domenica, 25 ottobre 2009
La vita è corta... rompi le regole, perdona rapidamente, bacia lentamente, ama veramente, ridi senza controllo, e non smettere mai di sorridere, anche per un motivo strano. E ricordati che non c’è piacere senza rischio. Se la vita può non essere la festa che speravamo, oramai che siamo qui, dobbiamo festeggiareeeeeeeeeeeeeeee... Buon proseguimento a tutti! un abbraccio forteeeeeeee ed un bacio vi voglio beneeeeeeeeeeeee
venerdì, 30 gennaio 2009
Era sempre di buon umore ed aveva sempre qualcosa di positivo da dire.
Quando qualcuno gli domandava come stava, rispondeva: "Se stessi meglio, scoppierei!".
Era un manager unico, con un gruppo di camerieri che lo seguivano ogni volta che prendeva la gestione di  un nuovo ristorante.
Il motivo per cui i camerieri lo seguivano era che Jerry aveva un grande atteggiamento positivo. Era un  motivatore naturale, se un dipendente aveva la luna storta, Jerry era li' a spiegargli come guardare al lato positivo della situazione.  Trovavo il suo stile molto strano e quindi un giorno gli dissi "Adesso basta!
Spiegami come fai ad essere sempre così positivo, qualunque cosa succeda?"
Lui mi rispose "Vedi, io sono cosi', quando mi sveglio  la mattina mi dico oggi hai una scelta da fare: puoi decidere di essere di buon umore o di cattivo umore, e scelgo di essere di buon umore. Tutti i giorni mi capita qualcosa di spiacevole, posso fare la vittima oppure impare qualcosa dai problemi, io scelgo di imparare.
Ogni giorno qualcuno viene da me a lamentarsi, io posso scegliere di subire passivamente le sue lamentele o di trovare il lato positivo della cosa, beh, io scelgo sempre il lato positivo della vita.
"Si, va be', dissi io, "ma non e' sempre cosi  facile!"
"Si invece," disse Jerry, "la vita e' tutta fatta di scelte. A parte le necessita' piu' o meno fisiologiche in ogni situazione c'e' una scelta da fare.
Sei tu a scegliere come reagire in tutte le situazioni, a decidere come la gente può influire sul tuo umore.
Sei tu che scegli se essere di buon umore o di cattivo umore, e quindi in definitiva come vivere la tua vita.
Per molto tempo dopo quell'incontro, ripensai a quello che Jerry aveva detto, poi un giorno lasciai il business della ristorazione e mi dedicai ad un altra attivita' in proprio;
mi persi di vista con Jerry ma spesso ripensai a lui quando mi trovavo nella situazione di scegliere nella vita invece che subirla.
Diversi anni dopo, venni a sapere che Jerry aveva commesso un errore imperdonabile per un gestore di ristorante: aveva lasciato la porta posteriore del ristorante aperta una mattina, ed era stato attaccato da tre rapinatori armati;
mentre cercava di aprire la cassaforte, le sue mani sudate e tremanti dalla paura non riuscivano a trovare la combinazione ed i rapinatori, presi dal panico, gli avevano sparato ferendolo gravemente.
Fortunatamente Jerry era stato soccorso rapidamente e portato immediatamente al pronto soccorso.
Dopo 18 ore di intervento chirurgico ed alcune settimane di osservazione, Jerry era stato dimesso dall'ospedale con frammenti di pallottole ancora nel suo corpo.
Incontrai Jerry circa sei mesi dopo  l'incidente, quando gli chiesi come andava mi disse "Se stessi meglio, scoppierei - Vuoi dare un occhiata alle cicatrici?"
Declinai l'invito, ma gli chiesi che cosa gli era passato per la testa durante la terribile esperienza.
"La prima cosa che pensai fu che avrei dovuto chiudere la porta posteriore del ristorante" mi disse Jerry, "poi, quando ero già stato colpito e mi trovavo per terra, mi ricordai che avevo due scelte:  potevo scegliere di vivere o di morire."
"Ma non avevi paura? Non sei svenuto?"
Jerry continuò: " Gli infermieri furono bravissimi.
Continuavano a dirmi che andava tutto bene.
Ma fu quando mi portarono sulla barella in sala operatoria e vidi le espressioni sulle facce dei dottori e degli assistenti, che mi spaventai veramente, potevo leggere nei loro occhi "questo uomo e' già morto!"
" ...dovevo assolutamente fare qualcosa" "E cosa hai fatto?"
gli domandai  "C'era questa infermiera veramente grassa che continuava a farmi domande, e mi chiese se ero allergico a qualche cosa."
"Si!", io risposi, a quel punto tutti dottori e le assistenti si fermarono ad aspettare che finissi la mia risposta...
Io presi un respiro profondo e con tutte le mie forze gli gridai "Sono allergico alle pallottole!"
...
Mentre ancora ridevano aggiunsi "Sto scegliendo di vivere. Operatemi come se fossi un vivo, non come fossi già morto".
Jerry e' sopravvissuto grazie alle capacità dei chirurghi, ma anche grazie al suo atteggiamento positivo.
Ho imparato da lui che tutti i giorni abbiamo la scelta di vivere pienamente.
Un atteggiamento positivo, alla fine, vale più di tutto il resto.
martedì, 20 gennaio 2009
Ti offro un sorriso, un abbraccio, un pò di me.
Una briciola del mio ottimismo, un granello della mia energia, un frammento della mia serenità, un pezzetto della mia felicità... ma fanne buon uso :-)
 
se stai giù, reagisciiiii, guardati intorno, ci scorgerai qualcosa di raro, la vita, quella vita che ci riserva tante sensazioni alcune positive altre negative.
Trasforma quelle negative in energia, in forza per superare i tuoi momenti no e goderti quello di bello la quotidianità ti offre, un sorriso di uno sconosciuto, il sole, una bella giornata... come quella di oggi.
 
