andate oltre!
 
Le pecore tremanti si fermarono una vicina all’altra, ammucchiandosi per la paura, e col capo chino per il terrore presero a piangere. La stessa voce aggiunse:          
 
Perché piangete, cosa vi spaventa in questo luogo?
 
Ed in coro risposero:
 
Il buio. 
 
Va bene, disse la voce, ora potete procedere.
 
Perché di quella domanda?
 
Chiese una delle pecore.
 
Siete giunte qui spinte dalla paura, solo perché non vi era altro posto dove rifugiarvi. La paura sa accendere e sa spegnere la volontà di ogni essere vivente, dipende solo da quali corde dell’anima sarà riuscita a toccare.
 
Ma per giungere alla vera luce non basta, bisogna essere consapevoli del perché di ogni passo compiuto, non giungerà chi segue il corso della corrente senza essergli appartenuto.
 
Ricordate la luce è comprensione, e sino a quando non avrete compreso il perché del vostro cammino, quella luce resterà a voi preclusa.
 
La vostra fede è un ombrello aperto alla pioggia, ma nello stesso istante in cui la pioggia smetterà di cadere voi chiuderete l’ombrello. Ricordate non è quella la fede che vi congiungerà a Dio.
 
La vera fede non è un ombrello che vi ripara quando piove, la vera fede è un arcobaleno di colori, che nasce spontaneo dai cuori e il suo viver non teme le stagioni.
 
Il buio più intenso alberga nei vostri cuori, e non nel cuore del mondo, e poi cos’altro è il cuore del mondo se non la proiezione del vostro cuore.
 
La fede che voi professate, è un ombrello che aprite e chiudete a secondo delle stagioni, ma la vera fede non cede ai mutevoli cambiamenti del tempo.
 
Provate piuttosto a fermare la pioggia, prevenite le nuvole, smettete di seminar tempesta, perché un giorno continuando a raccogliere pioggia, avrete alimentato le acque di un mare profondo e buio, che non vi lascerà scampo, ed allora non ci saranno ombrelli da aprire.
 
La vera fede è un ruscello spontaneo che nasce nei cuori, non una casa fatta di mattoni.
 
Il buio del vostro cuore potrà indicarvi la via, ma giungerà solo chi avrà profondamente sposato il proprio dolore, solo chi riconosce l’oscura natura della propria ombra potrà poi superarla nel passo.
 
Le pecorelle, ascoltarono la voce e con passo giulivo raggiunsero la luce, quelle candide pecore avevano meritato, ed insieme varcarono la soglia di un mondo diverso, dove il cielo era limpido e dove nessuna pioggia acida le avrebbe più perseguitate.
 
La voce accese per loro il suo sole più bello, rivestendo il manto di ogni pecora di bagliori di luce, e le guidò nel mondo nuovo che aveva preparato per loro.
 
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venerdì, 07 luglio 2006
Il mondo ci nutrirà sino a quando la nostra fame ci spingerà a cercare le cose del mondo. Solo quando ne saremo sazi, riusciremo ad ascoltare la voce del cielo, riconoscendoci per quello che siamo, esseri di luce. E la pace regnerà nel mondo per sempre.
 
Dammi pane, dammi pane!
 
 Disse un topo ad una bambina, e la bambina prese del suo pane e lo condivise con il topolino, e poi vedendolo più sereno ora che aveva il pancino pieno, gli disse:
 
Sei disposto ad ascoltarmi? 
 
E il topino disse:
 
 Certo mi hai dato pane ed io ti darò ascolto.
 
Tu non sei un topino, come hai sempre creduto di essere, tu sei un essere di luce.
 
Il topino incominciò a sbellicarsi dalle risate.
 
Che dici bambina di una sola cosa sono certo nella vita e cioè quella di essere un topino roditore.
 
La bambina prese dalla tasca della sua bianca veste uno piccolo specchio, e consegnandolo al roditore disse:
 
Guardati!
 
Il roditore guardò perplesso la sua immagine riflessa nello specchietto e restò senza parole.
 
La bimba sorrise contenta, mise le ali e volò alta.
 
Aspetta disse l’ex topino, ma allora perché ho sempre pensato di un topo quando invece sono un angelo?
 
E la piccola nel volare disse:
 
Siamo tutti angeli ma dobbiamo camminare molto per meritare la nostra lucente natura.
 
Aspetta perché tu hai le ali ed io no?
 
