lunedì, 30 ottobre 2006

Bisogna adattarsi al presente, anche se ci pare meglio il passato.

Bisogna pensare positivo!

postato da: Manoli alle ore 12:28 | Permalink | commenti (10)
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lunedì, 30 ottobre 2006
Oggi i bambini sono moderni, non hanno nessuna disciplina: poveri loro che quando crescono ne avranno di difficoltà! Il resto del mondo non tollererà di certo i loro capricci.
postato da: Manoli alle ore 12:09 | Permalink | commenti (5)
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lunedì, 30 ottobre 2006

L'amore è uno degli ingredienti della felicità!

ne esistono anche altri...

postato da: Manoli alle ore 12:08 | Permalink | commenti (3)
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lunedì, 30 ottobre 2006
A volte le persone stanno insieme senza nemmeno sapere che esistono i sentimenti, allora questo non potrà mai essere amore! A volte si dice ti voglio ma non si sa nemmeno il significato... ma a volte si dice "ti amo", e allora le persone dicono stupidaggine.
Ma qualche volta non si parla solo con la bocca ma anche col cuore e si dice "ti amo": beh, allora quello è vero amore!
postato da: Manoli alle ore 12:04 | Permalink | commenti (4)
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lunedì, 30 ottobre 2006

L'eros è servito... in cucina. Ma cade il mito dei cibi afrodisiaci

Se c'è un luogo d'elezione per risvegliare l'eros e riaccendere la passione non è certo la camera da letto. E' invece tra pentole, fornelli, odori e sapori che uomini e donne italiani consumano l'eterno rito della seduzione. E' quanto emerge da una ricerca condotta da Roberta Giommi, esperta dell'Istituto internazionale di sessuologia di Firenze, e presentata al convegno 'Alimentazione e salute', organizzato sul tema 'Mangiare bene per vivere meglio' da Salute-La Repubblica e Somedia.

Rimane quindi, come per tradizione, stretto, anzi strettissimo il legame tra cibo e sesso. Cena a lume di candela con tanto di deliziose pietanze, anche se non per forza afrodisiache, sono un'ineguagliabile arma di seduzione. E' in questo modo che una italiana su quattro "prende il partner per la gola" tentando di risvegliare il desiderio sessuale un po' 'affievolito' del proprio 'lui'. Un espediente non disdegnato dal 30% degli uomini.

Ma il rapporto fra cibo e sesso non si ferma qui: il 46% di uomini e donne pensa che il sesso sia la miglior soluzione per 'bruciare calorie' dopo un'abbuffata. "Mangiare cibi pesanti", avverte la ricercatrice dell'istituto di sessuologia, "inibisce però lo slancio erotico femminile. Per l'uomo invece la zona genitale è centripeta e gli eccessi a tavola non si risentono. I generi si differenziano anche nella fase post: il 36% delle donne vorrebbe mangiare dopo l'atto sessuale che "apre a altri piaceri" mentre gli uomini sono appagati.
Ma il cibo è un bene rifugio anche in caso di mancanza di rapporti sessuali. Spesso la distanza dagli affetti o l'insoddisfazione erotica fa spostare e la passione verso ciò che si può trovare e disporre, il cibo appunto. E per rimettersi in gioco, le donne dicono niente di meglio di una dieta. Anche se poi il campione concorda che "mai" si comincia una storia d'amore con una dieta.

Dai risultati emerge anche che la cucina è anche il luogo deputato per le coccole e per le tenerezze, oltre la metàdelle donne e un quarto degli uomini intervistati hanno infatti dichiarato di scambiarsi effusioni prima di mettersi a tavola, cioè mentre sono
ancora ai fornelli. La stragrande maggioranza delle donne, 7 su 10, afferma poi che il partner ha cucinato per loro almeno qualche volta.
D'altra parte, se consideriamo solo l'universo maschile, scopriamo che oltre la metà degli uomini trova sexy guardare la partner che cucina e quasi la metà ritiene che regalarle un dolce sia un'ottima strategia di conquista, rendendo la preda sessualmente più disponibile.
 Cade, infine, il mito degli alimenti afrodisiaci: a non credere più nel potere erotizzante di cioccolato, fragole e peperoncino sono il 58,5% delle donne e il 38,10% degli uomini.

