martedì, 24 aprile 2007

postato da: Manoli alle ore 17:59 | Permalink | commenti (63)
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martedì, 24 aprile 2007

Vivi il presente… e basta!

Non vivere il passato,

vivi il presente

perchè ogni attimo che passa

è unico ed irripetibile

Cerca tutti i giorni di rendere

ogni istante immortale

Vivi il presente

e non preoccuparti del domani

Vivi nel presente,

dimentica il passato,

e non temere il futuro,

perché il futuro

non esiste e mai esisterà

C’è soltanto il momento presente

Ora vivi il presente,

vivi la tua vita

giorno dopo giorno

e non guardarti alle spalle

Vivi il presente

con il vuoto nella mente

non guardare il tuo passato

non vedere il tuo futuro

Non pensare al passato

che può farti soffrire,

non correre per arrivare

al futuro che non conosci,

ma vivi il presente

e fai in modo che sia

bello da ricordare

Vivi il presente… e basta!

postato da: Manoli alle ore 15:50 | Permalink | commenti (22)
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lunedì, 23 aprile 2007

Trascorso un magnifico fine settimana? Io non mi posso lamentare

che ne dite di incominciare la settimana con una ricca colazione?

Un abbraccio forte, pieno di energia positiva per affrontare al meglio la giornata e la settimana!

postato da: Manoli alle ore 07:00 | Permalink | commenti (25)
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venerdì, 20 aprile 2007
Come si fa a mantenere uno stato d’animo positivo e rifuggire dalle emozioni negative?
La risposta a questa domanda ha a che fare con l’autostima, la gestione dell’ansia, la capacità di affrontare le paure.
Autostima significa stare bene con se stessi. Una persona sicura di se, confidente, è una persona che non sbaglia mai?
No, tutt’altro. E’ una persona che agisce e quindi magari commette più errori di chi non si mette in gioco, ma agisce. E’ questo che la fa stare bene. Sa che ci ha provato e provandoci moltiplica anche le sue possibilità di successo.
Quando ottiene un risultato la sua autostima cresce, quando non lo ottiene, non diminuisce. Perchè? Perchè si l’autostima si nutre di iniziativa, di azione, del coraggio di provarci.
Non cadere nella "trappola della corazza". Non mi espongo, non rischio così non sbaglio, non sarò criticato,  non sarò rifiutato. Sì forse eviterai tutto questo e… rimarrai sempre con un senso di vuoto, di mancanza, di insoddisfazione.  Per piacere a tutti o non dispiacere a nessuno rischi di rimanere anonimo, uno fra tanti, senza personalità.
Sfida te stesso. Affronta il modo. Sostieni le TUE posizioni, con passione, trasmettendo emozioni, mettendoci l’anima.
Per quanto tu voglia piacere agli altri, non dare fastidio, per quanto accondiscendete tu possa essere non eviterai le critiche, i rifiuti, gli errori; e allora? Allora vale la pena? Agisci, ascolta e valuta le critiche, accoglile ma non lasciare che ti feriscano. Anzi valorizza quelle che contribuiscono al tuo miglioramento e archivia quelle che non ti sono utili, quelle sterili, improduttive.
C’è qualcosa che ti preoccupa, che ti mette in ansia? Ti invito a provare questi antidoti:
• C’è qualcosa che puoi fare per cambiare la situazione? Falla subito, immediatamente. Agire ti farà sentire meglio
• Vale la pena preoccuparsi? Spesso ci pre-occupiamo di cose che hanno scarsissima possibilità di avverarsi o le cui conseguenze non sono poi così gravi. Pensa a come ricorderai alla situazione fra 10 anni. Le cose viste "dal futuro" o "dall’alto" assumono tutto un altro aspetto!
• E quando non puoi fare niente per cambiare la situazione (se ci pensi bene accade rarissimamente)? Beh allora puoi sempre decidere come reagire. L’atteggiamento che assumi verso ciò che ti accade cambia le emozioni che ti accompagnano in quell’esperienza. Una novità può essere vissuta come una sfida entusiasmante o come una situazione angosciante. Chi è che determina se ciò che stai vivendo è l’una o l’altra cosa? Pensaci.
• Anche nella situazione peggiore chiediti quali sono o potrebbero essere i risvolti positivi. C’è sempre una risposta a questa domanda.
…e per finire alcuni consigli che se messi in pratica possono aiutarti a restare in uno stato d’animo positivo (con me funzionano!):
• Riscopri la tua capacità di trarre piacere e gioire per le piccole cosa quotidiani. Da bambini abbiamo questa straordinaria capacità, dobbiamo avere l’abilità di recuperarla da adulti. Quanti incontri meravigliosi, quanti profumi, quanti sapori, quante immagini stupende ci vengono offerte ogni giorno! Amplifica gli stimoli che colpiscono i tuoi sensi, affina la capacità emozionarti di provare sensazioni e lascia libero il tuo corpo di viverle! Provaci e verifica tu stesso quanto aumenta il tuo benessere.
• Àncora lo stato d’animo positivo a qualcosa di fisico che richiami quella sensazione. Quando provi una sensazione a cui vuoi avere accesso in futuro, amplificala dentro di te, chiudi gli occhi, respira e al culmine associala a qualcosa di fisico, ad esempio stringi un pugno, fallo più volte. Quando vuoi avere accesso a quello stato d’animo ripeti il gesto, stringi il pugno, e vedrai che richiamerai quella sensazione. Non ci credi? Provaci. Non ti è mai capitato di sentire un profumo, ascoltare una canzone, ritrovare una foto e provare delle sensazioni legate a quegli stimoli? Il meccanismo è lo stesso. Mai sentito parlare di Pavlov?
• Atteggiamento, atteggiamento, atteggiamento! Cosa determina come ti senti in questo preciso istante? Gli eventi? Le persone con cui stai? Il tempo atmosferico? In parte forse. Ma l’ingrediente principale ce lo metti tu. Da come interpreti gli eventi, da come ti relazioni con le persone con cui stai, da come ti lasci influenzare dal tempo. Pensaci. Persone diverse possono reagire in modo opposto ad uno stesso evento. Cosa fa la differenza? La loro capacità, voglia, convinzione rispetto all’evento. Allenati a rispondere in modo produttivo per te rispetto a quello che ti accade.
• Accettare e accettarsi. Accetta le tue emozioni. Accetta le emozioni degli altri. Non pretendere la perfezione da te e dagli altri.
• Essere importanti per gli altri. Significa avere la capacità di comprenderli, non pretendere di cambiarli, fare quel piccolo passo in più che fa la differenza. Piccoli gesti che fanno sentire l’altro considerato. Quello che fai agli altri è come se lo facessi a te. Ti farà sentire bene con te stesso.
• Concentrati sulle tue passioni. Coltiva le tue passioni. Se puoi fai in modo che il tuo lavoro sia attinente alle tue passioni, cerca tutte le occasioni per sovrapporre la tua attività lavorativa con ciò che è importante per te. Hai una sola opportunità di vita (probabilmente), fai in modo di interpretarla con passione e emozione.
postato da: Manoli alle ore 08:58 | Permalink | commenti (39)
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giovedì, 19 aprile 2007
"La vera ricchezza non deriva dall'abbondanza dei beni materiali, ma da una mente serena."
postato da: Manoli alle ore 06:54 | Permalink | commenti (24)
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giovedì, 19 aprile 2007

