giovedì, 28 giugno 2007

Ho trovato il rimedio al gran caldo... scusate l'assenza ma mi ero chiuso in un congelatore :-)

Buon proseguimento a tutti.

Un abbraccio fresco fresco e buon appetito!

postato da: Manoli alle ore 12:09 | Permalink | commenti (17)
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lunedì, 25 giugno 2007
Non possiamo sistemare sempre tutto, non possiamo neanche risolvere tutto col non vedere: ascolta il tuo cuore, accarezza tutte le tue sensazioni, con amorevolezza.
Apprezza tutto ciò che di buono e di vero, ci da la vita.
Un forte abbraccio ed un sorriso :-)
postato da: Manoli alle ore 10:42 | Permalink | commenti (21)
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venerdì, 22 giugno 2007

Auguro a tutti un magnifico, speciale, sereno, felice, spumeggiante, favoloso, riposante, eccitante ma sopratutto fresco... fine settimanaaaaaaaaaaaa

Un abbraccio gelato ed un sorriso rinfrescante

Manoli

postato da: Manoli alle ore 15:39 | Permalink | commenti (24)
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giovedì, 21 giugno 2007
Io non ho bisogno di denaro. Ho bisogno di sentimenti, di parole scelte sapientemente, di fiori detti pensieri, di rose dette presenze, di sogni che abitino gli alberi, di canzoni che facciano danzare le statue, di stelle che mormorino all'orecchio degli amanti. Ho bisogno di poesia, questa magia che brucia la pesantezza delle parole, che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.
postato da: Manoli alle ore 08:32 | Permalink | commenti (28)
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martedì, 19 giugno 2007
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postato da: Manoli alle ore 12:21 | Permalink | commenti (33)
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lunedì, 18 giugno 2007
La miglior via di uscita è sempre affrontare le difficoltà.
Non vi auguro una vita senza difficoltà, ma vi auguro di superarle tutte brillantemente!!!!
Un abbraccio forte ed un sorriso.
Meravigliosa giornata e settimana a tutti! :-)
postato da: Manoli alle ore 07:56 | Permalink | commenti (32)
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giovedì, 14 giugno 2007
Con il dolore mi sono fortificato, ripreso, a volte con fatica. Ma ha reso più intenso poi il momento della felicità, seppure di breve durata…
 
So di percorrere la via della vita una volta sola e quindi se posso mostrare un po' di gentilezza o posso fare qualcosa di buono per qualche altra persona, e lo posso dare ora, non lo devo rimandare o dimenticare perché non passerò più per questa vita.
 
Noi non possiamo trasformare la disperazione in speranza, e questa è una magia. Possiamo asciugare le lacrime e sostituirle con i sorrisi.
Un abbraccio forte pieno di energia positiva per tutti! :-)
postato da: Manoli alle ore 09:02 | Permalink | commenti (57)
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mercoledì, 13 giugno 2007