Ti offro un pò della mia energia, ma poi molto dipende da te...
Un abbraccio forteeee ed un mega sorriso.
Buona vita!
Vi voglio bene.
sabato, 27 dicembre 2008

Grazie tante per tutti i vostri auguri, vi voglio bene :-) quello che augurate a me lo auguro triplicato a voi! ;-)

Vi auguro un felice fine anno a tutti voi, miei cari...che questo 2008 si porti tutto il brutto con se e che il 2009 ci renda più forti, sereni e feliciiiiiiiiiiii!!!! 

Buona vitaaaa.... grazie di esistere!

Baci e abbraccio a tuttiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii.


Le quattro candele, bruciando, si consumavano lentamente.
Il luogo era talmente silenzioso, che si poteva ascoltare la loro conversazione.
La prima diceva: "IO SONO LA PACE, ma gli uomini non mi vogliono: penso proprio che non mi resti altro da fare che spegnermi!"
Così fu e, a poco a poco, la candela si lasciò spegnere completamente.
La seconda disse: "IO SONO LA FEDE purtroppo non servo a nulla.
Gli uomini non ne vogliono sapere di me, non ha senso che io resti accesa".
Appena ebbe terminato di parlare, una leggera brezza soffiò su di lei e la spense.
Triste triste, la terza candela a sua volta disse: "IO SONO L'AMORE non ho la forza per continuare a rimanere accesa.
Gli uomini non mi considerano E non comprendono la mia importanza.
Troppe volte preferiscono odiare!"
E senza attendere oltre, la candela si lasciò spegnere.
...Un bimbo in quel momento entrò nella stanza e vide le tre candele spente.
"Ma cosa fate! Voi dovete rimanere accese, io ho paura del buio!"
E così dicendo scoppiò in lacrime.
Allora la quarta candela, impietositasi disse:
"Non temere, non piangere:
finchè io sarò accesa, potremo sempre riaccendere le altre tre candele:
IO SONO LA SPERANZA"
Con gli occhi lucidi e gonfi di lacrime,
il bimbo prese la candela della speranza e riaccese tutte le altre.
CHE NON SI SPENGA MAI LA SPERANZA DENTRO IL NOSTRO CUORE......e che ciascuno di noi possa essere lo strumento, come quel bimbo,
capace in ogni momento di riaccendere con la sua Speranza, la FEDE, la PACE e l'AMORE.

giovedì, 11 dicembre 2008

Chi impiega male il proprio tempo si lamenta di non averne mai abbastanza. diceva un detto... io non penso di impiegare tanto male il mio tempo... forse potrei fare un lavoro più gratificante ma non mi lamento visto che faccio ciò che mi piace :-) ma sembra che più vai avanti e più manca il tempo... come dicevo nel precedente post le 24 ore sembrano volare, anche se fai le cose con calma ci vorrebbe un giorno di 48 ore! mah

sereno proseguimento...

il tempo è prezioso diceva qualcuno, è tiranno diceva qualcun altro... ma è sempre tempo... godiamoci anche i piccoli istanti se qualcosa non facciamo in tempo a farla... se ne riparlerà domani, sempre se lassù qualcuno vuole! :-)

baci e abbracci a tutti

Dicono che c'è un tempo per seminare
e uno che hai voglia ad aspettare
un tempo sognato che viene di notte
e un altro di giorno teso
come un lino a sventolare.

C'è un tempo negato e uno segreto
un tempo distante che è roba degli altri
un momento che era meglio partire
e quella volta che noi due era meglio parlarci.

C'è un tempo perfetto per fare silenzio
guardare il passaggio del sole d'estate
e saper raccontare ai nostri bambini quando
è l'ora muta delle fate.

C'è un giorno che ci siamo perduti
come smarrire un anello in un prato
e c'era tutto un programma futuro
che non abbiamo avverato.

È tempo che sfugge, niente paura
che prima o poi ci riprende
perché c'è tempo, c'è tempo c'è tempo, c'è tempo
per questo mare infinito di gente.

Dio, è proprio tanto che piove
e da un anno non torno
da mezz'ora sono qui arruffato
dentro una sala d'aspetto
di un tram che non viene
non essere gelosa di me
della mia vita
non essere gelosa di me
non essere mai gelosa di me.

C'è un tempo d'aspetto come dicevo
qualcosa di buono che verrà
un attimo fotografato, dipinto, segnato
e quello dopo perduto via
senza nemmeno voler sapere come sarebbe stata
la sua fotografia.

C'è un tempo bellissimo tutto sudato
una stagione ribelle
l'istante in cui scocca l'unica freccia
che arriva alla volta celeste
e trafigge le stelle
è un giorno che tutta la gente
si tende la mano
è il medesimo istante per tutti
che sarà benedetto, io credo
da molto lontano
è il tempo che è finalmente
o quando ci si capisce
un tempo in cui mi vedrai
accanto a te nuovamente
mano alla mano
che buffi saremo
se non ci avranno nemmeno
avvisato.

Dicono che c'è un tempo per seminare
e uno più lungo per aspettare
io dico che c'era un tempo sognato
che bisognava sognare...
venerdì, 28 novembre 2008

Ciaooooooooooo lettori casuali o amici miei belli, siete tutti belli per me, per me è già incominciato il fine settimana, sono di una felicità immensa :-)

mi rilasso, mi riposo, faggio un giro per i blog dei miei amici e mi preparo per il w.e. :-D

Un abbraccio forte a tutti e speriamo in un piacevole venerdì!

Spesso il nostro dolore è causato da noi stessi, quindi noi solo siamo in grado di superarlo.
La forza d'animo può scolpire tutta la nostra vita.