Fa sì che i tuoi sensi possano scorgere i colori della vita... fa sì che il tuo cuore possa vivere nel calore dell'amore.

Un mega sorriso ed un abbraccio :-)

postato da: Manoli alle ore 06:37 | Permalink | commenti (6)
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mercoledì, 18 aprile 2007

La soddisfazione di questa vita è tanta e gran parte è ancora da scoprire. Sento che ogni giorno ti porta verso la luce e che non ci siano passi indietro, ma semplicemente errori che possono rendere sempre più affermata e salda la tua persona e che magari riconoscerai dopo comprendendo e imparando sempre di più, nel medesimo tempo, le altre genti. Perciò non disperatevi: ogni situazione, ogni persona positiva o negativa che sia in qualche modo vi arricchirà, però là dove si impara bisogna applicare un filtro di purezza e non copiare ma semplicemente fare entrare dentro di se esperienze.

Buona vita a tutti!

Un abbraccio ed un sorriso :-)

postato da: Manoli alle ore 10:43 | Permalink | commenti (9)
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martedì, 17 aprile 2007
PECHINO  Una donna e' caduta dal 6/o piano di casa a Nanchino, Cina, ma si e' salvata: e' 'atterrata' su un morbido terreno, un mucchio di escrementi. La vicenda e' raccontata sul sito web di un giornale locale . 'E' accaduto -spiega il giornale- che alcuni lavoratori stavano pulendo in quel momento il deposito in cui confluiscono i tubi di scarico di diversi edifici del vicinato, deposito che non veniva pulito da molto tempo'. Il 'materasso' su cui e' finita la donna, precisa il giornale, era alto 20 cm.
postato da: Manoli alle ore 20:43 | Permalink | commenti (5)
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martedì, 17 aprile 2007

Giappone: wc hi-tech vanno a fuoco. Tre persone ustionate alle natiche. In Giappone si fa presto a passare dai bruciori di stomaco ad altri bruciori ben più fastidiosi. L'azienda Toto, leader in patria del settore sanitari, ha deciso di offrire riparazioni gratuite ai 180mila possessori del loro "super tecnologico" wc con bidet integrato dopo che nell'ultimo anno si sono verificati 3 casi di corto circuito con relativa fiammata, ovviamente interessando le terga dei malcapitati. La fortunata serie "Z" offre sanitari dotati di una vasta gamma di accessori, dall'asciugatore, alla possibilità di un massaggio, fino al "Tornado Wash" e l'apertura automatica del coperchio. Ma la toilet, pur avendo un prezzo che si aggira intorno ai 2,500 dollari, non vanta la presenza di un estintore, mancanza che ha costretto la Toto a correre ai ripari offrendo assistenza gratuita ai clienti che nell'attesa della riparazione andranno in bagno con una certa apprensione. "Fortunatamente nessuno stava utilizzando le toilettes quando hanno preso fuoco - ha dichiarato Emi Tanaka, portavoce della compagnia - Le fiamme sarebbero arrivate appena sotto le natiche...".

postato da: Manoli alle ore 20:38 | Permalink | commenti (1)
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martedì, 17 aprile 2007

Cioccolato più sensuale di un bacio. Se lo si fa sciogliere in bocca. Cioccolato che passione! E' proprio il caso di dirlo. secondo uno studio del Mind Lab inglese infatti quando si scioglie in bocca il cioccolato è più sensuale di un bacio appassionato. Il cibo degli dei insomma batte persino i baci a mani basse quando si tratta di provocare un lungo piacere al corpo e al cervello: "dura fino a quattro volte di più", ha spiegato David Lewis, uno dei ricercatori. Le capacità del cioccolato di agire positivamente a livello psichico erano già note, i dati pubblicati nella ricerca tuttavia introducono un valore aggiunto, dimostrando come per massimizzarne gli effetti, il modo migliore è di farlo sciogliere sulla lingua. Lewis, assieme ad altri ricercatori, è arrivato a questa conclusione dopo aver monitorato alcune coppie di volontari, tutti di circa 20 anni. Il battito cardiaco e l'attività cerebrale è stata studiata attraverso degli elletrodi e si è scoperto che mentre mangiavano cioccolato le pulsazioni salivano fino a 140 al minuto, oltre doppio del normale e molto di più rispetto ad un bacio. ''Ci aspettavamo che il cioccolato, soprattutto il fondente, aumentasse l'attività cardiaca perchè contiene alcune sostanze eccitante ma non pensavano che la forza e la durata dei suoi effetti fossero così potenti'', ha dichiarato Lewis.

postato da: Manoli alle ore 20:28 | Permalink | commenti (3)
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martedì, 17 aprile 2007

Ci vorrebbe proprio un buon caffè con dei biscotti... chi offre?

