venerdì, 30 marzo 2007
Una delle più belle cose della vita, è il mistero che l'avvolge. Le rende intrigante e degna di essere vissuta.
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venerdì, 30 marzo 2007
L'amicizia è forse la più grande forma d'amore che esista. Perché non pone limiti, non giudica e non ha aspettativa. Il dare e ricevere non ha regole ma si compensa al bisogno e non presenta mai il conto.
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venerdì, 30 marzo 2007

L'amore è come il fuoco: se ci giri intorno o ti riscaldi, o ti bruci, o ti asciughi, ma di sicuro ti da quella luce in più per poter vedere anche dentro di te.

Caloroso fine settimana a tutti! ;-)

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giovedì, 29 marzo 2007

I sentimenti non hanno parole per essere espressi... ma solo emozioni per manifestarsi.

Vi voglio comunque bene :-)

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giovedì, 29 marzo 2007

Ogni momento può essere l'ultimo per i mortali... allora vivi, vivi, vivi e fai quello che desideriiiiiiiiiii.

Io adesso desidero un piatto di linguine con i frutti di mare, una frittura di gamberi e calamari, un piattone di patatine fritte, una bella bottiglia di brachetto, un gran babbà... ;-)

Voi che ne dite posso realizzare quello che desidero?

Un abbraccio forte ed un sorriso :-)

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lunedì, 26 marzo 2007
Racconto semiserio…
Aristide è una persona socievole, simpatica, solare, particolare, sempre di buon umore, sempre a disposizione degli amici ed ha sempre qualcosa di positivo da dire.
Quando qualcuno gli chiede come va, lui risponde sorridendo "va benone”.  È un ottimista. Se un amico o un collega ha un giorno no, Aristide riesce sempre a fare due chiacchiere con lui, riesce sempre ad ascoltare ed a parlare e fargli vedere il lato positivo della situazione.
Vederlo mi incuriosiva e così un giorno gli chiesi:
"Io non capisco, non è possibile essere ottimisti ogni giorno, come fai?". Aristide mi rispose " ogni giorno mi sveglio e mi dico, oggi avrò due possibilità. Posso scegliere di essere di buon umore o posso scegliere di essere di cattivo umore, non conta come e quante ore sono riuscito a riposare. Scelgo di essere di buon umore. La mattina appena sveglio apro la finestra e guardo fuori, mi fermo a guardare l’alba, il sole che sta nascendo e ciò mi da tanta energia, sento gli uccelli cantare e li ascolto con divertito piacere, mentre mi preparo canto anche io e mi diverto preparandomi ad una inevitabile movimentata giornata.
Quando qualcosa di brutto mi succede io posso scegliere di essere una vittima o di imparare da ciò. Ed io scelgo sempre di imparare. Ogni volta che qualcuno viene da me a lamentarsi per qualcosa, io posso scegliere di accettare le lamentele, o posso scegliere di aiutarlo a vedere il lato positivo della vita. Ed io scelgo sempre il lato positivo della vita”. "Ma non è sempre così facile" gli dico. "Si, lo è " mi risponde Aristide, "La vita è tutta una questione di scelte. Taglia via tutto ciò che non conta, è vivi quello che per te è importante. Sta a te scegliere come reagire alle situazioni, sta a te decidere come lasciare che gli altri influenzino il tuo umore. Tu scegli se essere di buon umore o di cattivo umore. Alla fine sei tu a decidere come vivere la tua vita. Sii sempre te stesso e cerca di agire facendo quello che desideri”.
 