Donare

Ti è mai capitato di ricevere qualcosa in dono senza aspettartelo? E’ proprio vero che basta il pensiero! Il solo fatto che in maniera del tutto inaspettata qualcuno abbia pensato a noi ci fa stare meglio. A prescindere dal valore materiale di ciò che riceviamo. E come ti senti quando sei tu a voler fare un regalo a qualcuno? E quando ti rendi conto di aver regalato a qualcuno anche (e soprattutto) una splendida emozione? Ricordo una storia letta qualche anno fa, proprio sulla bellezza del dono. La storia racconta di un bimbo che sognava un mondo in cui ogni giorno tutti si scambiavano un dono. Ogni uomo, in ogni angolo della terra doveva donare qualcosa ad uno sconosciuto. Tutti i giorni. Si rendeva conto della difficoltà del suo progetto, ma questo non gli impediva di continuare a sperare. Parlava del suo sogno a tutti, e gli sarebbe piaciuto poter essere lui il primo a dare l’esempio. Purtroppo, si rammaricava, non aveva soldi e non poteva regalare niente a nessuno. Passarono gli anni ed il bimbo ormai era diventato un uomo anziano. Continuava, ormai quasi senza speranza, a raccontare a tutti del suo sogno. In molti lo consideravano solo un vecchio matto e lo prendevano in giro per la sua idea irrealizzabile. Ma lui insisteva, spinto da chissà quale misterioso motivo. Un bel giorno arrivò nel suo paesino un uomo d’affari venuto da molto molto lontano. Aveva viaggiato per mesi interi col suo seguito di mercanzie preziose da vendere. Appena giunto chiese a tutti gli abitanti che incontrava sul suo cammino di radunarsi nella piazza del mercato il mattino del giorno dopo. E di informare tutti di quell’appuntamento.  La gente era sospettosa. Si chiedeva chi fosse quell’uomo e per quale motivo li avesse convocati in piazza. I più erano certi che volesse proporre a tutti il suo carico di merce, per ricavarne il massimo profitto possibile. In ogni caso, la curiosità era più forte della diffidenza. Non capitava spesso di ricevere visite in paese.

Il giorno dopo la piazza era stracolma di gente. C’erano tutti. I bambini correvano qua e là immersi nei loro giochi, le mamme non li perdevano di vista un solo istante, sebbene il paese fosse tutto sommato tranquillo. I ragazzi e le ragazze si scambiavano occhiate dolci e maliziose allo stesso tempo, e gli uomini parlavano tra loro magnificando le proprie imprese di caccia. In fondo, in un angolo, anche l’ormai vecchio sognatore aveva deciso di partecipare a quello strano evento, probabilmente sperando di poter avvicinare il ricco mercante e parlargli della sua idea.

Ad un tratto il tempo parve fermarsi. Tutti si voltarono sulla improvvisata pedana allestita al centro della piazza.  E con particolare maestria (noi diremo come una famosa rockstar…) fece il suo ingresso quell’uomo venuto da lontano. Il brusio che si scatenò all’apparire del mercante, cessò quasi subito, non appena l’uomo iniziò a parlare. A guardarlo, non sembrava niente di speciale. Eppure aveva un fascino ed un carisma ed in breve tempo conquistò l’attenzione di tutti. Dopo i saluti ed i ringraziamenti di rito, disse di voler raccontare una idea che aveva ascoltato da un ragazzo al suo villaggio, un’idea,  annunciò in tono solenne, che gli aveva modificato profondamente la vita. Quell’idea gli era stata donata ed ora lui desiderava condividerla con tutto il paese.

La curiosità crebbe sempre più, anche se in molti continuavano a sospettare che si trattasse solo di una trovata pubblicitaria. Finalmente iniziò il racconto: tra lo stupore generale parlò dell’importanza del dono. Si, era proprio l’idea che tutto il paese aveva ascoltato migliaia di volte da quel vecchio matto. Quella idea aveva viaggiato per centinaia di miglia, si era propagata di bocca in bocca fino a raggiungere le località più remote e, a quanto pare, stava dando i suoi frutti. Una lacrima di gioia solcò il viso del vecchio, che ora tutti guardavano con occhi diversi. Lui capì di essere riuscito a perseguire il suo sogno, di aver donato qualcosa di importante agli altri.

All’improvviso qualcuno tra la folla urlò al mercante: " Fai tutto questo solo per il tuo profitto. Vuoi farti bello agli occhi di tutti per vendere di più!"