Un abbraccio ed un sorriso

postato da: Manoli alle ore 17:40 | Permalink | commenti (12)
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martedì, 17 aprile 2007
Nessun oceano è troppo profondo...
nessuna montagna è troppo alta...
nessuna notte è troppo buia...
... se desideri fare una cosa... FALLA!!!!
postato da: Manoli alle ore 11:12 | Permalink | commenti (7)
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lunedì, 16 aprile 2007
Dal bene si genera il male e dal male si genera il bene.
La felicità è desiderare quello che si ha (Sant’Agostino).  
Nel lungo periodo, dal bene si genera il male e dal male si genera il bene. Come costateremo tra breve, la legge dell’alternanza o dell’equilibrio dinamico accresce a dismisura la nostra consapevolezza consentendoci di cogliere verità universali.
Ma è possibile andare contro questa legge? E cosa succede, quando cerchiamo di bloccarla?
Gli uomini credono che nel momento in cui riescono ad avere quella data cosa o a possedere quella determinata qualità saranno finalmente felici e contenti, ma sono destinati ad essere continuamente disillusi perché non appena raggiungono l’obiettivo agognato, anche se danno una grande festa e sono grati alla vita, diventano ben presto succubi di nuovi desideri. Noi abbiamo più propensione a soffrire che a gioire, sentiamo tanta passione nel desiderare le cose e scarso entusiasmo dopo averle ottenute. Restiamo quasi sempre delusi dalle nostre aspettative. Ciò spiega perché tante persone cadono in depressione proprio quando, dopo tante fatiche, sono riuscite a realizzare il loro grande obiettivo e, in generale, quando cessano di sognare e di battagliare.
Per esempio, lo studente che desidera tanto liberarsi di un esame difficile che ha già sostenuto una o due volte, quando finalmente lo supera, comincia a lamentarsi pensando al prossimo esame! E siccome nella vita gli esami non finiscono mai, noi stiamo sempre a lamentarci! La matrice su cui poggia il nostro continuo desiderare è dunque la lagnanza e la sofferenza, perché per raggiungere un obiettivo bisogna impegnarsi a fondo, affrontare notevoli difficoltà e superare le preoccupazioni e le paure. È evidente perciò che la sofferenza è connessa al desiderio: più desideriamo e più ci esponiamo alle frustrazioni, all’insoddisfazione, al dolore e allo stress. La serenità, l’armonia ed il successo si possono ottenere soltanto imparando ad accettarci, approvarci ed amarci a prescindere dai risultati immediati e da ciò che ci manca.
Comunque, non è sempre il mito dell’eccellenza, così tanto di voga di questi tempi, l’ancora di salvezza, perché nel momento in cui diventiamo eccellenti in un dato campo, corriamo il rischio di trascurare altre cose importanti della vita e spesso ci ritroviamo abitudini negative difficili da abbandonare: pensiamo, per esempio, a una persona dedita soltanto al lavoro o alla carriera che trascuri la famiglia, lo svago, la salute e le amicizie! Occorre perciò bilanciare opportunamente tra loro le sfere personale, familiare e sociale piuttosto che eccellere in un campo e traballare in tutti gli altri! È anche utile sapere che è normale avere saltuariamente alcune giornate storte o malinconiche, come pure che non possiamo fare a meno di preoccuparci per la nostra riuscita personale e per i problemi dei nostri figli, per la salute dei nostri genitori e per le traversie dei parenti, degli amici e dei conoscenti! Senza dimenticare la vita di coppia e le relazioni in genere che se non poggiano su solide basi di comprensione, amabilità, rispetto, flessibilità e soprattutto sulla reciproca accettazione, conducono ad un totale fallimento.
Rinunciare a giudicare il prossimo e soprattutto a volere per forza ragione nelle discussioni è fondamentale per il mantenimento di buone relazioni che spesso sono più importanti delle stesse capacità personali ai fini della riuscita nella vita. A tal proposito, la cosa più sensata ma anche meno applicata, è quella di non contraddire apertamente e non pressare mai chi ci sta a fianco!      
È difficile trovare l’equilibrio se lo cerchiamo al di fuori di noi stessi, ossia se lo facciamo dipendere dalle opinioni e dalle attenzioni degli altri: smettiamola di volere apparire perfetti per paura della disapprovazione altrui. La vita non può essere mai sotto il nostro pieno controllo essendo soggetta a molti fattori esterni, sempre molto vicini a noi e fin troppo coinvolgenti. E proprio perché molte cose non dipendono da noi, quando viviamo una brutta esperienza che non possiamo cambiare in alcun modo, l’unica cosa da fare è accettare la situazione in modo da recuperare rapidamente la razionalità ed evitare di perdere la testa e il controllo delle nostre azioni! Tutti viviamo prima o poi brutte esperienze e facciamo errori. La più grande virtù non è tanto l’assenza totale di trasgressioni, ma piuttosto il saper comprendere cosa ci sta succedendo e riuscire a fermarci in tempo quando ci ritroviamo sull’orlo del precipizio. Anzi, è spesso sull’orlo della follia che nasce la genialità, così come sull’orlo del fallimento nasce quasi sempre la ricchezza e sull’orlo della malvagità può nascere la santità! Dalla somma degli errori o delle esperienze germogliano la saggezza e la flessibilità che sono sicuramente le virtù più grandi assieme alla capacità di perdonare gli altri e di perdonarsi; mentre il male peggiore è rappresentato dall’orgoglio ferito che scatena la voglia di vendetta che impedisce di perdonare, per cui il rancore finisce per corrodere il corpo e la mente come un tarlo provocando danni irreparabili. Sono proprio le cose che non vogliamo fare quelle che ci disturbano di più!
