lunedì, 31 dicembre 2007

auguriiiiiiiiiiiiiiiiiiii

buon 2008!!!!!!!

postato da: Manoli alle ore 22:59 | Permalink | commenti (21)
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lunedì, 31 dicembre 2007

Tra poche ore, mentre citeremo il rituale 3, 2, 1... La nostra mente, il nostro cuore si riempiranno di aspettative per il nuovo anno e cercheremo di ripetere negli attimi del passaggio tra il vecchio ed il nuovo anno gli stessi gesti di sempre, come  se quei gesti possano determinare tutto il corso del nuovo anno. E poi viaaaaa... con baci, abbracci, telefonate, sms alle persone che vogliamo bene, amiamo, senza dimenticare quelli che sono lontane e quelli che non si sono più ma che sentiamo sempre accanto, sempre vive nei nostri cuori.

Auguro a tutti voi amici a cui voglio bene, un sereno anno, ricco di piccole e grandi gratificazioni. Ci saranno battaglie da combattere, alcune, nostro malgrado le perderemo, altre le vinceremo con sforzi e sacrifici. Ma la speranza, la forza interiore, la positività ci farà guardare avanti.

Ecco! Questo è il mio augurio per il 2008! Speranza, forza, coraggio, serenità e felicità!

Un abbraccio forte, vostro Manoli.

 

postato da: Manoli alle ore 12:54 | Permalink | commenti (32)
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sabato, 29 dicembre 2007

Ho comprato 1 kg di paccheri che farò con i frutti di mare (vongole e fasulari di sicuro), per antipasto farò il polipo all'isalata ed il salmone spalmato con il burro sui crostini e le lenticchie che portano bene, per secondo pesce e gamberoni al forno con insalata di rinforzo (con cavoli, papacelle, olive ecc...) ed una lattuga per me. Da bere per adesso ho comprato due bottiglie di spumante, una dolce l'altra brut, il brachetto c'è, devo andare a scegliere il vino bianco per il pasto. Noci, pistacchi, cassata, castagne, fichi, datteri, prugne, panettoni e pandori farciti e non, ci sono... ancora ultimi ritocchi per la tavola e siamo pronti per l'ultima abbuffata dell'anno. speriamo bene.

Vi abbraccio forte forte, vi auguro tanta salute, serenità, felicità...

Vi ringrazio per quest'anno trascorso insieme, nel bene e nel male, grazie per essermi stati/e vicino, come spero che anche io abbia fatto altrettanto.

Speriamo in un meraviglioso fine 2007 ed uno strepitoso 2008.

Baci ed abbracci a tutti! :-)

Manoli

postato da: Manoli alle ore 14:19 | Permalink | commenti (66)
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venerdì, 28 dicembre 2007

Buonasera a tutti!

La piccola non ha più la febbre è spero che vada via presto la tosse sopratutto quella notturna, quindi il giro d'Italia che dovevamo fare per queste feste è definitivamente rinvitato... quando saremo tutti in gran forma partiremo.

Ora bisogna organizzarsi per il fine anno che per forza trascorerremo in casa nostra, con genitori e suoceri.... evvaiiiiiiiiiii. Ora arriva il bello mi tocca deccidere il menù e l'organizzazione... io nel frattempo in pomeriggio mi son comprato una bella bottiglia si spumante italiano per festeggiare :-)

Spero che a voi le cose vadano meglio... forza e coraggio il 2007 sta per finire ed il 2008 sarà un anno fantastico per tutti... non sono uno stregone ma io certe cose le sento... :-)

Un abbraccio ed un sorriso, vostro Manoli. ;-)

p.s. si accettano consigli per il cenone. si a lenticchie no a cotechino :-)

se volete inviarmi una e-mail oppure contattarmi tramite msn il mio indirizzo è manoli_it@yahoo.it

ciaoooooooooo :-)

postato da: Manoli alle ore 20:35 | Permalink | commenti (25)
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mercoledì, 26 dicembre 2007

Eccomi qui... finalmente è passato il 24, il 25 e quasi tutto il 26... ed io sto ancora digerendo le varie cene e pranzi... mamma miaaaaaaaaaa...

Grazie a tutti coloro che mi hanno commentato la pagina precedente, quella degli auguri, ci sono circa 144 commenti non finirei mai per rispondere a tutti, grazie infinitamente di cuore!

Vi possa raggiungere dovunque voi siate, un mio abbraccio forte pieno di energia positiva, pieno di piacevoli novità e sensazioni.

