Buon 2007!
Buon 2007!
Messaggio di Speranza
"Le quattro candele"
Le quattro candele, bruciando, si consumavano lentamente.
Il luogo era talmente silenzioso, che si poteva ascoltare la loro conversazione.
La prima diceva: "IO SONO LA PACE, ma gli uomini non mi vogliono: penso proprio che non mi resti altro da fare che spegnermi!"
Così fu e, a poco a poco, la candela si lasciò spegnere completamente.
La seconda disse: "IO SONO LA FEDE purtroppo non servo a nulla.
Gli uomini non ne vogliono sapere di me, non ha senso che io resti accesa".
Appena ebbe terminato di parlare, una leggera brezza soffiò su di lei e la spense.
Triste triste, la terza candela a sua volta disse: "IO SONO L'AMORE non ho la forza per continuare a rimanere accesa.
Gli uomini non mi considerano E non comprendono la mia importanza.
Troppe volte preferiscono odiare!"
E senza attendere oltre, la candela si lasciò spegnere.
...Un bimbo in quel momento entrò nella stanza e vide le tre candele spente.
"Ma cosa fate! Voi dovete rimanere accese, io ho paura del buio!"
E così dicendo scoppiò in lacrime.
Allora la quarta candela, impietositasi disse:
"Non temere, non piangere:
finchè io sarò accesa, potremo sempre riaccendere le altre tre candele:
IO SONO LA SPERANZA"
Con gli occhi lucidi e gonfi di lacrime,
il bimbo prese la candela della speranza e riaccese tutte le altre.
CHE NON SI SPENGA MAI LA SPERANZA DENTRO IL NOSTRO CUORE...
...e che ciascuno di noi possa essere lo strumento, come quel bimbo,
capace in ogni momento di riaccendere con la sua Speranza, la FEDE, la PACE e l'AMORE.
Buon Natale a tutti voi, miei cari...che questo Natale veda realizzati i vostri sogni...che le vostre famiglie restino unite...che il cuore vi faccia comprendere dove risiede il giusto...che l'amore riscaldi sempre le vostre anime. Un abbraccio affettuoso a tutti.
Fin da piccolo vivo il Natale con grande emozione. Provo la vibrazione della pace nel cuore e respiro aria di tranquillità, amore, affetto tra la gente, lungo le strade, nei bar, nei negozi. E’ festa e il mio cuore lo ha capito! E’ festa in casa mia e nella mia anima. E’ festa e lo voglio gridare al mondo:
Non ho più l’età di chi pensa che il Natale sia sinonimo di regali a volontà. Non ho più la fortuna di condividere questa emozione con persone che ho tanto amato e che mi hanno amato. Non ho più l’età per fare pazzie che un tempo facevo. Non ho più l’età per chiedere a mia madre "dov’è il mio regalo?".
Forse quell’età non ritornerà mai più; forse quei momenti non potrò saggiarli né viverli ancora; forse quell’età è passata per sempre e mai più la rivivrò, ma il Natale mi provoca sempre le stesse emozioni. A dire il vero ne crea di nuove ancora più forti perché, mi fa ricordare e i ricordi sono lo specchio della nostra anima: ci riflettono i nostri desideri. Quando i desideri sono briciole del passato anche il cuore si ferma e pensa. E quando il cuore si ferma capita che delle gocce d’amore scivolino dagli occhi per bagnarci la vita e ricordarci che noi viviamo per loro, per noi, per tutti.
Un giorno, un lontano Natale, quando il cuore proprio non voleva saperne di festeggiare, quando insieme a mia madre ci siamo scambiati gli auguri e abbiamo condiviso insieme al mondo la Natività, quel giorno scrissi queste parole:
Sarà ‘o viento, ‘o tiémpo
O sarraj ‘o core ca fa o fetènte.
Sai ch’è ‘o viento?
È ‘nu bacio ca arriva liento
‘ncoppa ‘o lietto, ogni nòtte.
[Sarà il vento, il tempo. O sarà il cuore che fa capricci. Sai cos’è il vento? È un bacio che arriva lento sopra il letto, ogni notte.]