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lunedì, 30 ottobre 2006
Anni fa, Carnegie, scrisse: Fate in modo che gli altri si sentano importanti, e cercate sempre di ottenere questo risultato con la massima naturalezza e sincerità.
Non costruitevi, quindi, un grattacielo di presunzione intorno a voi per il semplice gusto di sentirvi unici e grandi. Ricordate, anche l’immenso ha i suoi buchi neri che non lo rendono perfetto. Non spingetevi oltre i vostri limiti, vi ammazzereste da soli. Piuttosto imparate ad accettare che il mondo non è solo il vostro, ma anche di chi vi sta accanto e condivide con voi gioie e dolori. Imparate che se voi esistete; che se voi siete capaci di creare concetti, consigli, desideri e sogni, lo sono anche le altre persone che dividono con voi i colori, i profumi di questo pianeta.
Il difetto di tanta gente è la presunzione di “voler dimostrare agli altri quanto sono bravi”; “voler dimostrare quanto sono perfetti”.
Quando Theodore Rooselvelt era alla casa bianca, disse che per lui il massimo sarebbe stato di trovarsi dalla parte della ragione il 75% delle volte. Se questa era l’aspirazione più alta di uno degli uomini più in gamba del XX secolo, che aspettarsi da noi, miseri mortali?
Siate sinceri con voi stessi affinché gli altri vedano in voi una persona di fiducia. Non correte dietro al successo immaginando che questo sia fatto di presunzione. Dopo tutto, quello che farete agli altri ritornerà a voi. Fate in modo che le persone che incontrate si ricordino di voi per quello che fate per loro e non per quello che volete da loro. E’ facile fare il venditore quando l’arma utilizzata è l’egocentrismo. Quando lo scopo è guadagnare ad ogni costo.
“I filosofi hanno meditato per migliaia di anni sulle regole dei rapporti umani. Il risultato di tutto questo pensare è in questo fondamentale precetto, che non è nuovo; anzi può dirsi vecchio quanto la storia. Zoroastro lo insegnava in Persia 25 secoli fa. Confucio in Cina 24 secoli fa. Lao-Tse, fondatore del taoismo, lo predicava ai suoi discepoli. Budda lo predicava sulle rive del sacro Gange 5 secoli prima di Cristo. I libri sacri dell’Induismo lo insegnavano migliaia di anni prima. E Gesù Cristo lo insegnò sulle colline pietrose della Giudea più di 19 secoli fa. Lo riassumeva in un solo pensiero, la regola forse più importante che esiste al mondo: “Fate agli altri quello che vorreste fosse fatto a voi”.
Le regole del successo nascono dal cuore di ognuno di noi. Avrai successo quando ti renderai conto che la gente si fiderà di quello che dici, di come lo dici. Ti accorgerai di essere un leader quando le tue parole non saranno studiate a tavolino prima di incontrare qualcuno, ma quando sarà il tuo buon senso a plasmarle per te. Ama le persone che incontri. Rendile perfette ai tuoi occhi, ascolta attentamente i loro bisogni e diverrai il loro leader, il loro faro. Non frenare il desiderio di bontà, di altruismo, diverrai un profeta di te stesso. Aiuta gli altri e sarai aiutato da loro. Nessuno nasce perfetto, immortale, ma qualcuno lo diventa.
Sii capace di apprezzare le parole delle persone; sii capace di cogliere dalle critiche le cose positive; sii capace di ammettere i tuoi limiti e la gente ti apprezzerà. Il successo è l’insieme di tanti risultati positivi. Non puoi vincere seguendo esclusivamente le tue regole. Anche le persone che ti amano ne hanno imparate di nuove: ascoltale, valutale e poi decidi se farle tue. Non puoi sempre ripeterti: “Io sono il migliore”. Se siam tutti comandanti, la ciurma chi la fa?
Impara ad accettare che ogni tanto devi chiedere aiuto e che fa anche bene ascoltare il consiglio di qualcun altro. Potrebbe essere anche un consiglio che può non esserti utile, ma hai fatto felice qualcuno perché lo hai preso in considerazione. Le persone, e tra quelle ci sei anche tu, amano sentirsi considerate, perché allora non inizi a farlo tu.
Dopo tutto, Successo vuol dire anche questo: dare per essere.
Non nasconderti dietro a un paravento cosmico fatto di egoismo e superiorità. Ti ricordo che anche Gesù Cristo nacque in una mangiatoia, povero, al freddo (e se vuoi, al gelo) eppure tutti si ricordano di lui. Perché lui ascoltava, dava tanto senza aspettarsi nulla in cambio. Io non ti dico di farti crocifiggere, ma di dare un valore alle parole della gente. Fai in modo che una frase detta da un amico diventi la tua frase e ripetigliela quando vuoi: lui apprezzerà. Ricorda che una telefonata non solo allunga la vita, ma ti regala rispetto, stima, e fiducia. E ricorda:
 
“ Mostrate rispetto per le altrui opinioni. Non dite mai: “Lei ha torto!”  (Carnegie)
postato da: Manoli alle ore 09:25 | Permalink | commenti (2)
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sabato, 28 ottobre 2006
"Non chiedere una vita più facile,
chiedi di essere una persona più forte."
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venerdì, 27 ottobre 2006
Il coraggio non è mai stato non avere paura, le persone coraggiose sono quelle che affrontano i loro timori e le loro incertezze, sono quelli che le ribaltano a loro vantaggio usandole per diventare ancora più forti, negli occhi dei nostri c'è forse anche un po' di timore com'è sempre quando arrivi al momento decisivo e allora... coraggio!!!
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giovedì, 26 ottobre 2006
Uomo, oggi hai consumato il sorriso,
cammini piegato con lo sguardo spento verso le estremità dei piedi;
hai eclissato una parte della tua esistenza,
innalzando muri e chiudendo le porte alle emozioni;
non puoi pretendere di poter volare,
ma trova l'energia per guardare il colore del cielo,
accendendoti di nuova luce.
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giovedì, 26 ottobre 2006
Fate ciò che amate e amate ciò che fate: lo farete benissimo.
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giovedì, 26 ottobre 2006
Qualunque cosa distrugga la libertà non è amore. Deve trattarsi di altro, perché amore e libertà vanno a braccetto, sono due ali dello stesso gabbiano.
Ogni volta che vedi il tuo amore in conflitto con la tua libertà, significa che stai facendo qualcos'altro in nome dell'amore.
postato da: Manoli alle ore 12:51 | Permalink | commenti (2)
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giovedì, 26 ottobre 2006
Cibo per la mente è la ricerca, cibo per il cuore sono le sensazioni, cibo per l'anima è la vita tutta, non si divida mai la mente dal cuore se si vorrà saziare l'anima.
postato da: Manoli alle ore 12:47 | Permalink | commenti (1)
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giovedì, 26 ottobre 2006
Hai mai guardato i bambini in un girotondo?
O ascoltato il rumore della pioggia quando cade a terra?
O seguito mai lo svolazzare irregolare di una farfalla?
O osservato il sole allo svanire della notte?
Faresti meglio a rallentare.
Non danzare cosi veloce.
Il tempo è breve.
La musica non durerà.

Percorri ogni giorno in volo?
Quando dici "Come stai? "
Ascolti la risposta?
Quando la giornata è finita ti stendi sul tuo letto
Con centinaia di questioni successive che ti passano per la testa?
Faresti meglio a rallentare.
Non danzare cosi veloce.
Il tempo è breve.
La musica non durerà.

Mai detto a tuo figlio, lo faremo domani?
Senza notare nella fretta, il suo dispiacere?
Mai perso il contatto, con una buona amicizia che poi è finita
Perché tu non avevi mai avuto tempo di chiamare e dire "Ciao"?
Faresti meglio a rallentare.
Non danzare cosi veloce.
Il tempo è breve.
La musica non durerà.