Ma questo ondeggiare tra vizi e virtù è un bene o un male? L’uno e l’altro, come tutte le cose della vita perché ogni cosa ha sempre due facce! La realtà è che noi non sappiamo vivere senza preoccupazioni e perciò, più siamo attaccati alle cose più diventiamo stressati. Lo stress ci incanta, ci seduce come le sirene di Ulisse, ci attrae proprio come le cose di cui non sappiamo fare a meno! Lo stress a quanto pare ci piace, siamo noi che lo cerchiamo in quanto è il prezzo da pagare per soddisfare i nostri bisogni vitali e i nostri capricci, fino a quando non ci capita un incidente, oppure cadiamo in depressione o siamo colpiti da una grave malattia e siamo costretti a fermarci, a rallentare, a restare obbligatoriamente in un letto, a meditare a lungo. Per sentirci vivi abbiamo bisogno di essere attaccati alle cose, ma più ci attacchiamo ad esse, più ci stressiamo e consumiamo energie che non riusciamo a recuperare in tempo e a volte ci sentiamo stanchi fin dal mattino. Per uscire dal circolo vizioso dell’attaccamento eccessivo alle cose e alle persone e al ritmo di vita frenetico, in modo da ridurre la tensione, dovremmo imparare a rispettare i ritmi naturali -giorno e notte, movimento e riposo, attaccamento e distacco- riducendo sensibilmente l’impazienza e la fretta. Ma come facciamo a rispettare questi ritmi con la televisione che ci trattiene sul divano fino a ora tarda, il telefono e il telefonino che a volte squillano in continuazione e i nostri tanti impegni importanti ed urgenti? Anche il computer si è rivelato un inganno, a prescindere dai virus e dai messaggi indesiderati, perché era stato inventato per risparmiare tempo e fatica, ed invece ci ha raddoppiato il lavoro e ci rovina la vista e la schiena tenendoci avvinghiati davanti al monitor e alla tastiera per intere giornate!    
Rischi di ogni genere aumentano di giorno in giorno e non possiamo distrarci un attimo, dobbiamo essere sempre vigili e responsabili: pertanto non si può evitare di essere stressati! Non siamo noi che vogliamo vivere intensamente, siamo obbligati a correre velocemente e a volare: non possiamo sfuggire allo stress! La ricerca della pace e dell’armonia è incessante e senza fine, perché è la legge dell’alternanza che ci governa e che ha sempre la meglio essendo questo l’unico modo per assicurare l’equilibrio dinamico. E purtroppo se il ritmo di vita è intenso, l’alternanza avrà la stessa intensità, per cui siamo sballottati di qua e di là, ora verso l’alto, ora verso il basso, per il nostro stesso bene in quanto l’equilibrio statico corrisponde alla posizione orizzontale, alla stasi, alla fine di tutto, alla mancanza di movimento e di vita! Intanto, con l’aumento del progresso e il proliferare delle industrie aumenta ogni sorta di inquinamento, assieme ai malesseri e alla follia, ma l’uomo si abitua a tutto; e d’altra parte come potrebbe fermarsi?!
Se la tua vita scorre monotona e tranquilla, senza novità e senza preoccupazioni, ossia senza stress, rischi prima o poi di fare qualche follia pur di vivificarla. E questo succede ad ogni età! Persino una madre o un padre sessantenni possono sentire all’improvviso la voglia irrefrenabile d’incontrarsi in albergo con l’antica fiamma! Anzi, hanno atteso anche troppo! La monotonia li stava uccidendo!  Ma non è tanto bisogno di sesso, è piuttosto desiderio di novità, desiderio di coccole, desiderio di attenzioni che il compagno o la compagna abituale, anche con tutta la buona volontà, non è in grado di offrire! Che coraggio, ma anche quanta illusione voler cercare di resuscitare il grande amore che non era andato in porto allora e non ci può essere ora con tante condizioni avverse! In realtà, essi cercano l’eccitazione, ossia lo stress, stanno andando a caccia di guai per sé e per altri, stanno provocando scompiglio nelle proprie famiglie! La noia è peggiore della paura, del dolore e della morte. Per nostra fortuna, il mondo è governato dalla legge dell’alternanza: basta uno sbalzo di pressione (leggi anche di umore o di autostima) e nasce il vento della passione! Ma che amore può essere quello che crea sofferenza? Ciò che a noi potrebbe sembrare la realizzazione del grande sogno, del grande amore, è in realtà lo stress di cui abbiamo bisogno per sentirci vivi, per vivere intensamente, per eccitare letteralmente le nostre cellule, le nostre molecole, i nostri atomi. Ma non è eccitandoci grazie al fugace e problematico amore di un’altra persona che troveremo l’appagamento: per sentirci veramente bene e senza ulteriori problemi l’amore lo dobbiamo trovare dentro di noi. In genere, quando ci innamoriamo stiamo cercando noi stessi nell’altra persona allo scopo di sviluppare attraverso la relazione qualcosa che è ancora incompleta dentro di noi. L’amore del partner ci aiuta a maturare, e questo non lo dovremmo dimenticare quando poi per varie ragioni l’attrazione fisica verrà meno: se abbiamo dei figli non dovremmo eludere le nostre responsabilità, tanto più che con un nuovo amore e un nuovo partner succederanno immancabilmente le stesse cose! Non è tanto il comportamento del partner a causare la fine dell’attrazione, ma la convivenza stessa: è la vita a due che a lungo andare deteriora i sentimenti, a meno che non applichiamo la strategia della resistenza.  L’amore eterno esiste soltanto nei nostri sogni adolescenziali allorché non viene consumato! La resistenza è fondamentale per far nascere (e mantenere) l’interesse amoroso/erotico nel nostro partner! Senza resistenza amorosa non nasce l’amore, così come senza resistenza elettrica non c’è sviluppo di calore. In fondo, la resistenza non è altro che una applicazione del terzo principio della dinamica: quando l’altro ti respinge, tu ti senti attratto; quando l’altro ti assale, tu ti ritrai. Ogni coppia diventa antagonista e complementare, tranne negli innamorati in cui la coppia è simbiotica o idealistica: la simbiosi o idillio cessa quando uno dei due innamorati diventa sazio dell’altro. La nostra fortuna attuale, ossia del breve periodo, diventa una sfortuna nel lungo periodo: il godimento immediato ci costerà caro! È proprio vero che il bene alimenta il male, ma non c’è da meravigliarsi perché l’uno e l’altro sono due facce della stessa medaglia, ossia sono tra loro opposti e complementari e si rincorrono a vicenda come il giorno e la notte! È questo che dobbiamo tener presente quando ci coglie la nostalgia e il nostro abituale senso di responsabilità vacilla di fronte alla tentazione della trasgressione. Vedendo il bene da un’altra angolazione, quando siamo troppo buoni gli altri non ci trattano meglio….! Ricordiamoci anche che la sfortuna corrente, ossia nel breve termine, si rivela una fortuna nel lungo termine: il sacrificio attuale è come l’investimento vincolato di un capitale che frutterà interessi enormi. E pertanto, per lo stesso motivo per cui il bene genera il male, così anche il male genera il bene! In realtà bene e male, come i termini positivo e negativo, sono soltanto giudizi attribuiti dall’uomo alla realtà quotidiana per dare un senso e un valore sicuro alla vita: chi uccide, ruba o commette azioni condannate dalle leggi deve espiare le sue colpe con la detenzione per fare da deterrente e salvaguardare la società dal decadimento, a prescindere da ciò che succederà a distanza di tempo.   