Oggi finalmente a casa da soli  (la mia principessa, mia moglie ed io senza contare gli animali), dovevo stare fuori in questi giorni da amici e parenti in giro per l'Italia ma mia figlia ha pensato bene come tutte le altre feste di prendersi un pò di influenza e quindi per adesso non ci muoviamo... speriamo bene!

Questa è la vita di un genitore, anche se si è pieni di energia, idee ed iniziative, amici, quando c'è un bimbo malato è quasi una tragedia :-) ci stiamo consolando con la sirenetta, cars, i sette nani, le winx ed i puzzle... 

Auguro a tutti tante belle cose per la fine di quest'anno e l'inzio di quello nuovo.

Salute, serenità e felicità per tuttiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii :-)

postato da: Manoli alle ore 15:46 | Permalink | commenti (31)
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mercoledì, 19 dicembre 2007
Care amiche e cari amici, vicini e lontani mancherò per qualche giorno, se tutto va bene ci si risente tra un anno... mamma ma!!! Spero che non si senta troppo la mia mancanza...
Il mio regalo per voi è una preghiera affinché voi stiate sempre bene, sereni e felici.
Io non vi ho fatto nessun regalo materiale, ma oltre la preghiera c'è un pensiero per tutti e questo post è la conferma. Per gli amici, per tutti coloro che mi commentano (brutti o belli che siano i commenti), per tutti coloro che leggono senza commentare e per tutti coloro che son passati almeno una volta sul mio blog. La mia preghiera è per tutti, un abbraccio particolare va però a coloro che si sentono soli, stanno un po’ giù, non stanno bene fisicamente e/o psicologicamente. Forza e coraggio che non siete soli, per quel che conta c'è "Manolone" che vi vuole bene. :-o. 
Se qualcuno ha fatto un pensiero per me... si faccia avanti... eh! ;-)
Vi auguro delle giornate piene di soddisfazioni, salute, benessere e felicità!
p.s. non mangiate moltooooooo
Un abbraccio forteeeeeeeeeeeee
Manoli
21/12 Grazie di cuore a tutti voi per i vostri commenti ed auguri. Un abbraccio colossale :-)
postato da: Manoli alle ore 12:55 | Permalink | commenti (144)
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lunedì, 17 dicembre 2007
Vi abbraccio fortissimamente e spero che con il mio abbraccio vi arrivi anche tanta forza, tanto coraggio, tanta serenità, un pò di felicità, un po’ di carica positiva e tanto altro per affrontare al meglio queste giornate di festa...
noi non possiamo far in modo che gli episodi spiacevoli capitino nella nostra vita... ma dobbiamo imparare a superarli prima possibile e nel migliore dei modi!!!
Se pensate che tutto vi va storto, che niente va come volete, che non ve ne và una giusta... fermatevi un attimo è riflettete sulle persone che sono in ospedale e soffrono molto, le persone che non possono permettersi nulla e tutte le persone che non se la passano bene... siamo persone fortunate noi, facciamo in modo che anche altri lo siano.
 
Serene Feste!
 
Manoli
postato da: Manoli alle ore 11:26 | Permalink | commenti (56)
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lunedì, 17 dicembre 2007
Ricorda, perchè nel ricordo c'è il pensiero;
pensa, perchè nel pensiero c'è l'amore;
ama, nell'amore c'è la vita;
vivi, perchè nella vita c'è chi ti vuol bene…
:-)
postato da: Manoli alle ore 11:14 | Permalink | commenti (6)
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domenica, 16 dicembre 2007

LA SERENITA'

 

E' amarsi,

accettarsi,

dire di si

ad ogni momento,

che nasce

e che muore.

E' vivere in pace

con se stessi

e con chi

ti sta vicino

nel bene

e nel male.

E' rinascere

ogni giorno

con la luce dell'alba

e la sera

andare a dormire

insieme

i sogni piu' belli.

La serenità

nasce

da dentro di noi,

nel profondo del cuore

e attraverso gli occhi

si diffonde

nello sguardo

di chi

si incrocia

con il tuo.

Un abbraccio forte ed un sorriso :-)

postato da: Manoli alle ore 09:10 | Permalink | commenti (16)
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venerdì, 14 dicembre 2007

 Alla mia cara, incantevole, energica, deliziosa, magnifica, piccola, fantastica, graziosa, speciale, favolosa, meravigliosa, adorabile, gioiosa, bellissima, figlia.

Ogni giorno ne fai una delle tue, questo è il quinto Natale che sei presente nella mia vita, che hai reso le mie giornate più movimentate, le mie nottate insonni ed anche questo anno verrà Babbo Natale a portarti i regali, dobbiamo decidere se Babbo Natale sarà esterno alla famiglia oppure sarà uno della famiglia.