"E’ vero!" Rispose con un sorriso il mercante. "I miei affari sono molto migliorati da quando vado in giro a raccontare questa storia. Ed anche la mia vita è cambiata. Quando torno nei luoghi che ho già visitato, in molti si avvicinano a me per ringraziarmi del dono che gli ho fatto e per raccontarmi di come le loro vite siano migliorate e si siano arricchite iniziando a scambiarsi dei doni. E questo è il dono che loro fanno a me. Ne sono felice. Faccio stare bene le persone e le persone fanno stare bene me. E tu non preferisci forse fare i tuoi acquisti da chi ti è simpatico e ti fa stare bene? Il vendere di più è per me solo una conseguenza, ben gradita, del mio nuovo modo di essere. Racconto della teoria del dono ogni qualvolta ne abbia l’opportunità, e non soltanto durante i miei viaggi d’affari. Io mi sento un dono, e sono convinto che ognuno di noi lo sia per gli altri. Se ognuno iniziasse a ragionare così, nel mondo non ci sarebbero più guerre e tutti sarebbero più felici." Un applauso scrosciante coprì le sue parole. Qualcuno notò il vecchio nell’angolo piangere come un bambino, e corse ad abbracciarlo.

"Non è importante cosa donate" continuò alzando la voce il mercante. "C’è qualcosa di molto più prezioso di un anello di brillanti o di un tessuto pregiato. Donate voi stessi, il vostro tempo, il vostro ascolto, il vostro sorriso, il vostro amore. Donate senza aspettarvi niente in cambio. Donate e, subito dopo, dimenticatevi di averlo fatto e ricominciate daccapo. Lo so può sembrare folle, ma ricordate, il limite tra follia e saggezza è molto molto labile!"

Quel giorno rimase scolpito per sempre nella mente e nei cuori della gente. Per alcuni quelle rimasero solo belle parole, un progetto irrealizzabile. E continuarono a vivere come avevano sempre fatto, barcamenandosi a fatica tra gli alti e bassi della via, tra mille sbalzi d’umore. Qualcuno timidamente iniziò con diffidenza a provare, stando a lungo a pensare a cosa donare per non fare brutta figura. Altri iniziarono con grande entusiasmo, e ben presto si resero conto di quanto fosse difficile modificare le proprie abitudini. La maggior parte delle persone continuavano a pensare al dono come qualcosa di esclusivamente materiale. Ma l’idea era contagiosa, e, lentamente, stava cambiando il loro modo di pensare e di vivere. Nessuno, nemmeno il più scettico, poteva negare di sentirsi meglio nel ricevere un regalo. Le persone iniziarono a parlare di più tra loro, a fare nuove conoscenze, a riscoprire il valore dei rapporti umani.

Il vecchio, diventato ormai una celebrità in paese, riceveva continuamente visite di ammiratori. Tutti gli portavano in dono qualcosa. In breve accumulò una ricchezza immensa. Ma la parte più grande di quella ricchezza era nascosta nel profondo del suo cuore.

Alla sua morte tutto il paese pianse a lungo. Tutti erano ormai d’accordo che si era spento un uomo eccezionale. Il suo testamento venne letto pubblicamente in quella piazza del mercato da dove, qualche anno prima, era partita la sua riabilitazione. Il Sindaco lesse con la voce rotta dall’emozione: tutte le sue ricchezze erano state lasciate ai bambini, perché è da loro che dipendeva il futuro e la prosperità di  tutto il paese. Già, i bambini… quanto spesso ce ne dimentichiamo presi da mille importantissimi impegni… Questo spunto di riflessione fu il suo ultimo, preziosissimo regalo.