Nell’economia della natura non esiste distinzione tra bene e male: i terremoti, gli uragani, gli tsunami, pur provocando danni immensi fanno parte dell’equilibrio dinamico del nostro pianeta come le maree, il giorno e la notte e le stagioni. Ma dopo aver pagato un prezzo così alto in fatto di distruzione di beni e infrastrutture e in perdita di vite umane, ben presto i villaggi e le case risorgono più belli, più moderni e confortevoli e più sicuri di prima! La distruzione, per quanto sia odiosa e costosa, tuttavia promuove la ricostruzione, il lavoro, l’occupazione e il progresso tecnologico! Il leone per vivere deve uccidere la gazzella, e ugualmente l’uomo uccide disinvoltamente gli animali per nutrirsi e per altri scopi, e nonostante i divieti, a volte danneggia la catena alimentare e altera l’equilibrio ambientale. E che dire delle guerre che sono un autentico flagello e tuttavia quando torna la pace si scatena in tutti un’operosità contagiosa ed un entusiasmo enorme che generano un progresso ed una prosperità mai visti prima, fino a quando non scatta ancora una volta la…. follia di qualche dittatore! Ma sono davvero autonomi e responsabili coloro che provocano le guerre o non piuttosto marionette al servizio della legge dell’alternanza?
L’uomo è sottoposto dunque all’equilibrio dinamico, alla legge dell’alternanza che, come già visto nell’articolo precedente, fa si che per avere qualunque cosa bisogna pagare un prezzo proporzionale al suo valore! Pertanto, se il prezzo lo paghiamo subito e per intero otterremo grandi vantaggi successivamente, ma se non lo paghiamo, se facciamo i furbi, lo rimpiangeremo amaramente in futuro. I ladri ne sanno qualcosa….! Ma non siamo tutti un po’…. ladri e un po’ furbi? Non preferiamo quasi sempre il godimento immediato? È proprio questa l’attitudine che distingue le persone che riescono nella vita da quelle che falliscono: la capacità di rinunciare al fascino irresistibile e seducente della soddisfazione immediata ed effimera! Ci sono eccezioni a questa regola? Sicuramente! C’è la possibilità di pagare il prezzo dei propri piaceri immediati a piccole rate, un compromesso molto in voga in tempi di consumismo sfrenato per ottenere tutto e subito senza condannarsi a un peso gravoso e insopportabile! Tantissime persone infatti si uccidono a poco a poco con la droga, l’alcool, il fumo, gli eccessi alimentari e persino con… i debiti! Nel loro infausto tentativo di sfuggire allo stress senza rinunciare al piacere immediato, vanno incontro a guai peggiori! A volte il valore della vita lo si comprende quando lo si è perso, come può confermarlo il giovanotto costretto su una sedia a rotelle a causa di un incidente stradale in cui sono morti i suoi amici, causato dall’eccessiva velocità o dalla guida in stato di ebbrezza, o sotto l’effetto di stupefacenti, come sempre più spesso capita il sabato sera all’uscita dalle discoteche!     
Smettiamola una buona volta di sostenere senza discutere la tesi che per stare bene si deve vivere esclusivamente nel presente. Il principio del qui e ora, preso alla lettera, può indurre alla preferenza assoluta della soddisfazione immediata che è tipica dei bambini, i quali vivono appunto nel presente perché al loro futuro c’è chi ci pensa! È un atteggiamento miope credere che è “meglio un uovo oggi che la gallina domani” perché domani ci ritroveremo sia senza uovo che senza gallina! Un adulto non è un bambino, deve saper rinunciare ai suoi capricci momentanei: non può mettere tutto nel carrello della spesa! Deve saper prevedere le conseguenze delle proprie azioni. Se non si seguono anche e soprattutto strategie a lungo termine, applicandosi con determinazione e con impegno, non si combina nulla di positivo nella vita! Vivere alla giornata può essere anche gratificante e piacevole nel breve termine, ma non è una regola sempre valida! Dobbiamo divertirci e rilassarci regolarmente senza mai attaccarci troppo alle cose materiali e ai risultati, ma dobbiamo anche pre-occuparci del nostro futuro, nel senso etimologico del termine, perché senza futuro non vivremo bene nel presente! Vivendo soltanto nel presente ci sentiamo poco motivati all’impegno e al sacrificio: dalla rinuncia alla lusinga del piacere immediato, che caratterizza le visioni lungimiranti, prende origine ogni grandezza!
Dobbiamo programmarlo per bene il nostro futuro se vogliamo avere un giorno la possibilità di andare in vacanza alle Maldive e portare la famiglia in crociera nel Mediterraneo o ai Caraibi, o quantomeno non avere preoccupazioni economiche. Se non fissiamo bene i nostri obiettivi, se non abbiamo uno schema chiaro da seguire e un preciso scopo nella mente, non andiamo lontano. Per superare gli inevitabili momenti di sconforto e raggiungere la meta prefissata è utilissima la convinzione che ad ogni sforzo o sacrificio corrisponde prima o poi un premio: quando il premio “ritarda” vuol dire che non ci siamo applicati abbastanza! Come pure è utilissima la convinzione che i problemi sono soprattutto un’opportunità per dimostrare il nostro valore e apportare alcuni cambiamenti utili nella nostra vita. Preoccuparsi è normale, anzi una sana preoccupazione è una dimostrazione di maturità ed è sicuramente da preferire ad un comportamento superficiale, godereccio e irresponsabile. In ogni caso, i problemi non sono causati dall’assillo per il futuro e forse neanche dal tormento dovuto a ricordi angosciosi del proprio passato, ma dalla perdita del senso delle proporzioni. La soluzione dei nostri problemi non sta nel vivere nel qui e ora incondizionatamente, ma nell’evitare ogni inutile e pericolosa esagerazione: occorre stare attenti agli eccessi! Per eliminare i problemi che ci affiggono dobbiamo… abituarci ad essi! Tutto ciò che cerchiamo di evitare finisce per ritorcersi contro e perseguitarci. Tanto vale prendere le situazioni di petto!