Per lo stesso motivo per il quale non avevi capito d’essere un angelo, le tue ali te le devi meritare, camminerai in terra sino a quando non sarai maturo per il volo.
 
L’angelo nuovo, prese lo specchietto conservandolo gelosamente, ora sapeva che doveva fare. Salì su un palco e chiamò a se tutti i topini del circondario e disse:
 
Mangiate e bevete e quando sarete sazi, avvicinatevi a me ho messaggio per voi!
 
I topini si avvicinarono al grande buffet che l’angelo terreno aveva preparato e quando erano ormai sazi, gli corsero incontro, erano tanti e l’angelo non aveva uno specchio tanto grande allora disse seguitemi e lì portò alla riva di un grande lago e tutti insieme specchiandosi in quelle limpide acque riconobbero la loro natura.
 
Il quel istante mille angeli nuovi misero le ali, volando insieme per il mondo a risvegliare i fratelli.
 
E l’angelo roditore disse:
 
Il mondo ci nutrirà sino a quando la nostra fame ci spingerà a cercare le cose del mondo, e solo quando ne saremo sazi, riusciremo ad ascoltare la voce del cielo, riconoscendoci per quello che siamo, esseri di luce. La pace regnerà nel mondo per sempre.
 
Era scritto che da quella mano sollevatasi al cielo ne sarebbero venuti tanti e furono quei tanti a cambiare il mondo.
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mercoledì, 05 luglio 2006

Amore è tutto ciò che aumenta, allarga, arricchisce la nostra vita, verso tutte le altezze e tutte le profondità. L'amore non è un problema, come non lo è un veicolo; problematici sono soltanto il conducente, i viaggiatori, e la strada.

Un abbraccio ed un sorriso a tutti! :-)

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martedì, 04 luglio 2006

Un giorno, apparve un piccolo buco in un bozzolo; un uomo che passava per caso, si mise a guardare la farfalla che per varie ore, si sforzava per uscire da quel piccolo buco. Dopo molto tempo, sembrava che essa si fosse arresa ed il buco fosse sempre della stessa dimensione. Sembrava che la farfalla ormai avesse fatto tutto quello che poteva, e che non avesse più la possibilità di fare niente altro. Allora l'uomo decise di aiutare la farfalla: prese un temperino ed aprì il bozzolo. La farfalla uscì immediatamente. Però il suo corpo era piccolo e rattrappito e le sue ali erano poco sviluppate e si muovevano a stento. L'uomo continuò ad osservare perché sperava che, da un momento all'altro, le ali della farfalla si aprissero e fossero capaci di sostenere il corpo, e che essa cominciasse a volare. Non successe nulla! In quanto, la farfalla passò il resto della sua esistenza trascinandosi per terra con un corpo rattrappito e con le ali poco sviluppate. Non fu mai capace di volare. Ciò che quell'uomo, con il suo gesto di gentilezza e con l'intenzione di aiutare non capiva, era che passare per lo stretto buco del bozzolo era lo sforzo necessario affinché la farfalla potesse trasmettere il fluido del suo corpo alle sue ali, così che essa potesse volare. Era la forma con cui Dio la faceva crescere e sviluppare. A volte, lo sforzo é esattamente ciò di cui abbiamo bisogno nella nostra vita. Se Dio ci permettesse di vivere la nostra esistenza senza incontrare nessun ostacolo, saremmo limitati. Non potremmo essere così forti come siamo. Non potremmo mai volare. Chiesi la forza... e Dio mi ha dato le difficoltà per farmi forte. Chiesi la sapienza... e Dio mi ha dato problemi da risolvere. Chiesi la prosperità... e Dio mi ha dato cervello e muscoli per lavorare. Chiesi di poter volare... e Dio mi ha dato ostacoli da superare. Chiesi l'amore... e Dio mi ha dato persone con problemi da poter aiutare. Chiesi favori... e Dio mi ha dato opportunità.

Non ho ricevuto niente di quello che chiesi... Però ho ricevuto tutto quello di cui avevo bisogno.

Vivi la vita senza paura, affronta tutti gli ostacoli e dimostra che puoi superarli".