Mi piaci amore mio, mia farfallina, mia stellina, mio fiorellino, mi piaci, quando sorridi alla gente, quando fai le corse in casa e fuori, mi piaci quando saluti e sorridi alle persone, quando stai in piscina e mi chiami per farmi vedere i progressi, quando mi abbracci e mi dici che mi vuoi bene… Mi piace, quando mi svegli al mattino, prendi il mio viso fra le tue mani e mi dici "sveglia papà", mi dai un bacino, poi mi riprendi se non ho fatto la barba, non puoi neanche immaginare come mi si stringe il cuore.

Mi piace, quando mi fai vedere i tuoi disegni, i tuoi oggetti fatti con la plastichina ed il das, quando disegniamo insieme, quando impariamo i numeri e le lettere, quando giochiamo con le winx, con il trenino, con i puzzle…

Ti stai facendo più grande, mi ascolti di più, ma quando fai i capricci, non mi piaci mio piccolo angelo, dobbiamo impegnarci di più. Certe volte sei terribile, come dice l’insegnante a scuola e quello della piscina… :-) (chissà da chi hai preso).

Cinque anni pieni di emozioni, di esperienze, di ricordi.

Non vedo l’ora che arrivi il Natale per vedere i tuoi occhi verdi schizzare dalle orbite per i regali… non vedo l’ora che tu apra i regali e mi regali uno dei tuoi splendidi sorridi…(hai preso molto dal tuo papà).