Anche quest’anno il Natale ha bussato al mio cuore e anche quest’anno, come tutti gli anni, gli occhi si trasformano in gocce d’amore e anche quest’anno, lontano da mia madre, io proverò il valore della festa, della gioia e dell’amore. Quando avrò un minuto solo per me chiuderò gli occhi e andrò a festeggiare con tutti quelli che mi hanno amato, che mi amano e che mi ameranno per sempre. È per magia tornerò piccino e correrò senza pensieri tra le gambe di mio padre, senza fobie mi abbraccerò a mia madre e senza tristezza giocherò con i miei nonni e a tutti reciterò la mia poesia.
Buon Natale a tutti voi e grazie per la gioia che siete stati capaci di costruire nel mio cuore. Grazie per aver dedicato parte del vostro tempo prezioso a leggere i miei pensieri. Grazie a chi ha commentato gli articoli, a chi mi ha telefonato, a chi mi ha contattato privatamente per confrontarsi.
Grazie a tutti voi, davvero!
Buon Natale e siate felici insieme ai vostri cari, ai vostri fidanzati, alle vostre mogli, ai vostri mariti, ai vostri figli, ai vostri nonni, ai vostri nipoti e godetevi non solo un giorno, ma anche quello dopo e quello dopo ancora con la stessa intensità, con la stessa serenità, con la stessa voglia di festeggiare, con la stessa voglia di stare insieme perché, Natale può essere tutti i giorni e tutti i giorni possono essere speciali se il vostro cuore lo vorrà. Siate felici e donatevi un sorriso e io sorriderò con voi.
Auguri a te che sorridi, a te che soffri, a te che sogni, a te che ti disperi per nulla, a te che sei sofferente, a te che vedi il mondo sdraiato in un letto d’ospedale, a te che speri in un bacio d’amore, a te che quel bacio lo hai dato mille volte e tante volte lo hai chiesto senza averlo, a te che guardando gli occhi di tuo figlio vorresti sfogarti e piangere per colpa dell’amore, a te che oggi non hai voglia di festeggiare perché non trovi una ragione, a te che sei sola con il tuo cane e vorresti fosse già il 2 gennaio, a te che non credi nel Natale e continui a ripeterti "tanto è un giorno come altri", a tutti voi vi auguro una serena vita colma di successo e di soddisfazione e vi ricordo semplicemente:
"Diventa campione di te stesso
E gli altri scriveranno il tuo nome
Nel loro cuore"
Si stanno avvicinando le feste natalizie, per molti è un momento molto bello, pieno di allegria, compere, regali, vacanze e si ritrovano le famiglie. Molti altri invece vivono esattamente l’opposto, diventano frenetici, sperano che finiscano velocemente, non vivono come vorrebbero questi giorni.
Al di là del significato religioso di questa festa, voglio provare a vedere con voi cosa succede dentro ad ognuno di noi in questi giorni.
La prima domanda è “di solito come ci sentiamo in questo periodo dell’anno?”
- Lo aspettiamo con gioia ed entusiasmo come quando eravamo bambini, ci divertiamo ad allestire la casa, dedichiamo attenzione all’acquisto dei regali per i nostri amici e familiari, ci sentiamo tanto buoni.
- Ci sentiamo stanchi, ci innervosisce il costante viavai di gente dai negozi che cerca regali, la riteniamo una festa “come tante altre” e speriamo che finisca presto tutta questa frenesia.
Naturalmente non c’è una categoria migliore dell’altra, la seconda domanda è “Perché ci sentiamo così?” “E’ sempre stato così o le cose sono cambiate con il passare degli anni?”
Quando lavoriamo con la respirazione, andiamo a lavorare sulla nostra voglia di vivere, di gioire, aprirci all’amore, questo non significa che respirando avremo una vita da “film” ma possiamo andare a sciogliere i blocchi che ci impediscono di essere come vorremmo. Andiamo a togliere il velo grigio che ci avvolge per avvolgerci in un “velo” di tutti i colori. Vivremo in modo intenso tutte le emozioni, dalla gioia alla tristezza con la consapevolezza che è vero, reale solo ciò che accade nel qui e ora.
Quando proviamo forti emozioni, una grossa rabbia, molto dolore, senso di abbandono, ecc, siamo in uno stato emozionale collegato a fatti ed emozioni del passato.