Quando corri cosi veloce per giungere da qualche parte
Ti perdi la metà del piacere di andarci.
Quando ti preoccupi e corri tutto il giorno,
É come un regalo mai aperto e gettato via.
La vita non è una corsa.
Prendila più piano.
Ascolta la musica prima che la canzone sia finita.
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giovedì, 26 ottobre 2006
Come "colorare" la stagione fredda
Aggiungi un po' di giallo in casa, un po' di azzurro nel piatto e indossa almeno un capo arancione. Così darai scacco matto all'autunno. 
Se grigi, marroni e beige, tipici colori della stagione fredda vi mettono in crisi, se le tonalità smorzate delle giornate di ottobre e novembre vi deprimono, date una spennellata di buon umore alla vostra vita, introducendo, qua e là tocchi di allegria cromatica nell'arredamento, nel cibo e nel vostro look.
Si chiama cromoterapia ed è ampiamente utilizzata per curare tutte le patologie psicologiche ad andamento stagionale. Ma ognuno di noi può diventare cromoterapeuta di se stesso. La minore attività solare dell'autunno sul mondo vegetale del resto crea di per se' una cromaticità, che smorza le emozioni, rallenta i ritmi e scoraggia la progettazione, spiegano gli esperti del Cnr, che tracciano la mappa dei sentimenti stagionali nella psiche umana.
I colori influiscono sul nostro corpo e sulla nostra psiche. Le diverse lunghezze d’onda dei colori, infatti, mettono in moto processi chimici ed elettrici diversi nel nostro organismo, agendo sia sul nostro umore che sulla nostra salute.
L’attività dell’uomo è del resto indissolubilmente legata alla vita e alla natura ed è per questo che con l’arrivo della primavera e dell’estate siamo più aperti, estroversi e più spronati a utilizzare colori vivaci. Un modo per mettersi in sinergia e in armonia col mondo che ci circonda.
Dunque i colori vivi sono sintomatici di un atteggiamento più aperto nei confronti di noi stessi e degli altri. Al contrario, quando non siamo in perfetta forma tendiamo ad usare colori più cupi e profondi che comunicano una minore estroversione. Al di là delle cure cromoterapiche, anche la scelta dei colori con cui ci vestiamo e di cui ci circondiamo può incidere però sul nostro corpo, aiutandoci a ritrovare l'armonia psicofisica e il buonumore.
Ecco alcune associazioni cromatiche da tenere presente...vestendosi, mangiando e arredando la propria casa.
Giallo: è il colore associato alla spiritualità. Indica il trascendere da tutto ciò che è materiale e concreto. Denota forte personalità ed estroversione. È indicativo di buonumore e apertura mentale. Chi lo indossa si sente bene con se stesso; è infatti il colore associato al senso di identità e all'Io. Utilizzarlo stimola la razionalità e il cervello sinistro, migliora le funzioni gastriche e tonifica il sistema linfatico.I cibi gialli più comuni sono i limoni, il granturco, il pompelmo, le mele a buccia gialla, le banane, l’ananas, il burro ed i formaggi giallini, le uova.Va bene in salotto, in cucina, nello studio e in bagno, perchè facilita il risveglio della mente e del corpo.
Arancione: induce serenità e allegria e aumenta l’ottimismo. È il colore degli entusiasti ed è ottimo per combattere depressione, pessimismo e paura. Influisce beneficamente sulla circolazione sanguigna e il cuore, il sistema nervoso e il sistema respiratorio.
Stimola anche l’appetito e in tavola risveglia l'eros. I cibi arancioni più conosciuti sono le carote, le albicocche, le zucche, i meloni, il mango e la papaya, le arance, i mandarini, i kaki e le uova. Chi lo indossa esprime gioia e affermazione del suo Io, buonumore e altruismo. Consigliato ai reumatici e come attivatore dell'intestino (stipsi). Per le donne che hanno difficoltà a concepire per problemi psicologici. Ricordare che l'energia elettromagnetica dell'arancione è sulla stessa frequenza vibratoria della catena del DNA.
Rosso: è il colore simbolo dell’estroversione e della passione. È espressione massima dell’irrazionalità. Nelle sue sfumature più delicate è considerato il colore degli approcci. Chi si veste di rosso si fa senza ombra di dubbio notare. Il rosso può essere legato anche ad aggressività o incontinenza sessuale. Indicato per problemi circolatori (stasi, geloni, freddolosità, ecc).
Molto utile è l'uso di calzini e guanti rossi per migliorare la circolazione periferica. Per l'impotenza maschile è utilissimo invece indossare slip o costumi da bagno rossi.
Più un colore è caldo, come il rosso, maggiore è la lunghezza d'onda e più intenso l'impulso nervoso. Così tutte le funzioni, quali pressione e battito cardiaco, possono essere influenzate e riflettersi sulla sfera psichica. I cibi rossi sono in genere ricchi di rame e ferro. Sono adatti a stimolare la vitalità.Tra i molti ricordiamo il pomodoro, le barbabietole, il cavolo ed i fagioli rossi, le ciliegie, l’uva e l’uvetta, il crescione, il frumento integrale ed il vino rosso.
Verde: è il colore dell’inizio della crescita, della novità. Chi lo indossa cerca equilibrio e riflessione. Il suo effetto è rilassante e rinfrescante. Richiama l'ordine e la gradualità nei cambiamenti. Risulta benefico negli ambienti in cui si soggiorna e in bagno, ma in camera può spegnere il desiderio sessuale. Benefico per regolarizzare i cicli ormonali e per chi attraversa un periodo di caos interiore.
È utile in caso di emicrania, insonnia e irritabilità. Il verde è anche il colore della serenità e della natura. Se tendi a mangiare molto velocemente, il verde ti aiuterà a "rallentare" durante i pasti, sia mangiando cibi verdi, sia usandolo nell'arredamento. È un colore rigenerante che trasmette tranquillità, ti consigliamo di evitarlo nei momenti di "calo" di energia.
Blu: è il colore del nostro Io più nascosto. Indossato denota riservatezza e che molte cose non state ancora svelate a se stessi. È il colore dell’introversione. Combatte l’agitazione fisica e mentale ed è usato in psicoterapia per favorire rilassamento e distensione. Da usare in camera da letto, in bagno e in uno studio. Con moderazione in salotto perchè non favorisce i rapporti sociali.
Corrisponde all'equilibrio ed è utilissimo per smorzare la fame, soprattutto quella dovuta al nervosismo. Colora la cucina di blu e metti nel frigo una luce azzurrata. I cibi blu (mirtilli, prugne, ecc.) donano calma e servono ad abbassare la temperatura corporea. Un tocco di azzurro nel menu inoltre e scompare il mal di testa mentre appare l'intuizione.
Viola e violetto: sono i colori della mancanza di chiarezza e dell’ambiguità, ma non nel senso negativo, poiché dall’incertezza possono nascere cose nuove, anche molto positive. Fortemente controindicato nelle depressioni. In natura è poco presente, ma i cibi viola (frutti di bosco, melanzane, ecc.) sono ricchi di antiossidanti. Non è un colore che stimola l'appetito ed è adatto per chi vuole dimagrire, proprio perchè inibisce la voglia di cibo. È un colore sacro e nobile.
Nero: Snellisce la figura. Può essere portato di sera ma evitato di giorno, poiché blocca la penetrazione cutanea delle radiazioni elettromagnetiche dei colori e gli scambi con l'esterno. Esalta il rosso (forza e potere), con il giallo esalta il potere intellettuale e con il rosa il potere sociale. Da evitare in caso di depressione. E' amato dagli spiriti ribelli e da chi vuole essere protagonista. Il nero stimola l'eros, crea mistero e aumenta il senso del rischio non solo nei cibi (per esempio il cioccolato), ma anche utilizzato per apparecchiare la tavola. Ho una forte valenza erotica, nonostante simbolicamente sia il colore che assorbe ed annulla l'energia e per molti è un colore che tende a devitalizzare la persona e nel caso di biancheria intima a raffreddare la sessualità e a lungo andare di danneggiare la sfera riproduttiva.
Bianco: Rivitalizza tutto l'organismo. E' un colore fresco e solare che apporta energia. Il bianco è consigliato per aumentare il magnetismo delle persone che se ne circondano. È un colore che dona pace e concentrazione ed è il simbolo della purezza e dell'eleganza. Mangiare cibi bianchi, come il riso o il latte, aiuta a depurare il corpo.
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giovedì, 26 ottobre 2006
Bisogna essere felici di nulla, di una goccia d'acqua oppure di un filo di vento. Di una coccinella che si posa sul tuo braccio o del profumo che viene dal giardino. Bisogna camminare su questa terra con le braccia tese verso qualcosa che verrà e avere occhi sereni per tutte le incertezze del destino. Bisogna saper contare le stelle, amare tutti i palpiti del cielo e ricordarsi sempre di chi ti vuole bene. Solo così il tempo passerà senza rimpianti e un giorno potremo raccontare di avere avuto tanto dalla vita.
postato da: Manoli alle ore 07:40 | Permalink | commenti (10)
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mercoledì, 25 ottobre 2006
"Non esiste piacere migliore nella vita di quello di superare le difficoltà, passare da un gradino del successo a quello superiore, formulare nuovi desideri e vederli realizzati. Colui che si accinge a qualche grande o lodevole impresa vede le sue fatiche prima sostenute dalla speranza, poi ricompensate dalla gioia."
postato da: Manoli alle ore 16:51 | Permalink | commenti (5)
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mercoledì, 25 ottobre 2006