Sei grande amore mio, continua così…

postato da: Manoli alle ore 11:32 | Permalink | commenti (43)
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giovedì, 13 dicembre 2007
Le quattro candele, bruciando, si consumavano lentamente.
Il luogo era talmente silenzioso, che si poteva ascoltare la loro conversazione.
La prima diceva:
"IO SONO LA PACE, ma gli uomini non mi vogliono:
penso proprio che non mi resti altro da fare che spegnermi!"
Così fu e, a poco a poco, la candela si lasciò spegnere completamente.
La seconda disse:
"IO SONO LA FEDE purtroppo non servo a nulla.
Gli uomini non ne vogliono sapere di me, non ha senso che io resti accesa".
Appena ebbe terminato di parlare, una leggera brezza soffiò su di lei e la spense.
Triste triste, la terza candela a sua volta disse:
"IO SONO L'AMORE non ho la forza per continuare a rimanere accesa.
Gli uomini non mi considerano e non comprendono la mia importanza.
Troppe volte preferiscono odiare!"
E senza attendere oltre, la candela si lasciò spegnere.
...Un bimbo in quel momento entrò nella stanza e vide le tre candele spente.
"Ma cosa fate! Voi dovete rimanere accese, io ho paura del buio!"
E così dicendo scoppiò in lacrime.
Allora la quarta candela, impietositasi disse:
"Non temere, non piangere: finchè io sarò accesa, potremo sempre riaccendere le altre tre candele:
IO SONO LA SPERANZA"
Con gli occhi lucidi e gonfi di lacrime, il bimbo prese la candela della speranza e riaccese tutte le altre.
CHE NON SI SPENGA MAI LA SPERANZA DENTRO IL NOSTRO CUORE...
...e che ciascuno di noi possa essere lo strumento, come quel bimbo, capace in ogni momento di riaccendere con la sua Speranza, la FEDE, la PACE e l'AMORE
postato da: Manoli alle ore 08:27 | Permalink | commenti (18)
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martedì, 11 dicembre 2007
Si sentono spesso notizie di persone che si ammalano gravemente, o sono vittime di gravi incidenti, che dichiarano di aver iniziato veramente a vivere solo da quel momento. Iniziano a vedere il mondo con altri occhi, iniziano a prendere le situazioni da altri punti di vista, tirano fuori una forza e un'energia inaspettate.
Ora, la notizia scioccante è che siamo tutti malati, e la nostra malattia si chiama morte. Arriva per tutti, nessuno escluso. Che arrivi domani o fra cinquant'anni, se ci pensiamo bene, non ha molta importanza. A nessuno è dato a sapere per quanto tempo resterà su questo pianeta, ma a tutti è data la possibilità di fare qualcosa durante quel tempo.
Se sapessi che hai solo un anno di vita, cosa faresti ? Probabilmente cercheresti di cogliere il meglio di tutto ciò che ti circonda, gli affetti, le emozioni, le persone che hai intorno... non vorresti sprecare il tuo tempo a scervellarti su pensieri e preoccupazioni inutili e dannose. "Sto morendo caspita, voglio vivere meglio che posso !" Questo diresti, o no ? Un anno o cento, che differenza c'è ?
Perchè quindi devi continuare a sprecare il tuo tempo coi rimpianti, con le decisioni che non vuoi prendere, con le depressioni, le arrabbiature, le recriminazioni ? Quante vite pensi di avere ?? Una !! E solo una ! Quindi inizia a fare oggi quello che domani potresti non avere la possibilità di fare, inizia a pensare di meno e agire di più, e se sbaglierai ci riproverai, ma almeno avrai tentato. "
E' meglio pentirti di qualcosa che hai fatto piuttosto che di qualcosa che non hai fatto", ti pare ? Ovviamente chi volesse travisare queste parole e darsi alla delinquenza perchè "vuol sentire il brivido di svaligiare una banca almeno una volta nella vita" casca male, che nessuno si azzardi ad usarle come scusa.
Perchè diavolo te ne stai lì da una settimana a piangerti addosso perchè lei non ti ama più ? O lui ama un'altra ? O hai perso il lavoro e "non hai la forza di ricominciare" ? E chi ce la dovrebbe avere questa forza ?? Tua nonna ?? Tua sorella, il tuo vicino di casa ? Loro hanno le loro vite, e tu hai la tua. Quindi piantala di piangerti addosso che non serve a nulla, non farà tornare tua moglie e non ti porterà il pane sulla tavola. Svegliati ! Agisci ! Le "occasioni" si chiamano così perchè difficilmente si ripresenteranno uguali, quindi se ci tieni a ottenere una tal cosa devi riconoscere l'occasione e coglierla ! E se ti è scappata per motivi non dipendenti da te potrai provare un'altra volta, non c'è nessun bisogno che ti deprimi per non avercela fatta.
Impara ad apprezzare ciò che hai e smettila di sprecare il tuo tempo pensando a quello che non hai.