Un giorno Aristide aveva dei forti dolori al fianco sinistro, dolori che incominciarono la mattina appena sveglio, lui pensò che aveva dormito in una posizione non consona, quindi si preparò ed andò a lavoro come faceva di solito. I dolori durante la giornata aumentavano fino a diventare insopportabili, in pomeriggio (il livello di sopportabilità al dolore è relativo da persona a persona), stava molto male, allora decise di andare al pronto soccorso, nonostante il dolore riuscì a raggiungere l’ospedale da solo con la sua auto, senza perdersi d’animo e telefonò ai genitori ed alla moglie per avvertili che lui stava andando al pronto soccorso per un controllo.
Parcheggiata l’auto si diresse al pronto soccorso, il dolore al fianco era così forte che camminava con entrambe le mani sul fianco sinistro. Mentre si avvicinava al pronto soccorso una persona anziana, lo fermò avvisandolo che l’ospedale dove stava per entrare non era specializzato in pronto soccorso ortopedico… “non fa nulla”  lui rispose ed entrò…
“Qual è il problema?” chiese una bella dottoressa al pronto soccorso, “tra un po’ c’è una partita dell’Italia e non posso vederla con questo dolore forte al fianco sinistro” rispose sorridendo Aristide.
Subito gli fu fatta una puntura di antidolorifico (lui era allergico alle punture in generale J), poi gli furono fatti i prelievi del sangue (altra puntura), e le ecografie all’addome ed ai reni. Tutto sembrava ok… cosa era allora dovuto quel dolore? Lui incominciò a pensare che aveva mangiato troppo a cena la sera prima ed aveva esagerato con la colazione la mattina e con tutto il dolore non aveva digiunato a pranzo. Aristide è proprio un uomo esagerato J.
Mentre lui con il dolore che non diminuiva stava in piedi in un angolo con una mano appoggiata al muro ed una sul fianco, arriva la dottoressa dell’accettazione che l’accompagna e lo fa stendere sul lettino e mentre lui sta per sorridere (chissà che pensieri stava facendo) la dottoressa gli dice che la situazione è grave… cazzarola… Aristide ha sempre detto che non andava d’accordo con gli ospedali e se era lì… per forza doveva essere qualcosa di grave.
“I globuli bianchi sono in una quantità inammissibile…” disse con voce ansiosa la dottoressa, “cosa significa ciò?” chiese Aristide, “ invece di essere 6.5 sono 69.5 spiegava la dottoressa agitata mentre gli infilava una flebo nel braccio (un'altra ago? noooo! J).
La dottoressa spiegò ad Aristide doveva essere immediatamente ricoverato in un reparto di ematologia e tra una telefonata e l’altra arrivo l’autoambulanza pronta a portarlo in un altro ospedale (aveva ragione il vecchietto fuori all’ospedale a dire che non era un ospedale giusto per lui… anche se il problema non era ortopedico ma stava nel sangue).
Arrivato in un altro ospedale nel reparto di ematologia, Aristide chiese subito il risultato della partita che nel frattempo stava per terminare…fu sistemato con la barella in una stanza con delle persone che già dormivano ed a lui non gli rimase che riposare. Non prima di aver avvisato la moglie ed i genitori che era tutto ok.
Il giorno dopo incominciarono gli esami… non quelli di maturità, non quelli per la patente o quelli universitari a cui Aristide conosceva, ma quelli clinici. Prelievi delle urine, prelievi del sangue (con tante boccettine da riempire, addio preoccupazioni per l’ago J), ecografie, ecocardiogramma, radiografie, elettrocardiogramma, fondo oculare e prelievo del midollo con osso, ma la cosa più scocciante per lui era avere una mascherina di tela sulla bocca per non prendere nessun microbo in circolazione (il suo sistema immunitario era ridotto al lumicino).
Per una quindicina di giorni Aristide fu “trattenuto” in ospedale, non è mai piacevole stare tanto tempo in ospedale figurarsi quando uno ci sta senza sapere cos’ha. In ospedale c’era un ambiente semplice, socievole, con dottori ed infermieri simpatici (importante) che sapevano fare bene il proprio dovere (fondamentale) e lui nonostante tutto fece amicizie e continuò ad essere quello che era sempre stato, un uomo ottimista. Molte persone andarono a trovarlo in ospedale e lui rispondeva sempre sorridendo che era tutto ok, come se nulla fosse successo…
Molti ancora oggi gli chiedono, ma come fai ad essere cosi positivo dopo quello che ti è successo? "nulla… la prima cosa che mi è venuta in mente in ospedale è stata la mia bimba. Ho pensato meglio che questa cosa sia capitata a me che a Lei che è piccola ed indifesa. Mi sono detto che dovevo fare di tutto per poter continuare a vivere serenamente e felicemente”. "Ma non hai mai avuto paura?", "Si, quando mi hanno portato da un ospedale all’altro ed ho visto l'espressione sul viso dei medici ho avuto paura". “Avevo anche un po’ di paura degli aghi, ma poi mi è passata J” (lo hanno bucato in una dozzina di giorni circa una ventina di volte tra analisi del sangue, analisi del midollo e flebo).
Aristide è malato di leucemia da quasi tre anni. Conduce una vita normale, famiglia, lavoro, sport. Ogni mese va a farsi le analisi del sangue ed ogni tanto va a fare un controllo approfondito.   
Aristide non è cambiato per niente nonostante la malattia, è rimasto l’uomo simpatico, socievole, solare, disponibile, particolare, speciale e pieno di energia e voglia di vivere.
Lui mi ha insegnato che ogni giorno abbiamo la possibilità di scegliere di vivere la vita pienamente. Quindi è inutile preoccuparsi sempre per il domani, perché ogni giorno ha i suoi problemi su cui scegliere di vivere, e domani penseremo ai problemi di domani.
Dopo tutto, oggi è il domani di cui ti preoccupavi ieri.
Condividi questo pezzo di storia semi seria.
Questa storia... è anche un po’ la mia!
Impariamo tutti a vivere ed affrontare la vita come Aristide. Io lo faccio da sempre…
Vivi pienamente ogni giorno, ogni attimo…
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sabato, 24 marzo 2007