La sofferenza è una sorta di fertilizzante per la tua terra, essa accresce il tuo senso della ricerca, nutre è rigenera le tue speranze, rinvigorisce la consapevolezza che hai di te stesso, ti ricorda quanto sia importante il vivere riallacciandoti alla tua esistenza.

La sofferenza ti risveglia da un momentaneo distrarsi, ti accende verso nuovi orizzonti, ti sprona al divenire, ti rende forte come non avresti mai creduto.

Se un giorno busserà alla tua porta la sofferenza, aprile pure l'uscio, ma non prima di averle estorto una promessa, chiedile in cambio del dolore, la visione completa della tua anima, solo stringendo al petto questa promessa ne sarà valsa la pena.

postato da: Manoli alle ore 13:26 | Permalink | commenti (9)
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mercoledì, 25 ottobre 2006
E’ possibile controllare le emozioni?
Come ti sentiresti se fossi in grado di controllarle?
Come ti sentiresti se riuscissi a sperimentare una forte gioia semplicemente “comandando” alla tua mente provare tale sentimento?
Come ti sentiresti se riuscissi a mutare il tuo stato d’animo in pochi istanti?
Come cambierebbe la tua vita?
Pensi che valga la pena tentare di ottenere questi risultati? Certo che sì.
Io ci riesco spesso e puoi farlo anche tu.
Hai dei dubbi in proposito? Pensi che non sia possibile cambiare uno stato d’animo o produrre un’emozione in un attimo? Eppure scommetto che ti è accaduto spesso. Non è forse vero che guardando un film molto triste o molto allegro il tuo stato d’animo cambia? Un film come "Schindler’s list" di Spielberg è capace di produrre emozioni intense in chiunque lo guardi. I film dei grandi comici, Totò, Sordi, gli sketch di Verdone, Troisi, Benigni sono o no capaci di metterti di buon umore anche quando tutto nella tua giornata è andato storto?
Attraverso le immagini, i suoni, i colori, le parole i grandi comici e i grandi registi sono capaci di indurre la nostra mente a provare forti emozioni e il nostro corpo a reagire di conseguenza.
Se qualcun altro è in grado di farlo perché non potresti farlo anche tu? Perché non potresti indirizzare le tue emozioni, con il dialogo interno, immagini mentali, riferimenti, esempi, ragionamenti?
Di sicuro puoi farlo. Puoi “ingannare” o meglio dirigere la tua mente, le tue emozioni per un motivo molto semplice e scientificamente riconosciuto. Il punto è che, come sostiene Dylan Evans in “Emozioni – la scienza del sentimento”, se sei convinto che la mente funzioni in un certo modo, allora, anche se la tua convinzione è completamente sbagliata, la tua mente comincerà a comportarsi assecondando la tua convinzione”.
D’altronde quest’idea non è nuova. Aristotele, nel suo trattato sulla retorica, affermava che le emozioni influenzano i nostri pensieri e ne sono influenzate.
Tutto ciò attribuisce un enorme potere alle emozioni e alle convinzioni (o credenze) rafforzate dalle emozioni. Sta a noi utilizzare bene questo potere, volgerlo a nostro vantaggio anziché ritorcerlo contro di noi. Sta a noi utilizzare le emozioni in modo potenziante anziché farci prendere in ostaggio da loro.
La passione, la gioia sono gli ingredienti universali che possono regalarti una vita felice. Passione e gioia sono le componenti per una comunicazione efficace, per ottenere grandi risultati, per accrescere la propria autostima, per essere amati, apprezzati, stimati.
Allora vediamo in concreto come puoi iniziare ad allenarti a utilizzare le emozioni a tuo vantaggio. Come puoi provare i sentimenti che tu decidi di provare, come puoi scegliere di interpretare le emozioni che provi in senso produttivo, come puoi controllare un sentimento negativo e trasformarlo in uno stimolo positivo, potenziante.
Anthony Robbins in “Come migliorare il proprio stato mentale, fisico, finanziario” afferma che ci sono quattro modi fondamentali per affrontare le emozioni:
Evitarle – eludendo tutte quelle situazioni che potrebbero portare a provare le emozioni, almeno quelle che si temono
Negarle – facendo finta che non esistono
Farsi impadronire da loro – diventando consapevolmente preda delle emozioni e crogiolandosi delle conseguenze negative.
Imparare ad usarle – fare in modo che le emozioni lavorino a proprio vantaggio
Evitando le emozioni si finisce inevitabilmente per cadere preda proprio delle emozioni da cui ci si vuole sottrarre. Si rischia di vivere una vita piatta, grigia, piva di passione, di sorprese, di quel sale che rende la vita divertente, entusiasmante, degna di essere vissuta.
Negandole ci priviamo dei messaggi che le emozioni ci inviano. Ma alle emozioni non si sfugge. Se non reagisci loro aumentano di intensità e alla fine loro si impossessano di te rendendo ancora più difficile reagire positivamente. Senza accorgertene ti trovi ostaggio dell’emozione da cui volevi dissociarti.
Divenire vittima delle emozioni è forse il rischio più grosso, la trappola in cui è più facile cadere. E’ facile dolersi esteriormente delle emozioni negative ma sotto, sotto, più o meno consciamente, godere di quei piccoli vantaggi che la sventura a volte ti riserva in termini di attenzione, considerazione, compassione degli altri. E quindi invece di reagire si tende a lasciarsi trascinare sempre di più nel baratro emotivo.
Dal punto di vista evolutivo evitare le emozioni significa rinunciare a svolgere quelle attività che consentano la perpetuazione della specie, negarle significa cancellare i segnali di pericolo e andare dritti verso i pericoli dai quali ci proteggono, lasciare che si impadroniscono di noi significa esserne sopraffatti e rendendoci incapaci di agire e reagire alle avversità. Insomma questi modi di affrontare le emozioni di certo non hanno l’effetto di facilitare la sopravvivenza e la riproduzione ma, al contrario, favoriscono il cammino verso l’estinzione.
Ma se siamo ancora su questa terra, le emozioni devono aver svolto un ruolo produttivo e per averlo svolto devono, in qualche modo, aver lavorato a nostro vantaggio.
