L'amore è come il fuoco: se ci giri intorno o ti riscaldi, o ti bruci, o ti asciughi, ma di sicuro ti da quella luce in più per poter vedere anche dentro di te.
Caloroso fine settimana a tutti! ;-)
I sentimenti non hanno parole per essere espressi... ma solo emozioni per manifestarsi.
Vi voglio comunque bene :-)
Ogni momento può essere l'ultimo per i mortali... allora vivi, vivi, vivi e fai quello che desideriiiiiiiiiii.
Io adesso desidero un piatto di linguine con i frutti di mare, una frittura di gamberi e calamari, un piattone di patatine fritte, una bella bottiglia di brachetto, un gran babbà... ;-)
Voi che ne dite posso realizzare quello che desidero?
Un abbraccio forte ed un sorriso :-)
Eccomi di nuovo tra voi... si è sentita la mia mancanza? ;-) Non ho avuto la possibilità di collegarmi per un pò, mi siete mancati... ora è tutto sotto controllo di nuovo... diciamo :-)
Vi spedisco un abbraccio forte dovunque voi siate e vi esorto sempre a sorridere ;-)
ciaooooooooooo :-)
Vivere non è respirare, è sentirsi vivi;
Amare non è banalità o volersi bene, è sentirsi compiuti;
Gioire non è sorridere, è essere un sorriso;
Crederci sempre fino in fondo non è essere coraggiosi, è avere il coraggio di accettare le proprie debolezze.
Ecco cosa ti auguro, per questa settimana:
di non sbucare all’improvviso
da un tunnel buio come la pece
in una luce accecante,
ma di passare a poco a poco
dal gelo dell’oscurità a un fresco grigiore
e infine al calore della luce;
Quando arriva la luce i sogni si avvereranno,
ma ci vuole pazienza,
costanza
e la solita parolina,
perseveranza.
Ti auguro di non saltare
da un abisso senza fondo
fino a una cima spaventosa,
ma di salire passeggiando allegramente
da cupe profondità ad altezze tintinnanti.
Nel cammino da te intrapreso
i colori prenderanno forma…e una nuova
luce risplenderà in te.

Forse stai pensando: "Certo che non è necessario essere un maestro sufi per arrivarci", ma pensa a quante persone si comportano come il discepolo sprovveduto della storia. Si affidano alla "divina provvidenza", aspettano di vincere al superenalotto, sperano che prima o poi arrivi l’occasione della propria vita, si imbarcano in imprese impossibili o si fidano ciecamente di chiunque offra loro il business del secolo.
Ora pensa a cosa sarebbe accaduto se il discepolo, uscendo dalla tenda non avesse più trovato il proprio cammello. Probabilmente si sarebbe adirato contro Dio, si sarebbe chiesto: "Ma perché proprio a me? Cosa ho fatto di male per meritarmi questo?" Nella peggiore delle ipotesi avrebbe smesso di credere nell'esistenza di Dio.
Questo è il rischio che corre chi crede solo nella buona sorte o nel fato, anziché nella possibilità di essere creatore del proprio destino. Da sprovveduto rischia di divenire all'opposto pessimista senza aver sperimentato la via del sano ottimismo, ovvero la via di chi crede in se stesso e nelle proprie potenzialità fino al punto di costruire la propria fortuna.


che fame...!!! :-)
cosa mangiate di buono? :-)
Nessuno è sbagliato, anche se tutti commettono grandi o piccoli errori. L'importante è comprenderli, altrimenti si vanifica il senso della vita. Il segreto è non arrendersi mai, e per non arrendersi bisogna aprire il cuore e amare, amare, amare.
un abbraccio forte e sereno proseguimento!
La sofferenza è l'unica amica che l'uomo ha.
Forza e coraggio!!!
Non leggete come i grandi per istruirvi, nè come i bambini per divertirvi. Leggete per vivere .
L'unico modo per sentirsi qualcuno è sentersi se stessi
Non è importante quello che provi alla fine di una corsa. Ciò che è importante è quello che hai provato mentre stavi correndo!
Un pensiero per tutte le donne che sono in crescita, che stanno soffrendo, per le donne che piangono, che ridono, che ci incoraggiano. Che trovano la forza di aiutare sempre chi è in difficoltà.