Eccomi di nuovo tra voi... si è sentita la mia mancanza? ;-) Non ho avuto la possibilità di collegarmi per un pò, mi siete mancati... ora è tutto sotto controllo di nuovo... diciamo :-)

Vi spedisco un abbraccio forte dovunque voi siate e vi esorto sempre a sorridere ;-)

ciaooooooooooo :-)

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sabato, 24 marzo 2007
La vera conoscenza non viene dai libri, neppure da quelli sacri, ma dall'esperienza. Il migior modo per capire la realtà è attraverso i sentimenti, l'intuizione, non attraverso l'intelletto. L'intelletto è limitato.
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lunedì, 19 marzo 2007

Vivere non è respirare, è sentirsi vivi;

Amare non è banalità o volersi bene, è sentirsi compiuti;

Gioire non è sorridere, è essere un sorriso;

Crederci sempre fino in fondo non è essere coraggiosi, è avere il coraggio di accettare le proprie debolezze.

postato da: Manoli alle ore 07:28 | Permalink | commenti (31)
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lunedì, 19 marzo 2007

 Ecco cosa ti auguro, per questa settimana:

di non sbucare all’improvviso

da un tunnel buio come la pece

in una luce accecante,

ma di passare a poco a poco

dal gelo dell’oscurità a un fresco grigiore

e infine al calore della luce;

Quando arriva la luce i sogni si avvereranno,

ma ci vuole pazienza,

costanza

e la solita parolina,

perseveranza.

Ti auguro di non saltare

da un abisso senza fondo

fino a una cima spaventosa,

ma di salire passeggiando allegramente

da cupe profondità ad altezze tintinnanti.

Nel cammino da te intrapreso

i colori prenderanno forma…e una nuova

luce risplenderà in te.

postato da: Manoli alle ore 07:14 | Permalink | commenti (5)
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venerdì, 16 marzo 2007
Caffè? Cioccolataaaaa? Gelatiiiiiiii? Bibite fresche? Cocco fresco, cocco bello?
Cosa prendete? ;-)
Buon venerdì pomeriggio e magnifico fine settimana per tuttiiiiiiiiiiii...
Un abbraccio forte e tanti sorrisi 
postato da: Manoli alle ore 14:00 | Permalink | commenti (22)
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giovedì, 15 marzo 2007
"SANO" OTTIMISMO
Un discepolo arrivò a dorso di un cammello alla tenda del suo maestro sufi. Smontò ed entrò nella tenda. Fece un profondo inchino e disse: "E' così grande la mia fiducia in Dio che ho lasciato  fuori il mio cammello senza legarlo, poiché sono convinto che Dio difende gli interessi di coloro che lo amano".
"Vai subito a legare il cammello sciocco - gridò il maestro - Dio non ha tempo da perdere, facendo per te quello che tu sei perfettamente in grado di farlo a solo".
(Da 101 storie zen)