Abbi il coraggio delle tue azioni, delle tue scelte, prendi le tue decisioni e portale avanti con grinta. Basta perdere tempo, non ce n'è abbastanza.
postato da: Manoli alle ore 10:52 | Permalink | commenti (33)
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lunedì, 10 dicembre 2007
Immaginate un impiegato che, prima di andare al lavoro, venga rimproverato dalla moglie per qualche motivo. Questo gli da modo di collezionare un bollino rosso (di rabbia) ancora prima di andare a lavorare. Arrivato sul posto di lavoro riscuote subito il suo bollino rosso dicendo con rabbia alla segretaria: "E' mai possibile che lei non riesca a battere una lettera senza fare errori?". La segretaria raccoglie il bollino e appena arrivata a casa lo riscuote con suo marito, dicendogli con astio: "Perché non ha finito di imbiancare la cucina? Guarda che disordine, non sei proprio capace di fare un lavoro senza sporcare dappertutto!". Il marito, a sua volta, riscuote il bollino appena ricevuto con il figlio che non ha fatto il compito ed il bimbo, lo riscuote dando una pedata al cane!
Vi sono diversi modi di raccogliere i bollini, alcuni li riscuotono appena li ricevono ed altri, invece, aspettano di averne molti, proprio come coloro che prima di riscuotere il premio riempiono una tessera. Questa similitudine con la tessere vale specialmente per i bollini negativi.
Alcuni, quando hanno riempito la tessera, la riscuotono con piccoli premi:un mal di testa, facendo cadere qualcosa, sgridando un dipendente davanti a tutti, spargendo sul pavimento l'intero contenuto di un cassetto o impostando una lettera in una busta sbagliata. Per altri, invece, il premio è piuttosto consistente. Se hanno collezionato molti "bollini grigi", si sentiranno giustificati quando combineranno un guaio grosso. Potranno, per esempio, far cadere un computer, procurarsi una ferita, rubare qualcosa della ditta in cui lavorano, licenziare un dipendente in gamba, stare a casa ammalati, arrivare in ritardo molte volte, e così via.
Se una persona ha collezionato un sufficiente numero di bollini d'oro si sentirà giustificata nel fare qualcosa di buono per se stessa. Pertanto potrebbe riscuotere la sua tessera di bollini comprandosi qualcosa, godendosi un week-end con gli amici o prendendosi una piacevole vacanza. Come sempre la grandezza della collezione determina anche la misura del premio.
... così quando qualcuno cerca di scaricarmi bollini rossi o grigi, non li accetto, visto che cerco di riempire la mia tessera di bollini d'oro.
postato da: Manoli alle ore 09:01 | Permalink | commenti (21)
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lunedì, 10 dicembre 2007
Da cosa scaturisce tutto il mio ottimismo?
Come faccio ad essere sempre così ottimista?
Sono molte le domande del genere che mi vengono rivolte, spesso.
Da piccolo ero molto impacciato ed insicuro... praticando molti sport grazie anche al sostegno dei genitori... ed alla fortuna di ottimi insegnanti, ho imparato e mi sono formato fisicamente e caratterialmente!!!
praticare sport anche a livello agonistico mi ha insegnato a superare le difficoltà, ad allenare intensamente corpo e anima, mi ha insegnato la disciplina, il rispetto, la lealtà, la pazienza, la tenacia, il lavoro duro, la consapevolezza, la comprensione e tante altre cose importanti della nostra esistenza...
quindi crescendo...
le difficoltà che incontravo seppur insormontabili erano una sfida e non un muro invalicabile... ho imparato a caricarmi con le difficoltà e non abbattermi MAI...
ultimamente, la mia malattia non ha fatto altro che rafforzare ancor di più se fosse possibile, il mio ottimismo... meglio che sia capitato a me che non ad un mio caro…non mi sono posto proprio il problema perchè è accaduto a me...
ma ho pensato solo a rasserenare i miei cari, i parenti e gli amici che è tutto ok (lo è realmente), perchè fortunatamente sono ancora vivo ed in gran forma... fisica e caratteriale. J
questo è quello che vorrei riuscire a trasmettere a TUTTI!!!!
la voglia di vivere, di superare i momenti no, di non pensare perennemente al futuro lontano ma al futuro presente a quello sì, di essere ottimisti e sorridenti pronti a dare una mano a chi è più in difficoltà!!
Vi abbraccio tutti ed in questo abbraccio c'è tanta forza, salute e serenità.
postato da: Manoli alle ore 07:18 | Permalink | commenti (20)
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domenica, 09 dicembre 2007