Più dei tramonti, più del volo di un uccello, la cosa meravigliosa in assoluto è una donna in rinascita. Quando si rimette in piedi, dopo la catastrofe, dopo la caduta, che uno dice… è finita. No. Finita mai, per una donna. Una donna si rialza sempre, anche quando non ci crede, anche se non vuole. Non parlo solo dei dolori immensi, di quelle ferite da mina antiuomo che ti fa la morte o la malattia. Parlo di te, che questo periodo non finisce più, che ti stai giocando l’esistenza in un lavoro difficile, che ogni mattina hai un esame peggio che a scuola… Te, implacabile arbitro di te stessa, che da come il tuo capo ti guarderà, deciderai se sei all’altezza o se ti devi condannare. Così ogni giorno e questo noviziato non finisce mai, e sei tu che lo fai durare. Oppure parlo di te, che hai paura anche solo di dormirci, con un uomo, che sei terrorizzata che una storia ti tolga l’aria, che non flirti con nessuno perché hai il terrore che qualcuno s’infiltri nella tua vita. Peggio, se ci rimani presa in mezzo tu, poi ci soffri come un cane. Sei stanca. C’è sempre qualcuno con cui ti devi giustificare, che ti vuole cambiare, o che devi cambiare tu per tenerlo stretto, e così stai coltivando la solitudine dentro casa. Eppure te la racconti, te lo dici anche quando parli con le altre… “io sto bene così, sto bene così, sto meglio così”… e il cielo si abbassa di un altro palmo. Oppure con quel ragazzo ci sei andata a vivere, ci hai abitato Natali e Pasque, in quell’uomo ci hai buttato dentro l’anima, ed è passato tanto di quel tempo e ce ne hai buttata talmente tanta, di anima, che un giorno cominci a cercarti dentro allo specchio, perché non sai più chi sei diventata. Comunque sia andata, ora sei qui. E so che c’è stato un momento che hai guardato giù e avevi i piedi nel cemento. Dovunque fossi, ci stavi stretta. Nella tua storia, nel tuo lavoro, nella tua solitudine, ed è stata crisi. E hai pianto. Dio, quanto piangete ragazze… Avete una sorgente d’acqua nello stomaco. Hai pianto mentre camminavi in una strada affollata, alla fermata della metro, sul motorino. Così, improvvisamente. Non potevi trattenerlo. E quella notte che hai preso la macchina e hai guidato per ore, perché l’aria buia ti asciugasse le guance. E poi hai scavato, hai parlato… quanto parlate ragazze. Lacrime e parole. Per capire, per tirare fuori una radice lunga sei metri che dia un senso al tuo dolore… “perché faccio così?”… Se lo sono chiesto tutte. E allora… vai, giù con la ruspa nella tua storia, a due, quattro mani, e saltano fuori migliaia di tasselli, un puzzle inestricabile. Ecco, è qui che inizia tutto. Non lo sapevi? E’ da quel grande fegato che ti ci vuole per guardarti così, scomposta in mille coriandoli, che ricomincerai. Perché una donna ricomincia comunque. Hai dentro un istinto che ti trascinerà sempre avanti. Ti servirà una strategia, dovrai inventarti una nuova forma per la tua nuova “te”, perché ti è toccato di conoscerti di nuovo, di presentarti a te stessa. Non puoi più essere quella di prima, prima della ruspa… Non ti entusiasma? Ti avvincerà lentamente, innamorarsi di nuovo di se stessi o per la prima volta è come un diesel, parte piano. Bisogna insistere, ma quando va in corsa… E’ un’avventura ricostruire se stesse, la più grande. Non importa da dove cominci, se dalla casa, dal colore delle tende, o dal taglio dei capelli. Io ho sempre adorato donne in rinascita, per questo meraviglioso modo di gridare al mondo “sono nuova” con una gonna a fiori o con un fresco ricciolo biondo. Perché tutti devono vedere e capire… “attenti… il cantiere è aperto… stiamo lavorando per voi… ma soprattutto per noi stesse…”. Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia, per chi la incontra e per se stessa. E’ la primavera a novembre, quando meno te lo aspetti.
La felicità è desiderare quello che si ha!
Il siero della felicità: gustare il meglio di ogni momento, per quello che è...
La vita ci propone ogni giorno ardue sfide, molteplici difficoltà.
Ma essa ci offre solamente ciò che noi siamo veramente in grado di vincere.
splendida giornata e settimana a tutti!
un abbraccio ed un sorriso ;-)
Ho sempre pensato al mio futuro e ho dimenticato di vivere il presente...
Vivete il presente! :-)