Forse stai pensando: "Certo che non è necessario essere un maestro sufi per arrivarci", ma pensa a quante persone si comportano come il discepolo sprovveduto della storia. Si affidano alla "divina provvidenza", aspettano di vincere al superenalotto, sperano che prima o poi arrivi l’occasione della propria vita, si imbarcano in imprese impossibili o si fidano ciecamente di chiunque offra loro il business del secolo.
Ora pensa a cosa sarebbe accaduto se il discepolo, uscendo dalla tenda non avesse più trovato il proprio cammello. Probabilmente si sarebbe adirato contro Dio, si sarebbe chiesto: "Ma perché proprio a me? Cosa ho fatto di male per meritarmi questo?" Nella peggiore delle ipotesi avrebbe smesso di credere nell'esistenza di Dio.
Questo è il rischio che corre chi crede solo nella buona sorte o nel fato, anziché nella possibilità di essere creatore del proprio destino. Da sprovveduto rischia di divenire all'opposto pessimista senza aver sperimentato la via del sano ottimismo, ovvero la via di chi crede in se stesso e nelle proprie potenzialità fino al punto di costruire la propria fortuna.

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mercoledì, 14 marzo 2007
Vorrei proprio sapere cosa c’è di meglio di un gran bel, abbondante, squisito, delizioso, meraviglioso, fantastico, unico, speciale pranzo gustato al sole…
Cosa c’è? Nulla!!!!
chi prende il caffè, con qualche dolcetto insieme a me!
postato da: Manoli alle ore 14:26 | Permalink | commenti (7)
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mercoledì, 14 marzo 2007

che fame...!!! :-)

cosa mangiate di buono? :-)

postato da: Manoli alle ore 11:09 | Permalink | commenti (5)
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mercoledì, 14 marzo 2007
"Avere la coscienza pulita è segno di cattiva memoria."
"Colui che è capace di sorridere quando tutto va male, è perché già ha pensato a chi dare la colpa."
"Con le donne sono sempre stato un disastro, fin da bambino. Quando si giocava al dottore a me facevano guidare l'ambulanza."
"Il denaro non fa la felicità... figurati la miseria!"
"Il lavoro mi piace, mi affascina. Potrei starmene seduto per ore a guardarlo!"
"Il sesso senza amore é un'esperienza vuota, si, ma fra le esperienze vuote che girano...è sicuramente fra le migliori!"
"Il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre fare l'imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile."
"La banca ha fiducia in te; però ti chiedono i documenti per accettare i tuoi soldi e ti prestano una biro legata a una catenella!"
"La teoria è quando si sa tutto e niente funziona. La pratica è quando tutto funziona e nessuno sa il perché. In questo caso, abbiamo messo insieme la teoria e la pratica: non c'è niente che funziona... e nessuno sa il perché!"
"La vera felicità sta nelle piccole cose: una piccola villa, un piccolo yacht, un piccola fortuna."
"La vera pigrizia è alzarsi alle 6 del mattino per avere più tempo a disposizione per non fare niente"
"La vita é meravigliosa, senza saresti morto!."
"Le cose più belle della vita o sono immorali, o sono illegali, oppure fanno ingrassare."
"Meglio stare zitti dando l'impressione di essere stupidi, che parlare togliendo ogni dubbio."
"Non é che io abbia paura di morire, é solo che non voglio esserci quando succederà!"
"Non prendere la vita troppo sul serio, tanto non ne uscirai vivo!"
"Non si devono mai fare progetti, soprattutto per il futuro."
"Non sono vegetariano perchè amo gli animali: lo sono perchè odio le piante."
"Per sposarsi ci vuole un testimone. Come per un incidente o un duello..."
"Personalmente sto lontano da tutti i cibi naturali. Alla mia età ho bisogno di tutti i conservanti che posso assumere."
"Posso resistere a tutto tranne che alla tentazione."
"Quand'ero piccolo i miei genitori hanno cambiato casa una decina di volte. Ma io sono sempre riuscito a trovarli."
"Quando avrai ottanta anni, avrai probabilmente imparato tutto della vita. Il problema sarà ricordarlo."
"Se non puoi convincerli, confondili."
"Se pensi che a nessuno importi di te, prova a non pagare due rate del mutuo per l'auto."
"Si dice che il denaro non è tutto nella vita. Si parla sicuramente del denaro degli altri."
"Sono afflitto da dubbi. E se tutto fosse un'illusione, se nulla esistesse? Ma allora avrei pagato uno sproposito per quella moquette!"
Se solo Dio mi fornisse un segno evidente della sua esistenza! Potrebbe depositare una grande somma di denaro a mio nome in una banca svizzera."
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martedì, 13 marzo 2007
“Il valore della vita non sta nella lunghezza dei suoi giorni, ma nell’uso che se ne fa: si può vivere molto a lungo, ma molto poco.”
postato da: Manoli alle ore 14:24 | Permalink | commenti (19)
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martedì, 13 marzo 2007