Oggi, cosa che forse non è avvenuta con i nostri antenati, possiamo fare in modo che questo processo sia conscio, sia guidato da noi. Oggi siamo consapevoli di quale sia il modo migliore per affrontare le emozioni e quindi possiamo concederci il lusso di decidere di utilizzarle a nostro vantaggio. Ed è un lusso preziosissimo.
Quando provi una emozione chiediti quale messaggio produttivo, potenziante ti sta trasmettendo.
Poniamo che devi affrontare una presentazione in pubblico. Via, via che si avvicina l’evento la tua mente tende ad essere sempre più rapita, monopolizzata dal pensiero di quella situazione. Sensazioni strane nel tuo stomaco, il respiro accelera, il battito cardiaco anche.
Prova a chiederti: "Perché la mia mente reagisce così? Cosa vuole dirmi il mio corpo? Quali segnali mi sta inviando. Che indicazioni mi sta fornendo?"
Pensa alle emozioni come se fossero il tuo personalissimo coach, il tuo allenatore che ti suggerisce la risposta migliore per te, per i tuoi obiettivi, per i tuoi risultati.
Certamente questi segnali ti avvisano che stai per vivere un momento importante per te, per la tua autostima, per la tua carriera. Ti dicono “stai per affrontare qualcosa di grande, una situazione diversa e impegnativa, stai pronto a concentrare tutta la tua attenzione su questa cosa, preparati adeguatamente, concentrati sui pensieri e sulle azioni che ti porteranno ad avere successo…”. Le emozioni ti dicono che devi agire per affrontare al meglio la situazione. Ti suggeriscono di mettere in atto tutte le strategie che ti consentono di raggiungere il risultato desiderato.
Sfrutta l’energia delle emozioni convogliandola verso quelle azioni che aumentano le tue probabilità di successo. Sfrutta l’adrenalina per prepararti meglio, per infondere passione e energia alla presentazione, per scoprire e applicare le tecniche per familiarizzare con il pubblico, per comportarti con disinvoltura, per coinvolgere il pubblico e comunicargli con forza e incisività il messaggio che gli è più utile.
Ti suggerisco tre esercizi da fare per prendere coscienza dei segnali delle emozioni, per distinguere quelli positivi da quelli negativi, adottare i primi e sbarazzarti degli altri.
Primo esercizio: ogni volta che proverai un’emozione nei prossimi 15 giorni chiediti quali segnali d’azione positivi, potenzianti ti sta suggerendo.
Secondo esercizio: ogni volta che proverai un’emozione nei prossimi 15 giorni chiediti quali segnali d’azione negativi, depotenzianti ti sta suggerendo. Quando ne hai preso coscienza sforzati di allontanare la tentazione di cadere nella loro trappola.
Terzo esercizio: immaginati le conseguenze delle azioni potenzianti e di quelle depotenzianti suggerite dalle emozioni. Anticipa i risultati che raggiungerai se darai ascolto alle prime e quelli che otterrai con le seconde.
Adesso sei pronto per conoscere le tecniche per procurarsi gioia e felicità….
postato da: Manoli alle ore 11:10 | Permalink | commenti (2)
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martedì, 24 ottobre 2006
L'altra sera al programma il Senso della Vita di Paolo Bonolis.
C’era un ragazzo di 17 anni, Francesco. Un artista, dipinge!
Seduto lì, con uno sguardo sereno, quasi timido, penetrava tutti con le sue parole.
C’è una canzone che piace tanto a Francesco: CHE FANTASTICA STORIA E’ LA VITA, di Antonello Venditti.
Per lui la VITA è FANTASTICA, nonostante sia confinato su una sedie a rotelle.
Per lui la VITA è FANTASTICA, nonostante non abbia né gambe né braccia. Dipinge con la bocca.
Per lui la VITA è FANTASTICA, perché alla domanda di Bonolis “Cos’è per te il senso della vita?”,
Francesco risponde dicendo:
“Il senso della vita. Penso che il senso della vita lo si può trovare, quando si ha il senso di se stessi. Sapere chi si è. Guardarsi bene dentro e chiedersi – ma oggi sono veramente come vorrei essere? - A volte siamo ciò che ci circonda, la società, la famiglia, gli altri. Siamo UGUALI e DIVERSI, come dice un’altra grande canzone di Grignani. Io non sono diverso perché sto su una sedia a rotelle, è quello che gli altri vedono a rendermi diverso. Avere la consapevolezza, non la certezza, perché nulla è certo nella vita, di non fermarsi davanti alla paura. Ognuno è nato con una missione, ora che questo significhi “aggiustare i rubinetti” oppure “essere politico”, il principio è lo stesso. È il messaggio che dobbiamo portare nel mondo, con la propria vita. Trovare il senso della propria esistenza. Come dicevo già prima, a volte ci sono delle persone che vivono nella paura di non riuscire a trovare la persona giusta nella vita, e magari questa gli passa accanto e non se ne accorge, perché si è troppo impegnati ad aver paura anziché a vivere. E così ci si accontenta magari del primo che passa. Poi ci si rende conto dopo di ciò che si è perso.”
Ancora Bonolis gli chiede: “Come lo immagini il tuo futuro?”
Francesco risponde:
“Bene. Lo immagino bene. Vivo giorno per giorno. Si certo, ho degli obiettivi, ma non è la fine del mondo, né muore nessuno, se questi non riesco a raggiungerli. Se li raggiungo bene, se no, non succede nulla. Ecco non ne faccio una questione di vita o di morte.
Ecco, innanzitutto scoprire il Senso di se stessi, per poi scoprire il Senso della Vita.”
Il senso di se stessi, il senso di ciò che siamo. Il senso di quello che ci portiamo realmente dentro e poi trasformarlo in un messaggio. Un messaggio dato con la propria vita, come Francesco, che nonostante la vita gli sia stata avversa, ieri sera ha dato un messaggio con la propria vita. Sotto gli occhi di tutti. Voce ferma e serena.
Lui sa chi è.
Lui ha trovato il senso di se stesso.
Lui ha trovato il senso della vita.
Davanti ad una tale realtà, poniamoci la domanda:
E’ VERAMENTE COSI' IMPOSSIBILE TROVARE IL SENSO DELLA PROPRIA ESISTENZA, DELLA PROPRIA VITA, DI SE STESSI?
postato da: Manoli alle ore 07:38 | Permalink | commenti (22)
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lunedì, 23 ottobre 2006