Amo ogni attimo in cui mi sento vivo,

amo quando sento che niente e nessuno mi fa paura,

amo quando il sole mi batte in faccia,

amo quando dopo una litigata riesco sempre a sorridere,

amo amare ed essere amato,

amo tutte le volte che rido così tanto da farmi venire male alla pancia,

amo quando riesco a dare il massimo,

amo l'interminabile corsa verso la meta,

amo l'inizio come amo la fine...

amo quando mi sento bene..

amo sbagliare ed errare, ...

ma sopratutto amo la vita, e quello che sa regalarti...

Mandate un sms all'AIL per la ricerca contro le leucemie al 48545

postato da: Manoli alle ore 17:40 | Permalink | commenti (16)
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domenica, 09 dicembre 2007
LA FELICITÀ: RIDERE FA BENE
La felicità è contagiosa, e il riso apre le valvole dell'energia comunicativa. Il nostro bambino interiore, vivo, creativo, stimolante, deve essere incoraggiato. Affidarci solo al pensiero positivo indotto non basta. Ecco perché il riso diviene un passaggio chiave per spegnere il lavorio mentale, risvegliando la mente inconscia attraverso il non-fare e il non-pensare, e favorendo la creatività, come presupposto a libere associazioni.
Molti avranno sperimentato come le preoccupazioni e l'accanimento psichico non sempre favoriscano la consapevolezza. Il nostro corpo è in armonia quando siamo sereni, allegri, liberi, altrimenti, inevitabilmente, ci si ammala. Mentre ridere aumenta le nostre difese immunitarie, una mente preoccupata apre la strada ai nemici della salute.
I ricercatori del gruppo internazionale Arise, che si occupano di studi sul piacere, hanno dimostrato l'esistenza di un rapporto diretto tra cali dell'umore e risposte del sistema immunitario. Il riso riduce la secrezione di ormoni da stress, come il cortisolo, e stimola la produzione di betaendorfine, analgesici prodotti dall'organismo (William Frye, neurologo dell'università di Stanford).
"Il piacere è importante per la nostra salute sotto tre aspetti - dichiara il professor Warburton, coordinatore dell'Arise: Primo, può contribuire a favorire la salute fisica e mentale. Secondo, può facilitare il processo di rilassamento e proteggere dallo stress, ovvero svolgere una funzione di antidoto. Terzo, può agire come un fattore di protezione dalle malattie. Proprio come un vaccino".
Le capacità terapeutiche del sorriso stanno imponendosi sempre più decisamente all'interno di terapie olistiche non-ortodosse (vedi il caso di Norman Cousins), mirate a stimolare le capacità di autoguarigione. La comicoterapia è ormai utilizzata ampiamente in molte strutture ospedaliere, dove finalmente ci si è decisi a curare i pazienti e non la malattia. Il medico-clown americano Patch Adams da trent'anni nei reparti pediatrici ci va coi palloncini colorati e un naso da clown, prediligendo le strutture ospedaliere più povere, dove gli antidolorifici hanno un costo sociale troppo elevato.
L'umorismo può svolgere un'efficace funzione di anestetico naturale, permette di accorciare le distanze fra medico e paziente e di entrare più velocemente in empatia, scopi principali del delicatissimo e profondo lavoro di Adams Patch che ha dimostrato come la capacità di distrarre le mente dal dolore sia acquisibile dai pazienti stessi, con il coinvolgimento attivo dei familiari, ai quali è assegnato il compito di proseguire l'indirizzo terapeutico indicato dal medico-sciamano.
Riacquistare la facoltà di provare piacere e di ridere significa non solo desiderare la salute come diritto e non un optional, ma anche legittimare la ricerca della felicità attraverso una forma socializzante immediata e istintiva.
D'altronde, l'importanza dell'umorismo nell'apprendimento, sia rivolto ai bambini che agli adulti, è cosa nota. Gli aneddoti, i motti di spirito, predispongono l'individuo a una percezione più vasta della realtà, per cui i concetti possono essere memorizzati automaticamente, perché associati a una forma di piacere, e non a una semplice concentrazione coatta.
Inoltre il riso, come funzione centrale dell'intelligenza emotiva, è anche un semplicissimo ed efficace strumento di comunicazione e seduzione. Una persona spiritosa, immaginifica, attraverso la capacità di vedere il lato buffo delle cose, ci offre la possibilità di osservarle da un altro punto di vista, rispetto ai nostri riferimenti educativi e culturali, stimolandoci a non prenderci troppo sul serio e a sdrammatizzare gli accadimenti.
Ma, attenzione, come non tutto il male vien per nuocere, non tutto il ridere fa bene. C'è infatti chi nella conversazione utilizza sistematicamente la battuta di spirito per umiliare gli altri. Il sarcasmo, in quanto forma di aggres-sività dissimulata (quella che la psicologa Marina Mizzau definisce una "trasgressione consentita") può rappresentare anche un'arma del disprezzo, uno stratagemma psicologico funzionale per aggredire il prossimo e porsi al di sopra delle parti, in modo indiretto e apparentemente innocuo. Ci sono persone sprizzanti e persone sprezzanti, ma non è difficile riconoscerle.
Comunque, a parte gli "scherzi", ridere fa sempre molto bene. Nei rapporti e soprattutto in famiglia, l'allegria è un'ottima valvola di sfogo per ansie e frustrazioni.
Ecco una barzelletta raccontataci da Branko Bokun, autore di "Ridere per vivere", Mondadori: "Due rane cascano in un secchio di latte. Una rana è pessimista e dice: "Non ho nessuna possibilità di sopravvivere, meglio morire subito che soffrire a lungo e inutilmente". Così smette di nuotare e annega. La seconda rana è ottimista e dice: "In fondo la situazione non è così male: c'è latte in abbondanza e non morirò certo di fame! E così, tutta contenta, inizia a cantare e a ballare. Balla e canta. Dopo mezz'ora, nel secchio del latte si forma il burro e la rana ottimista si salva."
Si può apprendere la felicità? Tutti gli studi nel campo della salute ci assicurano che dovremmo cominciare col ridere di più, perché ridere fa bene. Anzi fa benissimo.
Per il buddismo Zen quindici minuti di risate equivalgono a sei ore di meditazione. Lo dicevano già i nostri nonni e ora gli scienziati lo confermano. Le persone allegre e ottimiste vivono più a lungo, e soprattutto vivono meglio. Come scriveva lo psicanalista Ernst Kris: "Sotto la spinta della battuta di spirito, torniamo all'allegria dell'infanzia. Possiamo finalmente liberarci dai legami del pensiero logico e divertirci in una libertà dimenticata da anni".
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venerdì, 07 dicembre 2007

Self-control? Basta un poco di zucchero...

A cura de Il Pensiero Scientifico Editore

06/12/2007 10.24.00

Per esercitare un forte autocontrollo, resistere alle tentazioni, perseguire i propri obiettivi occorre una gran quantità di energia, biologicamente parlando. Uno studio della Florida State University avrebbe mostrato, infatti, che essere impegnati in attività che richiedano un certo grado di autocontrollo diminuisce il livello di glucosio (zucchero semplice) nel sangue e che in carenza di glucosio si ha altrettanto self-control di un affamato davanti a un piatto di pastasciutta.

