Come spesso capita un buon inizio si vede dal mattino. Se il cielo è nuvoloso al 90% pioverà; se il sole sfonda le persiane fino a penetrarvi gli occhi chiusi dal sonno, allora sarà una giornata meravigliosa.
Comunque sia, spero, che le vostre giornate siano sempre serene, felici e proficue. Desidero che le ore che brucerete durante le giornate siano sazie di buone notizie e di tanti successi.
Ma vi siete mai chiesti come si raggiunge il successo?
Per alcuni il successo è il bacio carpito alla modella dei sogni; per altri l’appuntamento con il bello della città; per altri ancora vincere la partita di calcetto contro gli amici del quartiere. Per molti il successo è sentirsi sereni e soddisfatti.
Nella vita, in effetti, il successo è visto come un punto di arrivo dopo una scalata durata anni. Ho conosciuto persone che a 30 anni si sentivano inutili; donne che si umiliavano per un insuccesso d’amore.
Vedete, le persone sono abituate a paragonarsi con il mondo che li circonda: si alzano la mattina presto per correre in edicola e accaparrarsi il “Chi” del mese, oppure, lo “Speciale Novella 2000” per scoprire chi corteggia questo o quella, cosa è accaduto a quel vip piuttosto che a quell’altro.
Quanti di voi hanno visto in giro donne e uomini vestiti allo stesso modo, perché il guru della moda ha deciso che il nero è il colore giusto in quel momento?
Non vi sembra che tutto questo è assurdo, ridicolo, maniacale? Eppure, ridendo e scherzando, funziona esattamente così. Basta osservare in Tv quello che succede: vedi una tizia o un tizio affascinante, perfetta. Poi, giri canale e per incanto ti sembra di rivedere la stessa ragazza o lo stesso ragazzo che avevi ammirato due minuti prima.
Non è assurdità, ma la normalità! Le persone amano assomigliarsi, imitare, raggiungere una perfezione costruita pur di sentirsi felici (secondo loro) e sereni o, addirittura, amati.
“Il problema di riuscire a essere se stessi è vecchio come il mondo” dice il dott. James Gordon Gilkey, “è universale come la vita umana”. Angelo Patri, che ha scritto tanti libri in materia di educazione infantile, dice: “Nessuno è più disgraziato di chi vuol essere qualcuno o qualcosa di diverso da quello che effettivamente è, spiritualmente e fisicamente”.
La figlia di un tassista lo imparò a sue spese. Voleva fare la cantante . Ma la sua faccia era un orrore. Aveva una bocca immensa e degli orribili occhi sporgenti. Quando cantò per la prima volta, in un locale notturno del New Jersey, tentò di nascondere i denti tenendo il labbro superiore abbassato. Cercò di fare la vamp. Il risultato? Si rese ridicola. Era condannata a fare fiasco. Tuttavia, nel locale c’era un uomo che la sentì cantare e pensò che avesse talento. “Senta”, le disse rudemente, “ho assistito alla sua esibizione e so cosa cerca di nascondere. Si vergogna dei denti.” La ragazza era imbarazzata, ma l’uomo proseguì: “Perché, scusi? E’ forse un delitto avere dei brutti denti? Non cerchi di nasconderli. Apra la bocca e il pubblico la applaudirà quando vedrà che non ha vergogna di se stessa. Fra l’altro”, aggiunse acutamente, “può darsi che siano proprio questi denti che lei cerca di nascondere a fare la sua fortuna.”
Cass Daley fece tesoro di quel consiglio e non si preoccupò più dei suoi denti. Da quel momento in poi, pensò soltanto al pubblico. Apriva la bocca come le veniva e cantava con tanto trasporto che in breve divenne una star dello schermo e della radio.
Siate sempre voi stessi anche quando il desiderio di imitare qualcuno prende il sopravvento. Imitare è come arrendersi agli altri. Imitare è accettare che non siamo in grado di pensare con la nostra testa. Imitare qualcuno significa perdere la fiducia in noi stessi. Noi siamo diversi e per questo affascinanti. Siamo diversi e per questo motivo desideriamo conoscerci, incontrarci, amarci, perché la nostra diversità ci rende unici, affascinanti, misteriosi e curiosi. Imitare, nascondendo le nostre qualità, ci fa allontanare dalla vetta dove il successo ci aspetta.