Proviamo a fare un viaggio insieme. Sarà un viaggio breve, ma intenso. Un viaggio breve, ma indimenticabile. Un viaggio unico nel suo genere.

Nel seguirmi ti chiedo solo di chiudere gli occhi per un istante; ti chiedo di dimenticare per un momento tutto ciò che adesso ti occupa la mente. Ti chiedo di rilassarti e di non stringere i pugni. Respira tranquillamente e non farti prendere dall’ansia, dagli appuntamenti, dal colloquio di lavoro, dal pensiero di andare a prendere tuo figlio all’asilo, dal fidanzato che ti aspetta sotto casa… Dimentica tutto questo e preparati a viaggiare insieme a me.

Sono solo cinque passi verso il cielo e poi ritorneremo. E’ un viaggio d’amore; un viaggio che ti darà l’occasione di scoprire un nuovo mondo: il tuo. Un viaggio in cui apprenderai una nuova lingua: la tua. Un viaggio che ti darà l’opportunità di incontrare una nuova persona: te stesso.

Ho scelto te per questo viaggio perché, io e te, possediamo l’energia giusta per affrontare il cielo, quindi non deludermi. Tu sei forte, tu sei unico. Ricorda, questo viaggio resterà impresso nel tuo cuore per molto tempo, e ogni volta che vorrai tornarci io ti accompagnerò.

Non perdere tempo a preparare la valigia, dove andiamo troveremo tutto quello di cui hai bisogno. Non stare impalato davanti all’armadio in cerca di un vestito adatto per l’occasione. Non specchiarti a lungo davanti a quello specchio ingolfato dalle luci della falsità. Non incasinarti alla ricerca del profumo giusto da spruzzarti sul collo. Ho bisogno di te così come sei.