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martedì, 04 luglio 2006
Quando penso ad un vero amico, penso a qualcuno che mi vuole veramente bene e si interessa a me. Persone che farebbero dei sacrifici per me, esattamente come io li farei per loro. Qualcuno fidato, con cui dividere idee e opinioni, e che mi rimarebbe sempre al fianco se fossi depresso. Un vero amico è qualcuno che non accetta mai di rinunciare a te, indipendentemente da tutto. Qualcuno che non mi farebbe correre rischi e mi terrebbe lontano dai guai, proprio come io farei con lui.
Niente mi farebbe accettare un compromesso su queste qualità in un amico e credo anche che un vero amico non si perda mai, a meno che uno si faccia qualcosa che va contro quello che ci si aspetta da lui come amico. Io sono una persona che dice "quello che vale per me, vale anche per te". Mi aspetto altrettanto degli amici, perchè per loro farei tutto quello che ho appena detto, e anche di più.
postato da: Manoli alle ore 13:44 | Permalink | commenti (5)
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martedì, 04 luglio 2006

Ogni persona, piccola o grande che passa nella nostra vita è unica... lascia sempre un po' di se e prende un po' di noi... condividi

postato da: Manoli alle ore 13:42 | Permalink | commenti
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martedì, 04 luglio 2006
Quando ti trovi in una situazione difficile tutto ti si volge contro, finché sembra che tu non possa resistere un minuto di più; allora non mollare, perché è proprio la situazione e il momento in cui cambierà la marea.
postato da: Manoli alle ore 11:32 | Permalink | commenti (4)
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martedì, 04 luglio 2006
Il dolore esiste per darci la misura della gioia!?!
postato da: Manoli alle ore 11:30 | Permalink | commenti
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martedì, 04 luglio 2006
Ciò che tu dai di te agli altri, non comporta il diritto di esigere da questi comprensione e riconoscenza.
postato da: Manoli alle ore 11:10 | Permalink | commenti (1)
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martedì, 04 luglio 2006
L'attimo in cui sorridi... dimenticando tutto il resto.
postato da: Manoli alle ore 09:25 | Permalink | commenti (1)
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martedì, 04 luglio 2006
Non lasciarti mai prendere dal panico... corri più forte di lui.
postato da: Manoli alle ore 09:19 | Permalink | commenti (2)
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martedì, 04 luglio 2006

Chi ha il coraggio di ridere è padrone del mondo...

Sorridete di più!!! :-)

postato da: Manoli alle ore 08:40 | Permalink | commenti
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lunedì, 03 luglio 2006
L’umiliazione è un sasso pesante che porti nel cuore, ma che non rallenterà la tua crescita, essa è piuttosto un pungolo avvelenato che ti sprona alla vita.
 
L’umiliazione è una voce dall’alto che grida “svegliati”.
 
L’umiliazione è una medicina amara, che guarisce la tua cecità.
 
Lasciati avvelenare dall’umiliazione, risorgerai forte e motivato, e riprenderai camminare.
 
Chi umilia il prossimo, e plagiato dal proprio divinismo, ma le sue oscure parole potranno giungerti al cuore solo se le avrai fatte entrare.
 
Altero è l’uomo consapevole, egli non teme le umiliazioni, conscio com’è del suo grande valore. Il suo passo è alto e superiore, il suo sguardo è limpido e sereno, e seppur il vento dell’insensatezza dovesse sfiorarlo, egli sa che una quercia non teme un alito di vento, perché è cresciuta al soffio del suo tifone.
 
Quante volte ancora l’umiliazione dovrà giungere per svegliarti da un questo sonno indotto dalla tua paura di vivere. Vivi e un altro cavaliere oscuro cesserà di combatterti.
 
Svegliati, grande quercia che risiedi nel cuore degli uomini, affonda le tue radici in terra e allunga i tuoi rami, alti sino al cielo. Lì maturerai i tuoi frutti benedetti e di quei frutti, sazierai il tuo vivere.
 
Vergogna a chi ancora estremizza la propria vita a discapito di quella degli altri;
 
Vergogna a chi ancora si pone sull’altare della superiorità dimenticando che il fratello umiliato ha pari dignità e diritto di esistere.
 
Vergogna a chi ancora non riconosce nel prossimo il prolungamento del proprio braccio.
 
Immergersi nel vivere vuol dire condividere il proprio sorriso e le proprie speranze di una vita migliore. Quando guardando negli occhi del prossimo riconoscerai te stesso, sappi d’aver compiuto un ennesimo passo verso la consapevolezza e che i tuoi rami sono già tesi verso il cielo.
postato da: Manoli alle ore 09:59 | Permalink | commenti (5)
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