I ricercatori statunitensi hanno inizialmente sottoposto un gruppo di volontari ad un test per valutare la forza del loro autocontrollo. Su uno schermo comparivano nomi di colori scritti con un inchiostro diverso da quello definito dalla parola, ad esempio la parola "rosso" scritta in verde. I partecipanti alla prova dovevano ripetere il colore dell’inchiostro con cui era scritta la parola per un elevato numero di volte. Il primo risultato evidente era che dopo una serie di test le prestazioni calavano.

In un secondo esperimento, ai partecipanti è stato misurato il livello di glucosio nel sangue prima di sottoporre metà al test di autocontrollo e l’altra metà ad un altro tipo di test. Quello che è emerso alla fine dell’esperimento è che i componenti del primo gruppo presentavano una forte diminuzione del livello di glucosio nel sangue. In un ultimo esperimento, invece, prima di partecipare all’esercizio dei colori è stato chiesto a tutti i volontari di bere una limonata, in alcuni casi zuccherata, in altri solo dolcificata ma senza zucchero. Coloro che avevano bevuto la bevanda zuccherata hanno poi riportato i punteggi migliori nel test.

Quello che emerge dunque da questi esperimenti è che prima di affrontare una discussione con il proprio datore di lavoro, con la propria suocera, con il vicino insopportabile, potrebbe essere di aiuto fare un salto in pasticceria.

VI ASPETTO TUTTI IN PASTICCERIAAAAAAAAA :-)

BUON FINE SETTIMANA!

UN ABBRACCIO ED UN SORRISO :-)

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giovedì, 06 dicembre 2007

La felicità? Passa dall'accettazione dei propri limiti

A cura de Il Pensiero Scientifico Editore

05/12/2007 12.54.00

Siete infelici? Troppo critici con voi stessi? Niente paura: forse siete solo dei perfezionisti. La cura esiste e consiste nello smettere di esserlo. O meglio: per essere più contenti di sé e vivere meglio basta fare pace con il cervello, come si direbbe in gergo, e accettare il fatto che non si può essere perfetti. Riconoscere i propri limiti e conviverci serenamente fa vivere meglio noi stessi e le persone che ci circondano.

Così negli Stati Uniti i corsi di autostima, sia quelli veri che quelli taroccati venduti in dvd, hanno radicalmente modificato i loro mantra. Le massime "credi in te stesso", "non accettare mai un no immotivato come risposta", "non mollare mai" sono state sostituite dal più karmico "se puoi tollerare i tuoi limiti lo possono fare anche gli altri". La notizia è apparsa sul New York Times.

Anche perché, e qui c'è poco da scherzare, il disagio e l'infelicità legati alla non realizzazione della perfezione talvolta possono avere conseguenze serie. Gli psicologi dividono i perfezionisti in tre tipi:

1. quelli concentrati su se stessi che sono molto esigenti nei propri confronti ma non nei confronti degli altri; questa tipologia di persone è a rischio di depressione.

2. quelli zelanti che si aspettano la perfezione da sé e dagli altri; questa tipologia di persone rovina sistematicamente le relazioni interpersonali.

3. quelli che vivono la vita cercando di essere all'altezza di quello che immaginano gli altri si aspettino da loro; questa tipologia di persone è a rischio di suicidio o di disordini alimentari.

"Essere perfezionisti non è un disvalore; per esempio c'è chi lo è nel lavoro o nello studio. Il problema sorge quando uno cerca di esserlo su tutti i fronti: essere un uomo o una donna, madre o padre, figlio/a, impiegato/a perfetti è semplicemente impossibile", sottolineano alcuni psicologi della University of California intervistati dal New York Times.

postato da: Manoli alle ore 10:47 | Permalink | commenti (11)
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giovedì, 06 dicembre 2007

Oggi il mio menù sarà colazione con una bella cioccolata calda , biscotti al cioccolato ed un pò di cioccolato fondente per finire, spuntino con cornettino alla cioccolata, per pranzo pizza alla cioccolata e per cena torta alla cioccolata :-) 

Cervello ok con sesso e cioccolato

Aumentano le potenzialità cerebrali

Vuoi un cervello sempre al top? La ricetta per una volta è gradevole: non negarti il piacere del cioccolato fondente, fai sesso in abbondanza, mangia affettati e pesce a colazione. In questo modo le potenzialità della mente sono destinate ad aumentare. In un momento in cui è di gran moda cercare di incrementare le proprie facoltà intellettive con “allenamenti” mirati per il cervello, due esperti avvertono: dimenticate il Sudoku, i cruciverba astrusi, i giochi di logica più o meno complicati: basta molto di meno, come coltivare una serie di abitudini e stili di vita alla portata di tutti e che aiutano anche il buon umore. Lo sostengono lo psicologo cognitivo Terry Home e il biochimico Simon Wootton, autori di un libro intitolato  "Teach Yourself Training Your Brain", ossia  “Impara ad allenare il tuo cervello”. Nel libro i due autori spiegano che le scelte di vita sono cruciali per mantenere allenate e in buona forma le proprie facoltà intellettive.