Premesso perciò che, come già detto, il successo non deve mai riguardare soltanto la vita lavorativa e sociale, ma anche quella familiare e personale, esso può essere ottenuto imparando a convivere con l’insicurezza, ossia a sopportare i disagi, i contrattempi, i rifiuti, le difficoltà, le critiche, le cose spiacevoli o storte che inevitabilmente ci piovono addosso. Bisogna uscire spesso dalla nostra zona di sicurezza o di comfort in modo da assuefarci alla conseguente sgradevolezza. Insomma, la sicurezza che tutti cerchiamo accanitamente si raggiunge in un modo solo: accettando l’insicurezza! Ciò spiega perché i giovani scapestrati o nullafacenti quando mettono la testa a posto riescono brillantemente: sono ormai rotti a tutti gli inconvenienti della vita e perciò si adattano facilmente a quelle situazioni che per altre persone sono stressanti. Quindi ancora una volta i mali non vengono per nuocere e bisogna guardare sempre anche all’altra faccia della medaglia! Infatti, anche la sicurezza e l’insicurezza sono due facce della stessa medaglia, dunque sono opposte e complementari ed entrambe necessarie ed utili, e perciò si rincorrono vicendevolmente nel rispetto della legge dell’equilibrio dinamico o dell’alternanza. Pertanto, per ottenere la sicurezza occorre abituarsi all’insicurezza, così come per sconfiggere le paure dobbiamo affrontarle e convivere con esse. Ed anche se l’apprendistato è faticoso e, soprattutto, a lungo termine, ad un certo momento ci abituiamo così bene che quasi più niente riesce a disturbarci. Accettando l’insicurezza noi conquistiamo la sicurezza! I nostri sensi si abituano a tutto, persino ai rumori più assordanti e agli odori più puzzolenti. Purtroppo, questo meccanismo vale per tutto ciò che ci riguarda: anche le ricchezze e il lusso, vissuti da dentro, ad un certo punto ci annoiano, è come se non li avessimo, nel senso che vi ci abituiamo talmente che non sappiamo più apprezzarli ed essere grati alla vita; al contrario chi guarda da fuori le nostre fortune ci invidia a morte!
Per trovare la serenità dobbiamo accettare la nostra inquietudine che è parte della vita convincendoci che nessuna emozione è mai “completamente” negativa o dannosa e mai “completamente” positiva o utile: ogni emozione o sentimento nasconde in sé la sua parte complementare ed opposta! E ugualmente, nessuna scelta o decisione è mai “completamente” vantaggiosa o “completamente” svantaggiosa. Per riuscire nella vita dobbiamo abituarci a fare proprio quelle cose che trascuriamo di più! La legge dell’alternanza comporta sempre l’esistenza di due facce tra loro opposte e complementari per cui la faccia nascosta, quella che ignoriamo o che trascuriamo, ci condiziona maledettamente. Il che significa che ci sarà sempre qualcosa che non va come vorremmo nella nostra vita, per cui dobbiamo smetterla una buona volta di lamentarci e angustiarci inutilmente, perché così facendo ci suggestioniamo alla scontentezza, e vi ci abituiamo a tal punto che non ce la leviamo più di torno! I pensieri autosvalorizzanti, il dialogo interiore spesso angoscioso, l’immaginazione febbrile sono la vera causa dello spavento e del tormento. I pensieri distruttivi stancano più di una corsa a piedi! Dai nostri pensieri nasce la nostra realtà e si generano le nostre emozioni, perciò dobbiamo coltivare pensieri utili e positivi cercando di tenere a bada quelli negativi e disfattisti che causano la perdita di controllo sulle nostre emozioni e ci inducono ad azioni sconsiderate. È importante distrarre la mente e i sensi allontanandoci non appena è possibile dall’abituale luogo di residenza e di lavoro in cerca di svago, di sorprese e di novità e, inoltre, dobbiamo scaricare regolarmente la tensione psichica accumulata ricorrendo spesso alla fatica fisica, come per esempio la corsa o lunghe passeggiate a piedi in luoghi salubri ed il giardinaggio! Anche le barzellette e gli spettacoli comici e divertenti hanno effetti straordinari perché le risate allontanano le preoccupazioni e fanno vibrare il corpo intensamente scaricando così le tensioni.
Vorrei qui sottolineare che la tensione psichica e quella muscolare sono assolutamente normali e necessarie perché senza gradiente (o differenza di potenziale) tra due parti in gioco nessun organismo è in grado di funzionare. Purtroppo la tensione è un meccanismo stressante o logorante: gruppi di muscoli si comportano come un unico muscolo dando luogo alle cosiddette catene cinetiche per cui sforzi localizzati provocano il logoramento (raccorciamento o contrattura) dell’intero sistema. Ugualmente la mente è soggetta a tensione (psichica) in quanto con i pensieri entrano in gioco le scelte, che sono sempre più o meno contraddittorie, e i dubbi che ci fanno pensare sempre alle stesse cose! Ma sono le scelte, i dubbi e le difficoltà che ci rendono così intelligenti, ossia “pensanti”! Tuttavia, se non ci riguardiamo, se ci logoriamo troppo, se alla tensione non fa regolarmente seguito la distensione, la prima finisce per accumularsi e diventare cronica e ci ritroviamo con il collo, le spalle e la schiena così tesi e rigidi da provocare dolori a volte lancinanti e l’impossibilità di fare alcuni movimenti, mentre dal punto di vista psichico rischiamo l’esaurimento nervoso! La tensione è causata dal sistema nervoso simpatico (un eccesso di adrenalina), mentre la distensione viene attivata dal sistema nervoso parasimpatico (secrezione di serotonina ed endorfina), ma siamo noi con il nostro modo di vivere che aiutiamo o intralciamo l’azione del sistema nervoso autonomo. Per scaricare le tensioni e alleviare il dolore, ossia per attivare il sistema nervoso parasimpatico dobbiamo fare regolarmente quelle cose che fanno vibrare armonicamente il corpo, come appunto la corsa, il ballo, la risata e… l’orgasmo!
postato da: Manoli alle ore 14:58 | Permalink | commenti (8)
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lunedì, 16 aprile 2007