Nessuno è sbagliato, anche se tutti commettono grandi o piccoli errori. L'importante è comprenderli, altrimenti si vanifica il senso della vita. Il segreto è non arrendersi mai, e per non arrendersi bisogna aprire il cuore e amare, amare, amare.

un abbraccio forte e sereno proseguimento!

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martedì, 13 marzo 2007

La sofferenza è l'unica amica che l'uomo ha.

Forza e coraggio!!!

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lunedì, 12 marzo 2007
Buongiorno a tutti voi di Splinder, lettori e scrittori, commentatori e guardoni… :-)
 
Svegliaaaaaaaa… c'è una bellissima giornata ed una fantastica settimana che vi aspetta a braccia aperte, godetevela!!!!
Incominciamo con una strepitosa colazione... chi mi fa compagnia?
Un abbraccio forte ed un sorriso a tutti! ;-)
postato da: Manoli alle ore 06:40 | Permalink | commenti (24)
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sabato, 10 marzo 2007

Non leggete come i grandi per istruirvi, nè come i bambini per divertirvi. Leggete per vivere .

L'unico modo per sentirsi qualcuno è sentersi se stessi

Non è importante quello che provi alla fine di una corsa. Ciò che è importante è quello che hai provato mentre stavi correndo!

 

postato da: Manoli alle ore 13:19 | Permalink | commenti (6)
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sabato, 10 marzo 2007
Se saprai cogliere l'immensità del mare in una sola goccia avrai colto la vera essenza della vita...
postato da: Manoli alle ore 12:31 | Permalink | commenti (1)
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sabato, 10 marzo 2007
Se il fato non ti fa ridere, vuol dire che non hai capito la barzelletta... :-)
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venerdì, 09 marzo 2007
Siamo troppo giovani per aver lasciato perdere l'impossibile....
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mercoledì, 07 marzo 2007

Un pensiero per tutte le donne che sono in crescita, che stanno soffrendo, per le donne che piangono, che ridono, che ci incoraggiano. Che trovano la forza di aiutare sempre chi è in difficoltà.

 