postato da: Manoli alle ore 07:11 | Permalink | commenti (33)
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martedì, 12 giugno 2007
Tutto ciò che mi fa stare bene: un tramonto, il sole, un sorriso, una mano tesa, un abbraccio, un bacio, un piatto di riso alla pescatora, una parmigiana di melenzane, un barattolo di nutella... :-) ho fameeeeeeee....
postato da: Manoli alle ore 17:05 | Permalink | commenti (16)
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lunedì, 11 giugno 2007
La vita è felicità. Sempre. È inutile piangersi addosso se qualcosa ci fa male! Tutto quel male che ci viene lanciato contro va utilizzato come base di lancio! E allora si diventa forti, ma forti davvero. E ancora una volta basta un sorriso e tanta forza di volontà. Il mondo migliore è davanti ai nostri occhi. Bisogna cercarlo, seguire quel filo che da lui ci porta e una volta trovato va vissuto: alle spalle i ricordi, alle spalle il passato. Voglia di gioire. Con una persona diversa. Una persona da amare. E che ti ami. Far sentire l'urlo di chi vuole rinascere. Per gustare gli aspetti positivi della vita e anche se ci saranno quelli negativi, trasformarli in positivi. Vivere. Ancora.
postato da: Manoli alle ore 13:43 | Permalink | commenti (21)
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lunedì, 11 giugno 2007

BUONGIORNOOOOOOOOOO A TUTTI...

SVEGLI ED ADDORMENTATI...

BELLI E BRUTTI...

VICINI E LONTANI...

CHE SIA UNA MERAVIGLIOSA GIORNATA E SETTIMANA!!! :-)

CHE NE DITE DI INCOMINCIARE CON UNA RICCA COLAZIONE? :)

 

postato da: Manoli alle ore 07:13 | Permalink | commenti (24)
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venerdì, 08 giugno 2007
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postato da: Manoli alle ore 10:11 | Permalink | commenti (36)
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mercoledì, 06 giugno 2007
Avere successo non è una scommessa con il mondo,
una rivendicazione personale.
Avere successo è riuscire a far giungere agli altri qualcosa,
un’emozione, un pensiero, un discorso.
postato da: Manoli alle ore 14:46 | Permalink | commenti (24)
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mercoledì, 06 giugno 2007

Quando siamo capaci di amare noi stessi, stiamo già proteggendo e nutrendo la società. Quando siamo capaci di sorridere, quando siamo in pace, in quel momento c'è già un cambiamento nel mondo.

Un abbraccio ed un sorriso :-)

postato da: Manoli alle ore 08:22 | Permalink | commenti (14)
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lunedì, 04 giugno 2007
L’ottimismo è il miele dei vostri sogni. È il nettare delle vostre speranze, è la musica del vostro successo. Abbiate fiducia e ascoltate il vostro cuore, l’ottimismo deriva da questa combinazione magica. Più ottimismo è presente in voi meno difficoltà avrete nel superare gli ostacoli. Il giorno in cui vi sembrerà impossibile essere ottimisti sarà il giorno in cui avrete perso la fiducia in voi stessi e da quel giorno i sogni vi abbandoneranno. Non negate al vostro cuore la speranza di poter trionfare. Il successo non è poi così terribile. Il successo non è poi impossibile. I timori, le paure vi impediscono di realizzare tutto ciò che potete pretendere dalla vita. Questi nemici vi impediranno di avvicinarvi al successo rendendo i vostri sogni impraticabili. Ricordate, i timori esistono perché qualche cosa è sconosciuta. Le cose che non conosciamo ci fanno paura, le storie che non conosciamo ci fanno riflettere a lungo e ci fanno tremare il cuore. Non lasciatevi dominare dalle paure, dai timori. Abbiate sempre la forza di combattere con la fiducia, con l’ottimismo. Se, come capita, la vita vi offre dei momenti negativi sappiate cercare il buono da questa esperienza. Non scivolate sull’olio dell’ignoranza. Ciò che vogliamo negarci è oro per le nostre paure, per i nostri timori.
postato da: Manoli alle ore 09:55 | Permalink | commenti (36)
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lunedì, 04 giugno 2007

Buongiornooooo... buon inizio di settimana e di mese!

Che sia un sereno e felice proseguimento per tutti!

Che ne dite di fare una ricca colazione? Avantiiiiiii...

Un abbraccio forte ed un sorriso :-)

Fai sempre ciò che desideri, il resto serve solo a colmare il tempo.

postato da: Manoli alle ore 07:01 | Permalink | commenti (20)
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