La prima cosa da fare è rimanere nel qui e ora:
Sono veramente molto arrabbiata con quella persona per quello che ha fatto? Prova a fare uno stop, fermarti un secondo e rifletti. Sei sicuro che la persona che ti ha “rubato” il parcheggio al centro commerciale lo ha fatto perché è un’egoista prepotente? O forse ti ha ricordato e riconfermato che per te non c’è mai facilità nel fare qualcosa?
Sei sicuro che ogni volta che qualcuno alza la voce è arrabbiato con te? O forse potrebbe essere arrabbiato con altre persone o per motivi in cui tu non c’entri niente? E soprattutto tu ti senti colpevole? Anche se non hai fatto niente?
Questi sono solo flash, solo piccoli esempi che ci fanno capire che spesso non viviamo nel qui e ora, la nostra mente vaga senza controllo, fa associazioni non sempre esatte e ci conferma alcuni pensieri che abbiamo su noi stessi.
Il regalo più bello che possiamo farci per Natale è provare a rimanere nel qui e ora quando le emozioni attraversano la nostra giornata, e una volta visto che il presente non è così “tremendo” come lo avevamo visto fino a prima, trovare in noi la forza di affrontarlo in modo diverso, magari con il cuore un po’ più leggero.
Vi auguro di passare un Natale felice e sereno.
L'uomo rimane importante non perché lascia qualcosa di se, ma perché agisce e gode e induce gli altri ad agire e godere.
;-)
un abbraccio forte
Auguro a tutti una magnifica giornata! Che ne dite di incominciare con una fantastica colazione? :-)
Un abbraccio ed un sorriso a tutti!
Il futuro appartiene a coloro
che avranno il coraggio di credere nella bellezza dei propri sogni.
La felicità é fatta di niente... che al momento in cui la vivi sembra tutto. Non arrabbiarti perché il cespuglio di rose ha le spine ma senti la gioia perchè il cespuglio di spine porta le rose. La felicità è simile ad una farfalla che se la insegui non riesci mai a prenderla ma se ti siedi tranquillo può anche posarsi su di te. Questo è amore. Ecco cosa significa. Significa dividere la gioia con la gente. Quando vedete qualcosa di bello, andate e ditelo.
Un abbraccio forte a tutti.... amate qualsiasi cosa desiderate!!!!
Se riesci a conservare il controllo quando tutti
Intorno a te lo perdono e te ne fanno una colpa;
Se riesci ad aver fiducia in te quando tutti
Ne dubitano, ma anche a tener conto del dubbio;
Se riesci ad aspettare e non stancarti di aspettare,
O se mentono a tuo riguardo, a non ricambiare in menzogne,
O se ti odiano, a non lasciarti prendere dall'odio,
E tuttavia a non sembrare troppo buono e a non parlare troppo saggio;
Se riesci a sognare e a non fare del sogno il tuo padrone;
Se riesci a pensare e a non fare del pensiero il tuo scopo;
Se riesci a far fronte al Trionfo e alla Rovina
E trattare allo stesso modo quei due impostori;
Se riesci a sopportare di udire la verità che hai detto
Distorta da furfanti per ingannare gli sciocchi
O a contemplare le cose cui hai dedicato la vita, infrante,
E piegarti a ricostruirle con strumenti logori;
Se riesci a fare un mucchio di tutte le tue vincite
E rischiarle in un colpo solo a testa e croce,
E perdere e ricominciare di nuovo dal principio
E non dire una parola sulla perdita;
Se riesci a costringere cuore, tendini e nervi
A servire al tuo scopo quando sono da tempo sfiniti,
E a tener duro quando in te non resta altro
Tranne la Volontà che dice loro: "Tieni duro!".
Se riesci a parlare con la folla e a conservare la tua virtù,
E a camminare con i Re senza perdere il contatto con la gente,
Se non riesce a ferirti il nemico né l'amico più caro,
Se tutti contano per te, ma nessuno troppo;
Se riesci a occupare il minuto inesorabile
Dando valore a ogni minuto che passa,
Tua è la Terra e tutto ciò che è in essa,
E - quel che è di più - sei un Uomo, figlio mio!