Più dei tramonti, più del volo di un uccello, la cosa meravigliosa in assoluto è una donna in rinascita. Quando si rimette in piedi, dopo la catastrofe, dopo la caduta, che uno dice… è finita. No. Finita mai, per una donna. Una donna si rialza sempre, anche quando non ci crede, anche se non vuole. Non parlo solo dei dolori immensi, di quelle ferite da mina antiuomo che ti fa la morte o la malattia. Parlo di te, che questo periodo non finisce più, che ti stai giocando l’esistenza in un lavoro difficile, che ogni mattina hai un esame peggio che a scuola… Te, implacabile arbitro di te stessa, che da come il tuo capo ti guarderà, deciderai se sei all’altezza o se ti devi condannare. Così ogni giorno e questo noviziato non finisce mai, e sei tu che lo fai durare. Oppure parlo di te, che hai paura anche solo di dormirci, con un uomo, che sei terrorizzata che una storia ti tolga l’aria, che non flirti con nessuno perché hai il terrore che qualcuno s’infiltri nella tua vita. Peggio, se ci rimani presa in mezzo tu, poi ci soffri come un cane. Sei stanca. C’è sempre qualcuno con cui ti devi giustificare, che ti vuole cambiare, o che devi cambiare tu per tenerlo stretto, e così stai coltivando la solitudine dentro casa. Eppure te la racconti, te lo dici anche quando parli con le altre… “io sto bene così, sto bene così, sto meglio così”… e il cielo si abbassa di un altro palmo. Oppure con quel ragazzo ci sei andata a vivere, ci hai abitato Natali e Pasque, in quell’uomo ci hai buttato dentro l’anima, ed è passato tanto di quel tempo e ce ne hai buttata talmente tanta, di anima, che un giorno cominci a cercarti dentro allo specchio, perché non sai più chi sei diventata. Comunque sia andata, ora sei qui. E so che c’è stato un momento che hai guardato giù e avevi i piedi nel cemento. Dovunque fossi, ci stavi stretta. Nella tua storia, nel tuo lavoro, nella tua solitudine, ed è stata crisi. E hai pianto. Dio, quanto piangete ragazze… Avete una sorgente d’acqua nello stomaco. Hai pianto mentre camminavi in una strada affollata, alla fermata della metro, sul motorino. Così, improvvisamente. Non potevi trattenerlo. E quella notte che hai preso la macchina e hai guidato per ore, perché l’aria buia ti asciugasse le guance. E poi hai scavato, hai parlato… quanto parlate ragazze. Lacrime e parole. Per capire, per tirare fuori una radice lunga sei metri che dia un senso al tuo dolore… “perché faccio così?”… Se lo sono chiesto tutte. E allora… vai, giù con la ruspa nella tua storia, a due, quattro mani, e saltano fuori migliaia di tasselli, un puzzle inestricabile. Ecco, è qui che inizia tutto. Non lo sapevi? E’ da quel grande fegato che ti ci vuole per guardarti così, scomposta in mille coriandoli, che ricomincerai. Perché una donna ricomincia comunque. Hai dentro un istinto che ti trascinerà sempre avanti. Ti servirà una strategia, dovrai inventarti una nuova forma per la tua nuova “te”, perché ti è toccato di conoscerti di nuovo, di presentarti a te stessa. Non puoi più essere quella di prima, prima della ruspa… Non ti entusiasma? Ti avvincerà lentamente, innamorarsi di nuovo di se stessi o per la prima volta è come un diesel, parte piano. Bisogna insistere, ma quando va in corsa… E’ un’avventura ricostruire se stesse, la più grande. Non importa da dove cominci, se dalla casa, dal colore delle tende, o dal taglio dei capelli. Io ho sempre adorato donne in rinascita, per questo meraviglioso modo di gridare al mondo “sono nuova” con una gonna a fiori o con un fresco ricciolo biondo. Perché tutti devono vedere e capire… “attenti… il cantiere è aperto… stiamo lavorando per voi… ma soprattutto per noi stesse…”. Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia, per chi la incontra e per se stessa. E’ la primavera a novembre, quando meno te lo aspetti.