Spengi le luci della camera, stacca la TV e rilassati sul divano. Chiudi gli occhi e buon viaggio.

Esiste un luogo diverso dagli altri dove ogni cosa è perfetta, dove non esiste la tristezza, dove non regna l’invidia, dove tutto splende proprio come desideri. E’ un posto come lo hai sempre sognato sin da bambino. In questo posto ogni singolo desiderio è praticamente realtà. Un sorriso è il governatore di questo paese che incantato non è.

Quante volte hai provato questa emozione? Quante volte, dì la verità, hai sognato un mondo tutto tuo. E quante volte hai desiderato follemente di oltrepassare il confine del cielo e nasconderti in mezzo alle stelle? Dì la verità, tante volte, lo so!

Lo si fa quando ci viene negato un amore. Lo facciamo tutte le volte che gli altri “non capiscono ciò che diciamo”. Lo facciamo tutte le volte che una nostra idea è per gli altri “nullità”.

Ecco perché, secondo te, il cielo di notte è coperto da tante stelle, perché i desideri non fanno parte di questo mondo, ma di un altro a cinque passi da noi. Per te vale la regola di chi sostiene che chi soffre non può essere felice. Per te vale il concetto che se il mondo è strangolato dalla malvagità non si può guarirlo.

Ecco perché, per te, il cielo di notte è sazio di stelle, perché i desideri fanno parte del cielo. E ogni volta che il tuo cuore ti chiede di sognare tu lasci che i desideri volino nell’etere spaesati. A nulla vale l’accontentarti di cercarli tra tanti.

Che vita è?

Io non posso contare le stelle per te, tanto meno sono capace di scoprire qual è il tuo desiderio. Però, sono certo che anche tu ami sognare. E ti dico: continua a sognare!

Dimentica coloro che ti prendono in giro tutte le volte che provi a raccontare i tuoi progetti impossibili. Allontanati da quanti ripetono che i sogni sono allucinazioni. Continua a sognare e fallo di giorno quando la vita ti sembra incasinata, insopportabile, nevrotica. Sogna quando un raggio di sole ti abbaglia e ti fa vedere il mondo con colori più caldi. Sogna quando incontri la persona che ami e non riesci a svelargli il tuo bene. Sogna quando la vita passa accanto al tuo destino e lo distrae. Sogna quando per un motivo o per un altro i tuoi occhi si gonfieranno di lacrime. Sogna quando tuo marito, tua moglie ti chiederà di parlare d’amore. Sogna quando i tuoi figli ti faranno venir voglia di abbandonare tutto e tutti. Sogna quando per un giorno, per due o per tanti giorni nessuno ti chiamerà per darti una “bella notizia”. E sogna quando il tuo essere più nascosto ti chiederà un poco di serenità.

Che cos’è la vita se per una volta non sogniamo? Se per una volta non osserviamo a cinque passi da noi che cosa c’è? Che cos’è la vita se riflettiamo sempre e solamente sulle cose tristi che ci passano accanto?

Guarda, un amore finito non è la fine della tua vita. una guerra che attanaglia il mondo non è la fine dei tuoi sogni. Anche in quei posti la gente sogna. Anche in quei posti ci sono tante stelle nel cielo di notte. Ecco che cos’è il successo. Ecco che cosa io voglio trasmetterti: un sogno che ti aiuti a guardare a cinque passi da te una persona che è proprio come te, una persona che è come tu ami. Una persona che non ha paura di sognare. Una persona che di giorno punta tutto su quel sogno e di notte ne migliora le qualità affinché possa diventare realtà.

E’ un peccato, secondo te, sorridere ai sogni?

Lascia che un po’ di emozione ti faccia dimenticare le avversità della vita. Hai un sogno? E allora credici!

Il viaggio è finito, si ritorna a casa. E quando si torna a casa dopo un viaggio capita sempre di notare qualcosa di diverso intorno a noi. Oggi, rincasando, troverai qualcuno nel tuo cuore che mette ordine tra le emozioni, i ricordi e i desideri nascosti. Fa in modo che il passato sia chiuso nelle scatole da portare in cantina e lascia che i ricordi piacevoli di un grande amore o di una persona cara che non c’è più ti aiutino a creare un obiettivo talmente grande che anche le stelle, guardandolo, siano colte dalla voglia di scendere sulla terra a illuminarti il cammino per giungere prima possibile in vetta.

Ecco il concetto del successo: crea un sogno, amalo fino alla follia, custodiscilo. Fa che diventi più caldo del sole e più luminoso della luna e rendilo reale.

Allora, sono convinto, che questo semplice viaggio sarà la tua meta preferita.

Questo viaggio porta il tuo nome perché, questo viaggio, è tuo.

Questo viaggio è la scoperta di te stesso. E’ il viaggio che ti permette di affrontare la vita con ottimismo e con fiducia.

postato da: Manoli alle ore 12:07 | Permalink | commenti (5)
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lunedì, 23 ottobre 2006

If you're willing to change the world let love be your energy.