Buongiorno a tutti, belli e brutti, svegliaaaaa...

c'è una fantastica giornata ed una magnifica settimana che ci aspetta a braccia aperte...

godiamocelaaaaaaaaaa!  

Un abbraccio forte, baci e tante coccole a tutti!

postato da: Manoli alle ore 06:46 | Permalink | commenti (16)
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sabato, 14 aprile 2007

Chi ti offende,
chi ti confonde, chi ti usa e poi ti vende.
Che vuoi farci,
gli rimane assai difficile rispettarci.
Animali
Solo carne, poco spirito, niente ali.
Se ti ami,
tieni a bada i complimenti,
e misura i sentimenti.
Mai una rosa,
pescecani che non mollano mai la presa.
Gente astuta,
con la linea della vita già incriminata.
Voce roca,
vista acuta e quell’odore che non invita,
nel bisogno,
sai che ne approfitteranno,
loro sanno ciò che fanno.
Stanno uccidendo le favole,
stanno sparando alle nuvole,
l’odio però, non può farci desistere,
punta il dito fuori nome e cognome,
la verità.
Chi sarà mai, che ci fruga nell’anima,
chi si insinua cosi,
chi dirige la musica,
mentre sei li e non sai come difenderti…
Disarmante quel tuo sguardo pulito. Credimi!
Mani armate,
che di fronte all’innocenza non vi fermate.
Toccate il fondo,
con pensieri che non sono di questo mondo.
Chi rimane
Con questi segni, non può certo dimenticare,
e chi cede,
non farà mai più ritorno,
ha già un piede nell’inferno.
Se quelle storie ci unissero,
se quegli orrori bastassero,
se non ci fosse più,
chi ha tanta voglia di uccidere.
Se tu mi lasciassi ancora entrare,
in quei segreti tuoi…
Forse potrei immaginarmi altre favole,
potrei riordinare le nuvole.
Se solo ritroverai,
il coraggio di vivere.
Se in quella rabbia che ti porti dentro,
c’è il desiderio di tornare su,
se in quel sorriso mescolato al pianto,
ci fossi ancora tu…
Puoi tradirti,
Per l’estrema disponibilità nel darti.
Puoi pentirti
se non ti risparmi e non terrai gli occhi aperti.
Criminali,
poca strada, brutte storie, destini uguali.
Non voltarti.
Corri verso quella luce,
se avrai fede, quella pace verrà

Un abbraccio forte, baci, coccole e sorrisi...

postato da: Manoli alle ore 08:57 | Permalink | commenti (25)
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giovedì, 12 aprile 2007

Anche se non sono molto presente in questi giorni ci sono sempre per quattro chiacchiere ed un buon caffè con biscotti!!!! :-)

Un abbraccio, coccole ed sorrisi per tutti. Vi saluto con un'altra opera del grande Renato.

Cercami
come quando e dove vuoi
Cercami
è più facile che mai
Cercami
non soltanto nel bisogno
Tu cercami
con la volontà  e l'impegno
reinventami
Se mi vuoi
allora cercami di più
Tornerò
solo se ritorni tu
sono stato invadente
eccessivo lo so
il pagliaccio di sempre
anche quello era amore però
Questa vita ci ha puniti già 
troppe quelle verità 
che ci son rimaste dentro
Oggi che fatica che si fa
com'è finta l'allegria
quanto amaro disincanto
Io sono qui
insultami, feriscimi
Sono così
tu prendimi o cancellami
Adesso sì
tu mi dirai che uomo mai
Ti aspetti
Io mi berrò
l'insicurezza che mi dai
l'anima mia
farò tacere pure lei
Se mai vivrò
in questa clandestinità 
per sempre
Fidati
che hanno un peso gli anni miei
Fidati
che sorprese non ne avrai
sono quello che vedi
Io pretese non ho
se davvero mi credi
di cercarmi non smettere no
Questa vita ci ha puniti già 
L'insoddisfazione qua
c'ha raggiunti facilmente
Così poco abili anche noi
a non dubitare mai
di una libertà  indecente
Io sono qui
ti servirò ti basterò
non resterò
una riserva questo no
Dopo di te
quale altra alternativa
può salvarci
Io resto qui
mettendo a rischio i giorni miei
scomodo sì
perchè non so tacere mai
Adesso sai
senza un movente
non vivrei
comunque
Cercami
Cercami
Non smettere
Non smettere

postato da: Manoli alle ore 15:09 | Permalink | commenti (22)
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mercoledì, 11 aprile 2007
Arrendermi Mai