Guardarsi allo specchio cercando a tutti i costi qualcosa che non ci piace è sbagliato. Noi siamo perfetti e più ci crediamo più la perfezione ci accompagnerà. L’uomo che vuole vedere il brutto in se stesso prima o poi lo trova. E’ più facile negarsi la stima che provare a migliorarsi.
Ricordate, la vostra vita è unica, non cercate di imitare quella di un’altra persona. Se il mondo provasse a imitare qualcosa di diverso sarebbe un disastro. I nostri difetti devono diventare i nostri pregi, i nostri alleati, i nostri stimoli per migliorarci.
“posso parlare con convinzione di essere se stessi” dice Dale Carnegie, “perché è un argomento che sento profondamente. So bene di cosa parlo. L’ho imparato a mie spese. Quando misi per la prima volta piede a New York proveniente dai campi di grano del Missouri, mi iscrissi all’Accademia d’arte drammatica. Volevo diventare attore. Avevo avuto quella che allora stimavo un’idea geniale, con la possibilità di un rapido successo, un’idea così semplice, a portata di tutti, che non capivo come mai altre persone ambiziose non ci avessero pensato prima.
Si trattava di questo: avrei studiato in che modo i più celebri attori del momento avevano ottenuto il loro successo. Avrei imitato i lati migliori di ciascuno di loro, diventando una trionfale combinazione di tutti loro messi insieme. Che sciocchezza! Che assurdità! Eppure sprecai anni di vita a imitare altra gente prima che nel mio testone contadino del Missouri penetrasse la convinzione che bisognava essere se stessi e che non avrei mai potuto essere un altro”.
In quel che dite, in quel che fate c’è sempre una novità. Sfruttatela! Imitate voi stessi e ogni volta miglioratevi. Il vostro essere è unico, siatelo anche voi. Non lasciatevi ingannare dalla pubblicità che vi vuole differenti. Voi già lo siete. Avete i vostri ideali, i vostri sogni, che senso ha diventare qualcuno di diverso da quello che siete? Ciò che proviamo di imitare prima o poi ci ritornerà contro. Ho incontrato persone straordinarie e mi ricordo della loro genialità semplice, innocente, genuina. Spesso mi capita di parlare con qualcuno e mi pare di ascoltare battute che ho già ascoltato in TV. Non vi sembra che tutto questo è ridicolo? Noi siamo protagonisti e non imitatori! Non continuate a truccarvi come l’amica del cuore, perché tutti i ragazzi le fanno la corte. Per loro sarà sempre lei l’Ondina meravigliosa. Cercate un’impronta diversa, vostra e fatela notare. In mezzo a tante false sirene, neppure Ulisse capirebbe chi è quella vera!
Siate sempre voi stessi e di sicuro vi noteranno. La bellezza non è sempre l’arma migliore per farsi amare. L’astuzia non è sempre il colpo segreto che uccide il nemico. Usate la vostra intelligenza e diverrete attraenti. I muscoli sono nascosti dai vestiti, la vostra intelligenza è visibile a tutti. Usate la forza che vi fa vivere, sognare, desiderare e provate a farvi imitare. Questo è il successo. L’essere unici, ovunque, con chiunque.
Quando Charlie Chaplin cominciò a interpretare film il direttore di produzione lo costrinse a imitare un attore tedesco allora molto in voga. Ma Charlie Chaplin non cavò un ragno dal buco finché non fu se stesso.
Non arrendetevi al desiderio degli altri. Siate sempre voi stessi. Sfruttate l’energia che riempie il vostro essere e fatene oro colato.
Siate quello che la vostra vita vi ha insegnato, quello che il vostro cuore vi ha dettato, quello che la vostra mente ha progettato.
Come Emerson disse nel suo saggio sulla fiducia in se stessi: “ C’è un momento nella maturazione di ciascuno in cui si arriva alla convinzione che l’invidia è ignoranza; che l’imitazione è suicidio; che bisogna nel bene e nel male prendere se stessi per quello che si è.” Provate e sarà tutto più interessante. Provate e diventerete gli unici tra i vostri amici, tra i vostri parenti, in mezzo ai vostri colleghi. Provate e sarete rispettati, apprezzati, riconosciuti da tutti anche se non vestirete come quel vip visto in TV, anche se non andrete in vacanza dove la moda dice di andare.
Ecco perché si diventa uomini di successo, perché non tutti la pensano come voi.