Se vuoi cambiare il mondo fa che l'amore sia la tua forza.

postato da: Manoli alle ore 10:53 | Permalink | commenti
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lunedì, 23 ottobre 2006
Le cose più belle della vita o sono immorali, o sono illegali, oppure fanno ingrassare.
ma chi se ne frega!!!!
Facciamo un bel break a base di pizzette o panini con spremute o succhi? :-)
Raggiungetemi al bar virtuale... fate prestoooooooooo...
postato da: Manoli alle ore 09:34 | Permalink | commenti (5)
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lunedì, 23 ottobre 2006
Bisogna essere felici di nulla, di una goccia d'acqua oppure di un filo di vento. Di una coccinella che si posa sul tuo braccio o del profumo che viene dal giardino. Bisogna camminare su questa terra con le braccia tese verso qualcosa che verrà e avere occhi sereni per tutte le incertezze del destino. Bisogna saper contare le stelle, amare tutti i palpiti del cielo e ricordarsi sempre di chi ti vuole bene. Solo così il tempo passerà senza rimpianti e un giorno potremo raccontare di avere avuto tanto dalla vita.
postato da: Manoli alle ore 07:27 | Permalink | commenti (9)
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giovedì, 19 ottobre 2006
Pierino è a scuola e insieme ai suoi compagni fanno baccano, la maestra per cercare di calmarli dice: bambini se fate tutti i compiti domani mattina verrò in minigonna! Tutti quanti, l'indomani con i compiti fatti, aspettano la maestra in minigonna. La maestra, come promesso aveva la minigonna e dice: ok, bravi se fate tutti i compiti domani verrò in mutandine e reggiseno! I bambini fanno tutti i compiti nell'attesa che arrivi il giorno dopo. L'indomani come promesso la maestra era in mutandine e reggiseno e dice: se fate i bravi e fate tutti i compiti domani vengo solo con una foglia come Adamo ed Eva! Il giorno dopo eccola arrivare con tre foglie che le tappano il corpo. Suonata la campanella di ricreazione, tutti i bambini vanno in cortile a giocare, solo Pierino rimane seduto al suo banco. La maestra gli chiede: Pierino non vai a giocare? E Pierino risponde: no, aspetto che arrivi l'autunno!
postato da: Manoli alle ore 14:54 | Permalink | commenti (8)
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giovedì, 19 ottobre 2006
Materazzi, Zidane e Moggi sono su una spiaggia araba reduci da una festa e ubriachi come cammelli.
Per la legge araba è proibito bere alcolici, così vengono condannati a morte.
Immediatamente gli agganci di Moggi riescono ad evitare la pena capitale ai tre, per scontare la pena del carcere a vita. Ma dato che in quel giorno è festa nazionale, il sultano decide di graziarli infliggendo solo 20 frustate per uno.
La fortuna vuole però che in quella giornata di festa sia anche il compleanno della prima moglie del sultano e quindi, lui, tutto felice, decide di concedere un desiderio a testa ai condannati.
Si fa avanti Moggi e, da furbone, richiede che gli sia legato un cuscino sulla schiena per attutire i colpi.
Così viene fatto, ma il cuscino regge solo 10 frustate e per altre 10 Moggi patisce tantissimo e viene portato via agonizzante dopo la pena...
Al turno di Zidane, decide di essere doppiamente furbo e quindi chiede che gli siano legati sulla schiena due cuscini.
Così viene fatto ed i due cuscini reggono solo la potenza di 15 frustate, perciò le altre 5 se le becca tutte con molta violenza, quindi viene portato via traumatizzato.
Quando è il turno di Materazzi, il sultano riconosce uno dei campioni del mondiale e concede al giocatore due desideri anziché uno.
Materazzi ci pensa per un po', poi esclama: "Bene, dato che posso esprimere due desideri come prima cosa richiedo di farmi dare 100 frustate invece che 20". Il sultano molto colpito dal coraggio del giocatore esprime tutta la sua ammirazione.
"Tu sei un uomo di grande coraggio e valore, sono veramente felice di vedere così tanto ardore... Qual è il tuo secondo desiderio?"
E Materazzi: "Legatemi Zidane sulla schiena".
postato da: Manoli alle ore 14:50 | Permalink | commenti (1)
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giovedì, 19 ottobre 2006
Frate John entrò nel Monastero del Silenzio ed il Superiore gli disse:
- Fratello, questo è un monastero silenzioso. Tu qui sei il benvenuto.
Puoi rimanerci finché vuoi, ma non devi parlare finché non te ne do io il permesso!
Frate John visse nel monastero un anno intero prima che il suo Superiore gli dicesse:
- Fratello John, tu sei qui da un anno ormai. Ora puoi dire due parole!
Frate John rispose:
- Letto duro.
- Mi dispiace sentirti dire ciò. - disse il Superiore - Ti daremo subito un letto migliore.
L'anno seguente Frate John fu chiamato nuovamente dal Superiore:
- Oggi puoi dire altre due parole, frate John.
- Cibo freddo.
Disse frate John e il Superiore gli assicurò che in futuro il cibo sarebbe stato migliore.
Al suo terzo anniversario al monastero, il Superiore chiamò nuovamente frate John nel suo ufficio:
- Puoi dire due parole, oggi.
- Vado via. - disse Frate John.
- È meglio. - commentò il superiore - Da quando sei qui non hai fatto altro che lamentarti!
postato da: Manoli alle ore 14:48 | Permalink | commenti
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giovedì, 19 ottobre 2006

La vita ti mette di fronte a parecchie difficoltà, specialmente quando conosci meglio le persone.

Ogni persona infatti porta sulle proprie spalle una brutta storia, una vita difficile dei momenti terribili.

Ma è proprio da queste cose che bisogna trovare il coraggio e la forza di andare avanti e lottare, perché la vita è una, e dobbiamo viverla al meglio.

postato da: Manoli alle ore 10:24 | Permalink | commenti (3)
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giovedì, 19 ottobre 2006

Un frutto deve putrefarsi per generare il seme che entra nella terra, producendo una nuova vita. Ed è così che la natura insegna che proprio dal culmine del negativo nasce l'inizio del positivo. Per questo la luce non potrà mai essere sconfitta dal buio.

postato da: Manoli alle ore 10:15 | Permalink | commenti (1)
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giovedì, 19 ottobre 2006
La felicità è molto importante e fa bene alla salute, essere delusi non aiuta a niente. Speriamo che sia una serena e felice giornata per tutti!
un abbraccio ed un sorriso.
caffè? ;-)
postato da: Manoli alle ore 07:10 | Permalink | commenti (15)
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mercoledì, 18 ottobre 2006

Quando il mio nemico alza il calice e brinda alla mia salute col sangue del mio cuore... son capace di sorridere...

:-)

postato da: Manoli alle ore 16:09 | Permalink | commenti (5)
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