Nelle mani di un robot…
qui finisce la mia storia
d’uomo!
Fu per gioco o per follia,
quando ad un relè affidai
la sorte mia!
Io sfidai
finanche Dio,
credendo l’infinito
fosse mio.
Per questa febbre
al buio andavo incontro,
cieco da non vedere
che avevo l’universo dentro.
Arrendermi… mai!
Io non voglio arrendermi…
Questo corpo è fragile,
la mente no!
Sogni non ho,
io non so di cosa vivrò…
Io, guerriero senza storia,
un’ombra in cerca di memoria…
Arrendermi… mai!
Io non voglio arrendermi…
Non sarò mai un atomo
Senza volontà!
Ritroverò
un’altra volta l’amore,
il dolore, la pietà,
la speranza, la mia età!
Il robot è fermo là…
L’ho sconfitto e non lo sa,
lui ride!
Crede di aver vinto già,
ma il mio cuore batte ancora,
vivo, vivo!
Arrendermi… mai!
Io non posso arrendermi!
Ritroverò
Intatti i sogni che ho,
il mio cielo, la mia storia,
la poesia, la mia memoria…
Arrendermi…mai!
Io non voglio arrendermi!…
Come posso arrendermi?!
Il mio corpo è fragile,
la mente no!
Ritroverò
qualcosa chiamato amore,
il dolore, la pietà…
Sono vivo, vedi? Sono qua!
Difendimi!!!
Un abbraccio forte, coccole e sorrisi per tutti!!!
postato da: Manoli alle ore 06:52 | Permalink | commenti (25)
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martedì, 10 aprile 2007

La vita è troppo breve e bella per non essere felici...
Vivi ogni momento!
Vivi adessoooooooooooo!

chi mi fa compagnia per un caffè?

Buon pomeriggio.

un abbraccio, un sorriso e tante coccole...

postato da: Manoli alle ore 13:35 | Permalink | commenti (16)
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sabato, 07 aprile 2007

Tutti sono autori del proprio destino. Perciò non guardare con tristezza al passato. Perché non tornerà. Guardate avanti con ottimismo!!!

Un abbraccio forte... e buona Pasqua.

postato da: Manoli alle ore 09:50 | Permalink | commenti (12)
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giovedì, 05 aprile 2007
amo ciò che vedo e ciò che nascondi
amo ciò che mostri o che nascondi
amo ciò che sei o che immagino,
ti amo in ciò che mi è estarneo e in ciò che è mio
 amo ciò che intraprendi ciò che nascondi
amo le tue domande e le tue risposte,
amo i tuoi dubbi e le tue certezze,
ti amo in ciò che è semplice e in ciò che è complesso
amo ciò che dici, ciò che taci
amo i tuoi ricordi e ciò che dimentichi,
amo i tuoi odori, le tue fraganze,
ti amo nel bacio e nella distanza..
Amo ciò che ami, io ti amo!
Ti amo per amore senza altro scopo..
Ti amo e se potessi non amarti
Sappi che ti amerei comunque lo stesso..
e amo ciò che ami, io ti amo!
Ti amo per la gioia di donarmi,
Ti amo con orgoglio di amarti,
Perchè sono nato per amarti..
 amo ciò che sei e ciò che potresti essere
amo ciò che affermi e che neghi
amo ciò che dici e ciò che pensi
amo ciò che temi e ciò che ti fa soffrire...
amo ciò che afferri e ciò che lasci andare,
amo la tua allegria e la tua tristezza
ti amo nella carne e nell’anima
ti amo nelle tue crisi e nella tua tranquillità..
 amo ciò che chiedi e ciò che regali
amo le tue carezze e le tue offese
amo i tuoi istanti e la tua eternità
ti amo nel tuo cielo e nel tuo inferno....
postato da: Manoli alle ore 13:56 | Permalink | commenti (25)
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mercoledì, 04 aprile 2007
Peccato che siamo sempre tutti di corsa e non godiamo più delle piccole cose che la vita ci offre.
Una giornata di sole, un sorriso, un abbraccio, un incontro, una chiacchierata, un bacio, una nuotata, un passeggiata, una mangiata… J
Ognuno tira l'acqua al proprio mulino, nessuno s'interessa alle esigenze degli altri ma solo e unicamente alle proprie, per questo hanno quella faccia seria: semplicemente, non si divertono…
Io vi esorto a sorridere di più, di essere più ottimisti, propositivi.. e soprattutto quando siete giù, reagite e non abbattetevi!!!
Un abbraccio forte ed un sorriso :-)
postato da: Manoli alle ore 08:25 | Permalink | commenti (28)
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martedì, 03 aprile 2007
Amico è chi sa che tu sai...
amico è chi vuole averti accanto...
amico è chi ti sostiene senza aspettarsi che tu faccia lo stesso con lui ma che sa per certo tu lo farai...
amico è chi vive con te le gioie e le delusioni di un amore...
amico è chi sorride nel vederti felice...
amico è una persona che ti da un soprannome carino e dopo poco tempo sembra essersi dimenticato del tuo nome vero...
amico è chi ti vuole conoscere nell'intimo e per far ciò si scopre...
amico è chi a tutti i costi vuole la tua felicità e che se non la ottiene poi si arrabbia con te...
amico è una persona che ti vuole bene incondizionatamente, sia che tu abbia mentito o tradito o sputato sul vostro rapporto...
amico è quello che, se stai impazzendo, ti da uno schiaffo e lo fa tanto forte da farti spaventare e tanto affettuosamente da farti capire...
L'amico è la persona che illumina la tua vita e che hai imparato a conoscere nel tempo, è colui che dice le tue stesse parole ad una festa e che con te ride per voi due...
Grazie amici miei!
Un abbraccio forte ed un sorriso splendente!!!
postato da: Manoli alle ore 15:15 | Permalink | commenti (6)
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martedì, 03 aprile 2007

L'amore è la vita. Avere paura di accettare i propri sentimenti, vuol dire non vivere.

Amate e vivrete!!!

Un abbraccio forte a tutti!

Un mega sorriso ;-)

postato da: Manoli alle ore 09:10 | Permalink | commenti (20)
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lunedì, 02 aprile 2007

Buongiornooooo e magnifica settimana a tutti! :-)

Il sole splende, la temperatura è piacevole, non ci resta che fare una fantastica colazione per incominciare nel migliore dei modi la giornata! Allora cosa aspettate?

Buona colazione a tutti ;-)

Un abbraccio ed un sorriso :-)

postato da: Manoli alle ore 06:37 | Permalink | commenti (15)
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domenica, 01 aprile 2007
Non serve fuggire dai problemi perché questi sono i migliori corridori. Affrontali e cerca di superarli più velocemente e più brillantemente possibile... concentrati su questo e non stare a pensare al perchè sono accaduti proprio a te...
postato da: Manoli alle ore 19:27 | Permalink | commenti (4)
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