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martedì, 06 marzo 2007
C'era una volta un ragazzo nato con una grave malattia... una malattia di cui non si conosceva la
cura...
Aveva 17 anni, ma poteva morire in qualsiasi momento... Visse sempre in casa sua, con l'assistenza di sua madre... Stanco di stare in casa, decise di uscire almeno una volta... Chiese il permesso a sua madre. Lei accettò. Camminando nel suo quartiere vide diversi negozi Passando per un negozio di musica guardando dalla vetrina,notò la presenza di una tenera ragazza della sua età. Fu amore a prima vista. Aprì la porta ed entrò guardando nient'altro che la ragazza. Avvicinandosi poco a poco, arrivò al bancone dove c'era la ragazza. Lei lo guardò e gli disse sorridente: "Posso aiutarti?" Nel frattempo egli pensava che era il sorriso più bello che avesse mai visto nella sua vita. Nello stesso istante sentì il desiderio di baciarla. Balbettando le disse: Si, eee hhhmmm, uuuhhh...mi piacerebbe comprare un CD". Senza pensarci, prese il primo che vide e le diede i soldi. Vuoi che te lo impacchetti?" - Chiese la ragazza sorridendo di nuovo. Egli rispose di si annuendo; lei andò nel magazzino, tornò con il pacchetto e glielo consegnò. Lui lo prese ed uscì dal  negozio. Tornò a casa e da quel giorno in poi andò al negozio ogni giorno per comprare un cd. Faceva fare il pacchetto sempre alla ragazza e poi tornava a casa per riporlo nell'armadio. Egli era molto timido per invitarla ad uscire e nonostante provasse non ci riusciva. Sua madre si interessò alla situazione e lo spronò a tentare, così egli il giorno seguente si armò di coraggio e si diresse al negozio. Come tutti i giorni comprò un altro cd e come sempre lei gli fece una confezione. Lui prese il cd e, in un momento in cui la ragazza era distratta, posò rapidamente un foglietto con il suo numero di telefono sul bancone; dopodichè uscì di corsa dal negozio. Driiiiin!!! Sua madre rispose al telefono: "Pronto?", era la ragazza che chiedeva di suo figlio; la madre afflitta cominciò a piangere mentre diceva: "Non lo sai?...è morto ieri". Ci fu un silenzio
prolungato interrotto dai lamenti della madre. Più tardi la madre entrò nella stanza del figlio per ricordarlo. Decise di iniziare dal guardare tra la sua roba. Aprì l'armadio. Con sorpresa  si trovò di fronte ad una montagna di cd impacchettati. Non ce ne era nemmeno uno aperto. Le procurò una curiosità vederne tanti che non resistette:ne prese uno e si sedette sul letto per guardarlo; facendo ciò, un biglietto uscì dal pacchettino di plastica.. La madre lo raccolse per leggerlo, diceva:    "Ciao!!!Sei bellissimo! Ti andrebbe di uscire con me?? TVB... Sofia." La madre emozionata ne aprì altri e trovò altri bigliettini: tutti dicevano la stessa cosa. Morale:Questa è la vita, non aspettare troppo per dire a qualcuno di speciale quello che senti. Dillo oggi stesso. Domani potrebbe essere troppo tardi. Questo messaggio è stato scritto per  far riflettere la gente e così, poco a poco, cambiare il mondo. Se credi che sia importante che il mondo cambi, manda questa e-mail a tutte la persone a cui vuoi bene e che stimi!!!! Questo messaggio è per dire sei speciale": fai quello che ho fatto io e manda questo messaggio ADESSO, senza perdere tempo,non domani perché ricorda... potrebbe essere tardi...Bacia coloro che ami e farai delle magie! Con l'amore tutto è possibile. In bocca al lupo. 
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martedì, 06 marzo 2007

La felicità è desiderare quello che si ha!

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lunedì, 05 marzo 2007

Il siero della felicità: gustare il meglio di ogni momento, per quello che è...

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lunedì, 05 marzo 2007
Bisogna essere felici di nulla, di una goccia d'acqua oppure di un filo di vento. Di una coccinella che si posa sul tuo braccio o del profumo che viene dal giardino. Bisogna camminare su questa terra con le braccia tese verso qualcosa che verrà e avere occhi sereni per tutte le incertezze del destino. Bisogna saper contare le stelle, amare tutti i palpiti del cielo e ricordarsi sempre di chi ti vuole bene. Solo così il tempo passerà senza rimpianti e un giorno potremo raccontare di avere avuto tanto dalla vita.
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lunedì, 05 marzo 2007

La vita ci propone ogni giorno ardue sfide, molteplici difficoltà.
Ma essa ci offre solamente ciò che noi siamo veramente in grado di vincere.

splendida giornata e settimana a tutti!

un abbraccio ed un sorriso ;-)

postato da: Manoli alle ore 06:36 | Permalink | commenti (13)
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venerdì, 02 marzo 2007

Ho sempre pensato al mio futuro e ho dimenticato di vivere il presente...

Vivete il presente! :-)

 

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