"Lo stile di vita può aumentare le potenzialità della mente", spiega Horne, e aggiunge in un'intervista all’agenzia Reuters  "Quello che lo stile di vita fa è aiutare le condizioni chimiche del cervello".

 

Insomma, aggiungono i due autori, non è affatto vero che l’apice delle attività cognitive si raggiunga a 17 anni e che da quell’età in poi si verifichi un inevitabile declino. Le capacità cognitive si possono creare grazie ad attente scelte di vita, spiega Horne.

Gli autori offrono una curiosa lista di cosa da fare e da evitare, insistendo che l’impegno personale è fondamentale nel tenere il cervello allenato. Molte di queste strategie “amiche del cervello” rispondono alle norme elementari del  buon senso. Ad esempio, lo stress è un male. Sono da evitare la cannabis e il consumo eccessivo di alcolici, ma anche l’abitudine di guardare per ore soap opera in tv e la frequentazione troppo assidua di persone lamentose, piagnucolose e ciniche.

Il libro, che si basa su ricerche scientifiche condotte in tutto il mondo, offre anche numerosi consigli pratici, come: "affettati e pesce vanno bene per colazione"  e "il cioccolato fondente è ottimo perché contiene molti dei composti chimici presenti quando il cervello funziona bene". Alcuni suggerimenti proposti da nel libro sono curiosi e sorprendenti: ad esempio va bene coccolare un bambino, barare un po’ a scuola, leggere a voce alta, prendere una laurea in discipline economiche. E per quanto riguarda il sesso i due autori passano in rassegna le sette differenti reazioni chimiche che si verificano nel cervello durante le diverse fasi di un rapporto, dal momento delle prime fantasie erotiche e dei preliminari, fino alla sua conclusione. In quattro di queste fasi si verificano processi e meccanismi che aiutano a potenziare l’efficienza del pensiero. Ad esempio l’incremento dei livelli dell’ormone ossitocina aumenta la capacità prendere decisioni in situazioni di rischio, mentre il rilascio di serotonina, come avviene dopo l’orgasmo, favorisce il pensiero creativo e l’elaborazione di strategie logiche. 

Da TGCOM

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mercoledì, 05 dicembre 2007

Non è forte chi non cade, ma chi cadendo ha la forza di rialzarsi e prende a calci chi o cosa gli ha fatto lo sgambetto .

Un abbraccio forte e buona vita a tutti!

postato da: Manoli alle ore 19:15 | Permalink | commenti (7)
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mercoledì, 05 dicembre 2007

Cosa c'è di più bello di un sorriso?

Un sorriso che sia di un caro oppure di una sconosciuta fa sempre piacere... allora sorridete di più!

Auguro a tutti una felice, meravigliosa, fantastica e sorridente giornata! :-)

Non sapremo mai quanto bene può fare un semplice sorriso. Madre Teresa di Calcutta

postato da: Manoli alle ore 07:47 | Permalink | commenti (18)
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martedì, 04 dicembre 2007

Dammi l’amore

Dammi il supremo coraggio dell’Amore,

questa è la mia preghiera,

coraggio di parlare,

di agire, di soffrire,

di lasciare tutte le cose,

o di essere lasciato solo.

Temperami con incarichi rischiosi,

onorami con il dolore,

e aiutami ad alzarmi ogni volta che cadrò.

Dammi la suprema certezza nell’amore,

e dell’amore,

questa è la mia preghiera,

la certezza che appartiene alla vita nella morte,

alla vittoria nella sconfitta,

alla potenza nascosta nella più fragile bellezza,

a quella dignità nel dolore,

che accetta l’offesa,

ma disdegna di ripagarla con l’offesa.

Dammi la forza di amare

Sempre e ad ogni costo.

 

Rabindrenath Tagore

postato da: Manoli alle ore 13:09 | Permalink | commenti (15)
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sabato, 01 dicembre 2007

Si dice che la Vita sia un'attimo nell'infinità del tempo per questo bisogna vivere quell'attimo con intensità.

Vi auguro un infinito, piacevole, rilassante, divertente, riposante, meraviglioso, stufefacente, straordinario fine settimana, può bastareeeeeeeeeee :-)

Un abbraccio ed un sorriso a tutti!!!! 

postato da: Manoli alle ore 17:16 | Permalink | commenti (24)
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